Chi siamo
Yalla Italia è un’avventura iniziata informalmente alla fine del 2006. Alla base c’è un’idea semplice: dar voce e visibilità al processo d’identità delle seconde generazioni, a quelle nuove cittadinanze che mantengono le loro radici vitali nei paesi di provenienza dei loro genitori e che fanno crescere i rami della loro vita in Italia.
Nel nostro inserto mensile pubblicato da Vita Magazine, cerchiamo di comunicare l’intrigante visione del mondo a 360 gradi delle seconde generazioni, come viviamo giornalmente la sintesi tra la cultura di appartenenza e quella di provenienza, come mediamo le aspettative delle nostre famiglie con le nostre aspirazioni personali, quali scelte comporta vivere boderline tra il sacro e il profano, e spiegare quanto medio oriente c’è in noi e quanta italianità ci portiamo dentro quando giriamo il mondo. Ma anche che Italia vediamo dal nostro osservatorio privilegiato di italiani con un doppio background, con gli occhi di chi non ha una visione esclusivamente eurocentrica.
In Yalla Italia comunichiamo noi stessi, quale può essere il nostro ruolo in un Italia che sta cambiando e lo facciamo con senso dell’ umorismo, con auto critica, senza essere autorefenziali, senza dare licenze di moralità alla politica e alla società, senza imporre la nostra identità a nessuno. Qualcuno ci ha definito nuovo ossigeno per l’Italia, altri un promo dell’ Italia del futuro. Noi ci consideriamo dei testimonial di un nuova Italia sempre più multietnica, affascinante, globalizzata e dinamica a volte anche complessa. Prima della nascita di Yalla Italia molti di noi si limitavano a mangiare cous cous e a bere tè alla menta, lasciando sospesa la propria questione identitaria, Vita Magazine ci ha dato la possibilità di uscire in superficie e di interrogarci su molte questioni fondamentali, come appunto il nostro ruolo nella società italiana.
Ci riteniamo dei ponti di collegamento tra il passato e il futuro, la prima generazione di immigrati e la società italiana, la clandestinità e la stabilità, insomma dei mediatori che, volenti o nolenti, si ritrovano simultaneamente a far parte di due dimensioni senza mai dover rinunciare davvero ad una delle due.
Lo staff di Vita, il sostegno di tanti addetti ai lavori come mediatori culturali e giornalisti, professori, studenti, lettori e amici vari sia in Italia che all’estero, ci stimolano a navigare verso orizzonti e sfide sempre più interessanti. Non sappiamo ancora dove arriveremo, quale sarà la nostra destinazione, ma sappiamo che la direzione è quella giusta.
