YALLA Italia
"il blog delle seconde generazioni"

Souk of the future

Come sarà l’etno-marketing del futuro? Chi sono i precursori, quali mode avranno la meglio? Innovazione e business raccontati in yallese

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Quando la cooperativa parla straniero

17 October 2011

Quando la cooperativa parla straniero Dati Articolo

Anche sul luogo di lavoro si riduce la distanza tra italiani e stranieri. Divenire colleghi e affrontare gli stessi problemi aiuta a conoscersi meglio, a rispettarsi e ad accettare le differenti culture e tradizioni. Lo dimostra la prima ricerca di livello nazionale sulla presenza degli immigrati nel mondo del lavoro cooperativo, svolta dall’Università di Modena e Reggio Emilia tra i dipendenti di Coopservice (uno dei gruppi leader in Italia nel settore dei servizi integrati alle imprese e alle comunità), Cir Food e Unipeg, tre cooperative dove contributo di lavoratori di origine straniera è particolarmente importante. L’obiettivo è sondare l’integrazione fra stranieri e italiani nel contesto lavorativo, analizzandone il clima, il gradimento e le relazioni interculturali, senza nasconderne le criticità. Partendo proprio da queste, accomuna italiani e stranieri un forte favoritismo stereotipico a favore del proprio “gruppo”. In altre parole, gli italiani percepiscono in maniera più positiva i colleghi italiani rispetto...

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Prestiti, il 13% è multietnico

30 September 2011

Prestiti, il 13% è multietnico Dati Articolo

I cittadini italiani mostrano sempre più dimestichezza con il credito al consumo e lo stesso vale per gli stranieri che vivono nella Penisola, specialmente per i rumeni. Secondo il comparatore online Prestiti.it, il 13% delle domande di prestiti personali presentate in Italia arriva da cittadini di un’altra nazionalità. L’indagine, che ha analizzato oltre 24mila richieste giunte al sito negli ultimi mesi, mette in luce un universo complesso, in cui le comunità straniere provano ad integrarsi anche pianificando investimenti di medio e lungo periodo. Lo straniero che richiede un prestito in Italia è un uomo (le donne sono solo il 32% del totale, gli uomini ben il 68%), ha in media 34 anni e richiede un prestito di circa 10mila euro, da rimborsare in 57 mesi, vale a dire poco meno di cinque anni. Per quanto riguarda la nazionalità degli stranieri che hanno richiesto un prestito personale, a rappresentare il campione...

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Nascondere le proprie origini con l’aiuto del bisturi

15 September 2011

Nascondere le proprie origini con l’aiuto del bisturi Dati Articolo

La chirurgia estetica è il ramo della chirurgia plastica che si sta affermando sempre più. E’ una pratica volta alla correzione di un difetto non patologico, che altera la fisionomia del corpo, ma non crea problemi di salute tali da rendere necessario l’intervento chirurgico. La curiosità che apprendiamo è che proprio gli immigrati di seconda generazione sono i “nuovi clienti” dei chirurghi estetici italiani. Lo dice Emanuele Bartoletti, segretario generale della Società italiana di medicina estetica (Sime): “Ormai siamo alla seconda o alla terza generazione di immigrati, che, di fatto, sono naturalizzati italiani. Sono cittadini perfettamente inseriti nel tessuto sociale del Paese, e spesso anche economicamente abbienti”. Ovviamente hanno richieste diverse da quelle della media degli italiani. I “problemi” principali, soprattutto per chi ha la pelle scura, sono l’epilazione e le macchie della pelle”. Sarà quindi l’epilazione laser, secondo le previsioni, il trattamento estetico più richiesto, in futuro, in dermatologia?...

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La prima moschea eolica del mondo

5 September 2011

La prima moschea eolica del mondo Dati Articolo

Mentre il nucleare è stato fino a poco fa al centro del dibattito nell’opinione pubblica italiana, non molto lontano da casa nostra prendono piede progetti che potrebbero dirsi quantomeno inconsueti. Una piccola comunità musulmana residente a Norderstedt, villaggio a pochi chilometri da Amburgo, è in procinto di assistere alla realizzazione della prima moschea eolica al mondo. Il progetto, i cui costi si aggirano intorno ai 2,5 milioni di euro, vede all’opera l’architetto amburghese Selcuk Ãnyilmaz che ha sapientemente donato ad un luogo sacro una veste sostenibile. I due minareti, alti 22 metri, verranno sormontati da pale di 1,5 metri di lunghezza, che in alcune ore del giorno creeranno un gioco di luce, trafugando i timori della disponibilità di spazio per i muezzin. L’approvazione dalla congregazione islamica locale, composta da 200 membri appartenenti all’Unione turca-islamica per gli affari religiosi, è stata seguita dalla fase di raccolta fondi per la costruzione. La...

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Regolarizzare i senza permesso vale 3,5 miliardi di euro

2 September 2011

Regolarizzare i senza permesso vale 3,5 miliardi di euro Dati Articolo

C’è un tesoretto sfuggito a Tremonti, vale 3 miliardi l’anno e potrebbe aiutare l’Italia a uscire dalla crisi. I conti sono stati fatti dagli esperti del sito Stranieri in Italia sulla base dei dati Ismu. Basterebbe una norma di poche righe, inserita nella Manovra, che preveda la regolarizzazione dei lavoratori immigrati senza permesso di soggiorno. Quanti sono? Difficile dirlo, ma anche l’ultima prudente stima dell’Ismu, che fissa l’asticella oltre quota 500mila, fotografa un esercito di persone tagliate fuori dall’ultima sanatoria e dall’ultimo decreto flussi, perché non erano lavoratori domestici o cittadini di Paesi che hanno accordi con l’Italia, che non vedono l’ora di uscire alla luce del sole. Regolarizzando la loro posizione, il governo garantirebbe un’entrata molto consistente. Se si fa l’ipotesi di mezzo milione di adesioni e se per ogni regolarizzazione si chiedesse, come due anni fa, un contributo una tantum di 500 euro, frutterebbe subito 250 milioni di...

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Quanto sei “halal” da uno a dieci?

31 August 2011

Quanto sei “halal” da uno a dieci? Dati Articolo

Non si è mai abbastanza “halal”. Forse è il caso di iniziare ad usare questo termine non solo per designare beni o cibi islamicamente leciti, ma anche per identificare il consumista islamico doc, insomma il consumatore Corano-friendly. Spieghiamo meglio. Ecco, per essere più chiari, la top three delle novità del mercato orientato ad un pubblico islamico: Mozzarella di bufala per tutti! Come, come vivere senza mozzarella di bufala? Questo devono essersi detti a Caserta quando si sono inventati la mozzarella halal. E così, stimando di poter guadagnare due miliardi di potenziali acquirenti, a Castel di Sasso hanno pensato di produrre un formaggio che rispetti il divieto shariatico di consumare alcool. Ma cosa avrà di diverso questa miracolosa mozzarella? E’ il direttore del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana stesso ad illuminarci, spiegando che nell’ordinaria produzione di mozzarella già non si utilizzano i prodotti senza alcool, ma che per...

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Chi non si racconta non esiste

30 August 2011

Chi non si racconta non esiste Dati Articolo

Se noi seconde generazioni vogliamo avere uno status giuridico normale, ovvero ottenere la cittadinanza italiana dalla nascita o almeno alle elementari, dobbiamo tirare fuori in Naghib Mahfuz che c’è in noi. Scriviamo, comunichiamo di più, lanciamo idee a case editrici, a case di produzione cinematrografiche, a stazioni radio, a tv satellitari, a grandi registi e sceneggiatori. Ci ha molto colpito una lucida analisi della scrittrice Camilla Baresani pubblicato sul primo numero della rivista Idem. «Il popolo delle partite Iva» sostiene Baresani «non ha rappresentanza sindacale ne rappresentanza politica perché non ha uno status narrativo, forse per questa sua incapacità di mettersi in scena». Anche noi seconde generazioni siamo come le partite Iva. Gli italiani non hanno la minima idea di cosa significhi rimanere nel limbo identitario fino a 18 anni, non avere un passaporto che ci permetta di viaggiare come tutti gli altri, non poter partecipare ai concorsi pubblici e...

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Qualche yalla-dritta sul marketing halal…

22 August 2011

Qualche yalla-dritta sul marketing halal… Dati Articolo

Parla come mangi, specialmente se devi far pubblicità… così usi e costumi, ma anche elementi etnici e religiosi finiscono spesso negli spot, soprattutto quando ci si rivolge a un pubblico di circa 1,6 miliardi consumatori, in questo caso musulmani. Il Corano non vieta di per sé la pubblicità, anche se alcune autorità religiose vi si sono opposte, a causa della convinzione che essa promuova la cultura occidentale. In Arabia Saudita il primo messaggio pubblicitario sul canale televisivo nazionale compare solo nel 1986. Prima del 1986, la pubblicità televisiva era praticamente sconosciuta in casa saudita, fatta eccezione per circa il 30 per cento della popolazione nella Provincia Orientale in grado di ricevere trasmissioni provenienti da paesi confinanti come il Bahrain e gli Emirati Arabi Uniti. Nell’Islam la comunicazione tra le persone dovrebbe essere educata, gentile e diretta (“Userete buone parole con la gente”, Corano 2.83). Da ciò consegue che gli addetti...

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Faceglat: ultraortodossi ma anche…ultramoderni

27 July 2011

Faceglat: ultraortodossi ma anche…ultramoderni Dati Articolo

Modernità e tradizione: ossimoro o possono davvero coesistere ai giorni nostri? Chiedetelo a Yaakov Swisa, venticinquenne israeliano, ideatore di Faceglat, il social network “kosher”, legittimo per le persone di religione ebraica (glatt è appunto il termine che si riferisce ad un certo criterio richiesto dai principi religiosi ebraici – kashrut – per certificare la qualità del cibo). Il pubblico a cui è riservato è composto dagli ultra-ortodossi, coloro che credono nella separazione dei sessi nella sfera pubblica e non hanno mai visto di buon occhio la tecnologia ed internet. Swisa afferma che Faceglat nulla ha a che vedere con i social network che “invadono” la rete e hanno trasformato la nostra comunicazione: approdati sulla home page, in lingua ebraica e inglese, indirizza gli uomini e le donne con due click differenti, rispettivamente a destra e a sinistra. Da qui in avanti, solo amicizie e contenuti (status, foto, etc.) da parte...

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Un MoneyTransfer con costi e tempi al di sotto della media di mercato

21 July 2011

Un MoneyTransfer con costi e tempi al di sotto della media di mercato Dati Articolo

Extrabanca ha lanciato Extrabanca MoneyTransfer, il primo servizio in Italia di trasferimento di denaro che si avvale della Remit WorldwideSM Solution, una piattaforma tecnologica web based. Extrabanca MoneyTransfer abbatte drasticamente i costi e riduce i tempi medi di mercato per l’invio delle rimesse verso i principali Paesi di provenienza della clientela straniera di Extrabanca.1 L’invio sicuro e veloce fino a 5.000 euro, ad esempio, è accessibile a una tariffa flat di soli 3,5 euro rispetto alle decine di euro2 dei principali operatori di mercato. Extrabanca MoneyTransfer è a disposizione di tutti i clienti di Extrabanca senza commissioni di attivazione. Il servizio risponde ai più alti standard tecnologici internazionali in termini di sicurezza e garantisce inoltre la massima trasparenza, in quanto il cliente conosce il controvalore in valuta a destinazione ancor prima di iniziare l’operazione. La piattaforma permette di inviare le rimesse anche a chi è sprovvisto di conto corrente, consentendo...

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Maha

  • Buona fortuna da Maha!


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