È online il bando per partecipare al Concorso Cittadini del Mondo 2012 per la Scuola Italiana. Nuovi cittadini per nuovi mercati: premio al miglior progetto ideato da studenti di seconda generazione per sviluppare opportunità imprenditoriali nei paesi di origine delle famiglie. I residenti stranieri di seconda generazione, i giovanissimi, nuovi cittadini italiani possono costituire una straordinaria opportunità anche per le imprese italiane. Di tale apporto, spesso, non se ne è consapevoli. Per questa ragione e nell’ottica di favorire, da un lato, l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani studenti stranieri iscritti nelle Scuole superiori o al primo anno delle Università italiane, dall’altro, le imprese italiane interessate ad avviare rapporti commerciali con nuovi mercati esteri, Cittadini del Mondo ha indetto un Concorso che premierà il miglior progetto/idea realizzato da uno studente figlio di immigrati avente ad oggetto una strategia di penetrazione nel mercato del Paese di origine e quindi di provenienza...
Dopo l’inaspettata uscita di Beppe Grillo, affrontata ampiamente sul nostro blog, e la proposta di Giovanni Sartori sulla residenza permanente, mi pare chiaro che l’opposizione alla riforma della cittadinanza sia trasversale e più diffusa di quanto temessi. Qualche iniziativa simbolica fuori dal coro conformista però c’è. Ad esempio la scelta del Presidente della provincia di Pesaro-Urbino, Matteo Ricci di conferire la cittadinanza ai figli degli immigrati nati sul suolo di sua giurisdizione, e la proposta fatta da un consigliere del PD e accettata dal sindaco Fassino di concedere la cittadinanza ad honorem ad una bimba nata nel capoluogo piemontese da genitori marocchini. Fassino e Ricci sono personaggi che rappresentano la sinistra italiana. Ho letto da qualche parte che il sindaco e il presidente hanno finalmente fatto qualcosa di sinistra. Non è più semplice dire che hanno semplicemente fatto qualcosa di sensato?
Sono aperte le iscrizioni al corso per Mediatori Artistico-Culturali a Milano, Varese e nel distretto della Valle Camonica, rivolto prevalentemente a cittadini di origine straniera per diffondere tra i migranti che vivono e lavorano in Italia la conoscenza del patrimonio storico artistico italiano per favorire l’integrazione e stimolare il confronto tra le diverse culture. A promuovere il corso l’Associazione Amici del Fai – Restauro Monumenti e Paesaggio Onlus in collaborazione con il Fai – Fondo Ambiente Italiano e grazie al contributo di Fondazione Cariplo. L’Italia sta cambiando: la imponente immigrazione di persone provenienti da tutto il mondo e i costanti flussi di visitatori stranieri hanno modificato notevolmente la nostra società. L’idea quindi di organizzare corsi per Mediatori Artistico-Culturali nasce dalla considerazione che in un futuro non troppo lontano anche questi nuovi cittadini saranno chiamati a contribuire a tutelare il nostro patrimonio. La conoscenza dell’arte e della storia locali può quindi...
La sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa della Facoltà di Lettere e Filosofia e della Facoltà di Scienze della Formazione e in collaborazione con il Laboratorio di Ricerca e Intervento Sociale (LaRIS) e con il Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Migrazioni (C.I.R.Mi.B.) di Brescia, istituisce per l’anno accademico 2011-2012 la III edizione del Corso di Master universitario di primo livello in “Operatori del dialogo interculturale presso istituzioni pubbliche e private”. Finalità Anche in provincia di Brescia l’immigrazione si presenta come un fenomeno strutturale, costitutivo della realtà sociale e quindi stabilizzato nel territorio. Da questa nuova realtà multietnica e multiculturale emergono molte esperienze di impegno e costruzione di dialogo e integrazione, ma anche situazioni problematiche riguardanti le condizioni di inserimento e di partecipazione dei cittadini non italiani nel tessuto locale. Il Master in “Operatori del dialogo interculturale presso istituzioni pubbliche e private” intende quindi offrire l’opportunità per...
A inizi anni 60, vedendo Elizabeth Taylor interpretare Cleopatra, saremmo rimasti incantati dalla sua bellezza, ma avremmo subito pensato che quel trucco poteva andare bene giusto a Carnevale: tonnellate di ombretto ed eyeliner a rendere quegli occhi – già grandi – davvero enormi. Oggi le cose potrebbero essere un po’ diverse. Noi italiani, grandi maestri dell’estetica, negli ultimi anni – forse inconsciamente – ci siamo lasciati influenzare dal “meticciato estetico”: ragazze filippine, sudamericane e cinesi che attirano gli sguardi degli uomini, giovani arabi e africani che popolano i sogni di molte donne italiane… La nostra famosa sensibilità per la bellezza si è arricchita di sfumature e “colori” nuovi, è uscita dal clichè tipico che ci vuole, secondo una sorta di schema un po’ bipolare, invidiosi delle bellezze nordiche oppure cultori delle donne dal sapore mediterraneo. Ma l’aspetto più interessante è che non solo gli uomini e le donne italiane apprezzano...
Edito nel 2011, Immigrazione e consumi culturali. Un’interpretazione pedagogica di Mariangela Giusti è il frutto di una ricerca qualitativa che la docente ha effettuato nel 2010, indagando consumi culturali prodotti e fruiti dai cittadini immigrati in Italia e da cittadini nativi. Mariangela Giusti ha deciso di indagare luoghi e situazioni reali che dovrebbero entrare a far parte della riflessione della pedagogia interculturale. Ci racconta storie di migranti e dei rispettivi figli, e ci parla di quelle seconde generazioni che contribuiranno ad alimentare una cultura meticcia e aperta al diverso. Chi meglio di Yalla Italia quindi per porle qualche domanda?
Frequently the ‘migrant’ factor is forgotten in discussions on Europe’s ageing population. But older migrants and ethnic minorities face specific challenges in Europe in accessing care, the labour market, and securing their livelihoods. Targeted measures are needed to address these shortcomings, say the European Network Against Racism and AGE Platform Europe ahead of International Migrants’ Day on 18 December. Older migrants share the same difficulties that any ageing person may encounter in access to healthcare and long term care, but with additional factors, including premature ageing due to harsh working and housing conditions, as well as a loss of command of their host country language, particularly if they suffer from dementia/Alzheimer. In addition, long term care facilities are often not adapted to the cultural, religious or linguistic needs of older migrants and ethnic minorities. They face the same problems of access and opportunity in the labour market as any older...
La difficoltà di accesso ai servizi sanitari per i migranti nella maggior parte dei paesi del mondo è una preoccupante omissione di salute pubblica che deve essere al più presto risolta, soprattutto in un mondo sempre più dipendente dalla mobilità umana. È quanto chiede l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni Iom in occasione della Giornata Internazionale del Migrante 2011, che si celebra domenica. In un mondo in cui si contano più di un miliardo di migranti, dei quali 214 milioni migranti internazionali, non c’è paese che non sia dipendente dalla loro forza lavoro, dalle loro capacità e dalle loro conoscenze, o ancora dai 404 miliardi di dollari che hanno inviato come rimesse nel solo 2011. Pertanto, è proprio la migrazione una delle più grandi sfide della sanità mondiale. I migranti sono i più colpiti dalla mancanza di accesso ai servizi sanitari. Differenze linguistiche o culturali, mancanza di risorse finanziarie o assicurazioni,...
L’Osservatorio WelcomeBank, istituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e da Etnica, ha promosso la pubblicazione del volume ““WelcomeBank: migranti e marketing bancario”” edito da Egea/Bocconi e curato da Enzo Mario Napolitano, presidente di Etnica, e da Luca Massimiliano Visconti, professore associato di marketing all’ESCP Europe di Parigi. Il volume rappresenta una tappa del progetto di ricerca avviato da Etnica nel 2002 e finalizzato ad approfondire e favorire la relazione tra il mondo bancario e le comunità dei migranti. Un progetto che fa riferimento al concetto di economia interculturale, un’economia finalizzata all’integrazione economica e sociale dei migranti e, più in generale, al rispetto, alla tutela, alla valorizzazione e alla responsabilizzazione di tutte le identità e le appartenenze. Nell’ambito di tale iniziativa sono stati organizzati i convegni annuali tenutisi tra Biella e Milano, e sono stati pubblicati cinque volumi di ricerca tra i quali “Il Marketing Interculturale” (Franco Angeli, 2002)...
Può sembrare strano, ma stavolta è l’Europa a parlarci di seconde generazioni, in particolare è Erika Gerardini, membro del team di facilitatori dello Spazio Europa della Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo, a raccontarci nel dettaglio l’attenzione che l’Unione Europea pone sulle seconde generazioni: “Una realtà sempre più massiccia e sempre più utile”, assicura. Lo sfondo è quello di uno degli innumerevoli stand del Salone Orientamenti di Genova, quando Erika comincia a raccontarmi una storia secondo lei “significativa”. Nell’Istituto Mazzocchi di Ascoli Piceno, una studentessa marocchina (in Italia da sempre), si accorge che i suoi coetanei arabi, sbarcati da meno tempo in Italia, oltre a crescere costantemente in numero, hanno sempre più difficoltà nell’apprendimento. Lei cosa fa? Va dal preside e gli chiede di aprire un corso d’arabo, in cambio di un “doposcuola per stranieri” dove lei stessa, assieme ad altri amici, avrebbe impartito lezioni di italiano. Il corso (quello...