YALLA Italia
"il blog delle seconde generazioni"

Le mille e una yalla

Yalla Italia si fa intellettuale. Un occhio ai film, ai libri, ai linguaggi delle seconde generazioni e del mondo arabo. Astenersi spocchiosi, “intellettuale” era per dire.

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Il giorno in cui fu ucciso il leader

30 August 2011

Il giorno in cui fu ucciso il leader Dati Articolo

yallaitalia vuole ricordare Il Giorno in cui fù Ucciso il Leader , uno dei romanzi brevi più efficaci, profondi, taglienti ed acuti del premio nobel per la letteratura Nagib Mahfuz. Il racconto: tra storia e flusso di coscienza Scritto nel 1985, il romanzo è articolato in tre voci, che si susseguono in brevi paragrafi di narrazione fluida e scorrevole, un flusso di coscienza in cui i personaggi non dialogano tra loro, ma riflettono e confidano le proprie idee ed i propri sentimenti al lettore. Mahfuz ci presenta, con la maestria di un artista che tratteggia ogni più delicato tratto dell’animo umano, Muhtashimi Zayed, Elwan Fawwaz Muhtashimi e Randa Sulaiman Mubarak: il primo è un uomo di oltre ottant’anni, saggio e fedele all’Islam, vive in casa con il nipote, Elwan, vero protagonista del racconto, che è fidanzato con Randa con la quale, però, non riesce a costruire la desiderata famiglia a...

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Chi ha incastrato Il riformismo di Mohammed Abduh?

26 August 2011

Chi ha incastrato Il riformismo di Mohammed Abduh? Dati Articolo

«In Europa ho visto musulmani senza Islam e in Egitto ho visto un islam senza musulmani». E’ una delle massime che danno il senso dell’originalità del pensiero di Mohammed Abduh (1849-1905), Gran Mufti d’Egitto, teologo musulmano e pioniere del riformismo in Egitto dell’inizio del secolo scorso. Una riforma iniziata più di 100 anni fa, e che ha avuto, spiega Mohamed Haddad nel libro Una Riforma Religiosa nell’Islam è Ancora Possibile?( Jaca Book 2011), un grande protagonista proprio nella figura di Abduh. Questi è stato un teologo contro tendenza ed audace. In una delle sue fatwe permetteva ai musulmani di affidare in deposito i loro soldi nelle Casse di Risparmio, rendendo indirettamente lecito il prestito a interesse. In un’altra fatwa autorizzava i musulmani del Transvaal (regione interna del Sudafrica), a mangiare carne di animali anche se non uccisi col sistema tradizionale islamico. «Fu anche il primo Mufti e molto probabilmente anche...

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Un mese di Ramadan in tv

31 July 2011

Un mese di Ramadan in tv Dati Articolo

Dal 1 agosto arriva su babel, il canale 141 di Sky dedicato ai “nuovi italiani”, una programmazione speciale dedicata al Ramadan, che comprende alcune delle più significative serie del mondo arabo degli ultimi anni. Il Ramadan, che quest’anno cade nel mese di agosto, non è solo il mese di digiuno, preghiera e astinenza per i credenti musulmani, ma è anche il momento di massimo share per le reti televisive di molti paesi arabi e non che trasmettono in questo periodo i loro programmi di punta. La televisione infatti gioca un ruolo importante durante la giornata e nelle ore attorno al pasto serale, l’iftar e il sohour, quello consumato prima dell’alba per prepararsi alla giornata di digiuno. Le varie emittenti studiano palinsesti specifici per questo periodo dell’anno tra cui spiccano le musalsalat, ovvero le serie tv prodotte appositamente per il Ramadan trasmesse in coincidenza con la rottura del digiuno, e capaci...

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VELO PRÊT-À-PORTER O TRASGRESSIONE?

26 July 2011

VELO PRÊT-À-PORTER O TRASGRESSIONE? Dati Articolo

“L’abito non fa il monaco”. Modo di dire straconosciuto. Quante volte invece avete sentito dire “Iqra sopra e Rotana sotto”? Più che un vecchio modo di dire, questo è un neologismo vero e proprio, una sorta di battuta diffusa nel mondo arabo che in sostanza equivale alla summenzionata espressione italiana, mutuando però riferimenti alla società araba moderna, e in particolare a due canali televisivi arabi. Mentre Iqra infatti è un network prettamente dedito a letture coraniche ed argomentazioni religiose dal carattere puro e casto, Rotana, una sorta di mtv araba, incuriosisce con video clip musicali internazionali con balli sensuali come quelli di Shakira o le provocazioni di Lady Gaga, o addirittura ricorrendo a cantanti nostrane (libanesi in primis). Musulmane, una contraddizione o seduzione alternativa? Un “sexy hijab” che i network arabi hanno contribuito, forse involontariamente, a diffondere. Fare zapping sui canali arabi equivale ormai a godersi una passarella di “sfilate...

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La regina del femminismo egiziano e l’amore…

19 July 2011

La regina del femminismo egiziano e l’amore… Dati Articolo

“Partì alla ricerca del suo orgoglio perduto. Aveva l’orgoglio di un animale che si impunta con le zampe e non vuole più camminare. Lei non era una donna né per la cucina né per il letto, non conosceva a memoria le canzoni che le donne cantano quando stanno in bagno. Non capiva nemmeno la passione che poteva suscitare nel cuore del marito l’osservarla mentre cucinava il cavolo ripieno. Inoltre, non sbatteva le ciglia quando il datore di lavoro, o Sua Maestà, la guardavano”. Viscoso e nero come il petrolio. Sembrerebbe questa la caratteristica peculiare di un amore presentato nel libro di Nawal El Sa’dawi, scrittrice e psichiatra egiziana, conosciuta a livello internazionale per la sua battaglia in nome dei diritti delle donne e della democratizzazione nel mondo arabo. In questo suo romanzo, L’amore ai tempi del petrolio, che come sue altre pubblicazioni è stato bandito e censurato dalla massima istituzione...

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Islam for dinner

12 July 2011

Islam for dinner Dati Articolo

Se non conosci bene il tuo vicino, allora osservalo, o per meglio dire guardalo, magari comodo davanti la tv o al cinema con dei pop corn da sgranocchiare. Uno dei modi meno diretti ma più efficaci di saziare la propria curiosità, è quello di mettersi davanti allo schermo e assimilare informazioni assistendo a sketch comici e drammatici sul mondo musulmano. Sto parlando delle sitcom a sfondo islamico presenti nei palinsesti mondiali come “Kebab for breakfast” in Germania o “A little mosque on the prairie” in Canada oppure “Avoda Aravit” (letteralmente in italiano sarebbe tradotto come lavoro da Arabo; metaforicamente intenderebbe un lavoro svolto alla ‘carlona’) in Israele. Queste sitcom hanno avuto un ottimo riscontro nonostante trattino temi delicati come l’integrazione e la religione. Nel primo caso la serie è ambientata a Berlino e parla di due famiglie, una di origine turca, gli Öztürk, e una tedesca, gli Schneider, che un...

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Se io non fossi egiziano…

7 July 2011

Se io non fossi egiziano… Dati Articolo

Caustico, profondamente critico e sensibilmente introspettivo, così, in uno spot, si potrebbe descrivere l’ultima raccolta di racconti di Ala Al Aswani, Se io non fossi egiziano, edito per i tipi di Feltrinelli in una buona traduzione di Claudia La Barbera, pagg. 219, Euro 16,00. Il titolo in sé è acuto e significativo. Il motto “se io non fossi egiziano, egiziano vorrei essere” è attribuito a Mustafa Kamil, avvocato e giornalista, vissuto a cavallo tra la fine del XIX e gi inizi del XX secolo, icona del sentimento nazionalpopolare egiziano. Ed e’ contro la retorica del nazionalismo cieco e acritico che Al Aswani incentra le proprie moderne novelle, narrazioni di vite di personaggi annichiliti dall’assenza di speranza e prospettive, prigionieri di una società caratterizzata dalla prevaricazione del più forte sul più debole, dove i rapporti umani sono spesso caratterizzati dalla più bieca ipocrisia: Issam, il protagonista del primo – più lungo...

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Il medico palestinese specializzato a Gine-pace-logia

30 June 2011

Il medico palestinese specializzato a Gine-pace-logia Dati Articolo

“Non Odierò” è un libro pazzesco. La storia è pazzesca. La vita del protagonista è pazzesca. La capacità di trasformare una tragedia personale in uno slancio di coesistenza coerente tra palestinesi ed israeliani è pazzesca. E’ anche pazzesco che un uomo palestinese come il dottor Izzeldin Abuelaish, che ha dedicato tutta la sua vita a lavorare negli ospedali israeliani in qualità di medico specializzato in ginecologia e ostetricia, che ha fatto nascere bambini ebrei, che ha curato donne e uomini ebrei, debba perdere tre delle sue figlie e una nipote a causa di una granata che il 16 gennaio 2009, un carro armato israeliano, ha lanciato contro la sua casa a Gaza. Izzeldin Abuelaish è nato e cresciuto nel campo profugo di Jabalia, nella striscia di Gaza. E’ un uomo che si è fatto un mazzo così da bambino e da adolescente. Non si è mai goduto la vita. Non...

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Qualche parola da metter in valigia

23 June 2011

Qualche parola da metter in valigia Dati Articolo

Allahu akbar, Yalla Yalla ed Inshallah sono alcune delle espressioni arabe che sentiamo più spesso utilizzare dai tanti suoni incomprensibili come Hhh e Khhh di una conversazione tra arabi. In tutte viene usato il nome di Dio (Allah), ma ognuna ha il suo significato e viene utilizzata per ben determinati motivi. Se questa estate andate in qualche paese arabo, magari questi termini vi possono tornare utili. Yalla Yalla (Ya Allah) – letteralmente ‘o Dio! – la sentiamo continuamente perché si usa la per dire “dai, sbrigati, vai veloce, muoviti”. Anche parlando al telefono si finisce con “Yalla bye”per dirsi “allora ciao!”. Gli arabi, ed in particolare i musulmani, usano “Bismillah” – nel nome di Dio- tutte le volte che devono mangiare o parlare. “Nel nome di Dio mangio o comincio a parlare”. Un’espressione molto bella e’ “Allahu a’lam”, che significa “Dio ne sa di più… Lo sa Iddio”e’ il piu’....

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DONNE RUBA CUORI – Piccole Lezioni dal vecchio cinema egiziano

23 June 2011

DONNE RUBA CUORI – Piccole Lezioni dal vecchio cinema egiziano Dati Articolo

Finalmente è arrivato, tramite posta, l’ennesimo pacco inviato da mia madre dalla Tunisia. Incredula, ho davanti agli occhi il mio nuovo computer portatile! Piccolino e arancione ma soprattutto con la tastiera araba. I primi passi sono complessi, fisso le lettere, poi con un dito punto quella giusta, un lavoro faticoso e lento per scrivere un’unica parola. Non ricordo il momento in cui ho imparato a scrivere sulla tastiera con i caratteri latini ma oramai sono degli automatismi, soltanto che adesso mi trovo alla casella di partenza. La mia curiosità e la mia passione per il cinema mi spingono a cercare subito i vecchi film arabi che non ho ancora visto. Nell’impresa di addomesticare il mio nuovo computer, scatta lo sbaglio, sfioro i siti carichi di virus ma la fortuna del principiante mi porta a rintracciare i film con l’egiziana Tahia Carioca, la leggenda della danza orientale. La sua carriera cinematografica...

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Novità: i video!


Maha

  • Buona fortuna da Maha!


  • Yalla for Avis




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