In un’ Europa giustamente concentrata, ma per lunghi tratti anche incautamente distratta dalla crisi economica e finanziaria, il Mediterraneo è tornato prepotentemente alla ribalta. Lunedì 21 novembre, migliaia di persone sono nuovamente scese in Piazza Tahrir. Non sono i venti milioni che, nella scorsa primavera, portarono alla caduta del regime di Mubarak, ma qualcosa si è incrinato in questo dopo-rivoluzione. Docente di relazioni internazionali all’Università di Pechino e Gerusalemme, Presidente de La Centrale Finanziaria SPA, Giancarlo Elia Valori è tra i più attenti osservatori delle dinamiche geopolitiche e geoeconomiche dell’area mediterranea. Ne è prova il suo ultimo libro, Il Nuovo Mediterraneo. Confine o Rinascenza d’Europa?. Un libro, nota Tarak Ben Ammar nella premessa al volume, che nella lucidità dell’analisi, offre al tempo stesso una visione di dialogo, facendo «scorgere la possibilità di una identità non alternativa delle masse arabe dai loro vicini cristiani e ebrei» A Giancarlo Elia Valori abbiamo...
Via libera alle donne velate per la prossima edizione di Miss Marocco. Lo annuncia la tv satellitare Al Alarabiya, spiegando che per l’edizione 2012 del concorso di bellezza sarà cancellata la sfilata in costume da bagno e si darà accesso alla competizione alle ragazze che coprono il capo con il tradizionale hijab. Con lo slogan ‘Modernità e tradizione, gli organizzatori di Miss Marocco 2012 mirano a fare in modo che la partecipazione al concorso non sia in contrasto con l’identità araba e musulmana delle ragazze. La decisione, secondo Idris al-Katani, che presiede l’organizzazione locale ‘Forum del pensiero islamicò, consentirà alla competizione di essere «accettabile» senza «distruggere i valori a cui ancora molte ragazze marocchine fanno riferimento». È l’imitazione cieca dei costumi occidentali a trasformare le donne in merce e spogliarle della loro dignità e del loro onore», ha aggiunto. Resta da vedere se l’eventuale vittoria di una miss velata troverà...
Sarò blasfema e potrei apparire poco rispettosa, ma chi mi legge e mi conosce anche solo un filino saprà il rispetto che provo per le personalità che ricoprono ruoli istituzionali, religiosi e altro. Ma vi confido che vedendo la foto che tanto ha fatto scalpore in queste ore, mi si è disegnato sul viso un sorriso. Un sorriso che non è né divertito né amaro. Un sorriso che non saprei ben definire. Al sorriso che ha accolto l’immagine che introduce questo post è seguito uno sguardo meravigliato e un interrogarsi sulla veridicità o meno dello scatto. Per un momento credevo fosse vero. Che sia una provocazione? È fuori discussione, su questo dubbio non sussiste. Che questa provocazione sia fine a se stessa? Su questo ho le mie perplessità. Credo sia sana e che offra una stimolante sfida di pensiero. È bene coglierla e non rischiare che lasci il tempo che...
Immaginate di inciampare battendo sventuratamente la testa a terra e di perdere conoscenza. Immaginate ora di essere un’anziana signora, che riprendendo i sensi, si accorge di non riuscire più a rialzarsi. E il tutto davanti al portone di casa: la gente passa, e fila dritto. “Aiuto, aiuto!”… e nessuna risposta. Non è un brutto incubo, ma esattamente ciò che è successo a Corinna Cartei, simpatica ottantenne genovese, che si è trovata alle prese con la freddezza, e la mancanza di cuore di certi rusteghi genovesi. La sua vicenda si sarebbe potuta concludere nel più macabro dei modi, se solo non fosse passato di lì l’”Angelo Nero” (così come lo chiama lei stessa in questo video) a salvarla. Colto da compassione, l’ancora anonimo “marocchino”, non può non fermarsi al grido d’aiuto della signora, e decide di prestarle soccorso: la prende e la rimette in sesto, con tanto di medicazione e ghiaccio!…...
Riprendiamo la nostra conversazione con Barbara Serra, giornalista italiana cresciuta in Danimarca e professionalmente in Gran Bretagna, anchorwoman di Al Jazeera International, affrontando i temi più scottanti: la questione palestinese, i pregiudizi sul mondo arabo (anche i suoi!), l’islamofobia e molti altri… D: Vorrei cominciare con una domanda personale. Anche tu, come i redattori di Yalla, hai un’identità poliedrica, multiculturale: quali sono i momenti in cui hai amato questa identità complessa e quali quelli in cui l’hai odiata? R: Credo che non saprò mai come sarei stata se fossi vissuta semplicemente in Italia…sai ho vissuto molto a Londra ma non sono del tutto inglese, ho una mentalità danese ma non sono danese..è un miscuglio e ti ci abitui. Ogni paese e cultura ha le proprie “leggi sociali” e credo che quando vieni da tante culture diverse, non sei mai al 100% sicuro di quali siano queste leggi sociali. Il bello...
Tony Blair, ex primo ministro britannico e oggi presidente della The Tony Blair Faith Foundation è tornato in Italia, all’Università Cattolica di Milano, per partecipare all’incontro “Religione in ambito pubblico, secolarismo o laicità?” organizzata da Fondazione per la Sussidiarietà. Prima dell’appuntamento Blair si è intrattenuto in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. C’era anche Yalla. Lei ritiene che il tema principale di oggi sia la libertà religiosa. Perché? Deve essere una delle principali nostre preoccupazioni la convivenza tra le religioni. È indispensabile che in tutto il mondo si porti la coesistenza religiosa. Questo perché come il secolo scorso è noto per i conflitti ideologici politici questo rischia di essere ricordato per quelli ideologici religiosi. Cosa l’ha affascinata del cattolicesimo? È da molti anni che vado a messa con mia moglie. In Chiesa mi sono sempre sentito a casa. Tutto qui, molto semplice. Come si conciliano libertà religiosa e...
Nata a Milano, cresciuta a Copenaghen, trasferitasi a Londra. E oggi anchor-woman di punta di Al Jazeera International. Le categorie che la sociologia usa per definire i figli degli immigrati difficilmente potrebbero spiegare l’identità composita di Barbara Serra, 37 anni, da quattro in video per la rete satellitare voluta dall’emiro del Qatar e che – nell¹ultimo anno di rivoluzioni e di conflitti in Medio Oriente e Africa settentrionale – ha mediato gli eventi a tutti i telespettatori del mondo arabo. Ed è diventata un fondamentale punto di riferimento per la stampa e le tv di tutto il mondo, che si sono spesso (troppo spesso, dice qualcuno) accodate alla “versione di Al-Jazeera” nel raccontare i fatti. D: Partiamo da un luogo comune: gli arabi e la misoginìa. Ad Al Jazeera fanno carriera più facilmente le donne o gli uomini? R: Quando mi hanno offerto di andare ad Al Jazeera nel 2006,...
I candidati alle prossime elezioni parlamentari in Egitto che in occasione della Edi al-adha hanno usato le moschee del Paese per fare propaganda elettorale «meritano il castigo di Dio». Lo ha detto il sottosegretario al ministero egiziano degli Affari religiosi, Shawqi Abd al-Latif, secondo cui quello che si è verificato domenica in molti luoghi di culto dell’Egitto rappresenta «una grave violazione» agli occhi di Dio e «un’offesa alla santità delle moschee». Milioni di egiziani si sono riversati nel fine settimana nelle moschee del Cairo per la preghiera della Eid, la Festa del Sacrificio, ma il clima di raccoglimento ha lasciato presto il posto al clamore degli slogan dei candidati islamisti, che «facevano a gara per dispensare regali e distribuire volantini al termine della preghiera per conquistare la fiducia dei fedeli», come riferiva Al Masry al youm all’indomani della celebrazione. «I versetti del Sacro Corano affermano che coloro che usano le...
ll medico personale di Michael Jackson, Conrad Murray , è stato riconosciuto in questi giorni colpevole di omicidio colposo involontario per la morte del re del pop, deceduto nel 2009 per una iniezione letale dell’anestetico Propofol. Conclusasi (almeno apparentemente) la misteriosa vicenda della sua morte, cosa si può dire del grandissimo Michael che non si sia già detto? Nulla, probabilmente, soprattutto dopo lo scanner mediatico sulla sua vita professionale e privata iniziato dopo la sua scomparsa. E tuttavia…se vi dicessero che la formula “La ilaha ila Allah; Muhammadur-Rasul Allah” – la Shahada, il primo pilastro dell’islam – fu pronunciata da Michael Jackson (sì, proprio lui, il re del pop mondiale)…fino a che punto sareste disposti a crederci? Secondo quanto riportò il Sun nel 2008 (con l’ironico titolo “The way you Mecca me feel”), Michael Jackson avrebbe abbracciato la fede musulmana il 22 ottobre dello stesso anno con una cerimonia celebrata...
Nel Regno di Queen Elisabeth sono stati ironicamente battezzati : “Ryan Air Generation”. Ma il fenomeno non è esclusivamente British. Anzi, pare proprio che questa sia la tendenza predominante in tutta Europa: in l’Inghilterra ad oggi si contano circa 2 milioni di persone “mixed race” (si parla addirittura di cifre che raddoppieranno nel 2020), che parlano almeno 2 lingue, sono bravi a scuola e rappresentano la più grande delle minoranze del Regno Unito. E in Italia? I nati da almeno un genitore straniero continuano ad aumentare, si contano almeno 30 mila nati l’anno. Questo è il risultato della carica delle coppie miste, perlopiù formate da maschi italiani che sposano donne straniere. Più raro il caso inverso.. Al di là della classica, scherzosa: ”ma perché gli uomini italiani preferiscono le straniere??”, la domanda da un milione di dollari, è interessante cercare di capire se anche da noi i “meticci” potrebbero presto...