La lotta alle mutilazioni genitali femminili comincia a scuola (la nostra)
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In questi giorni ha creato enorme scalpore la visita in Tunisia del telepredicatore egiziano Wagdi Ghoneim che, invitato da alcuni gruppi salafiti locali, nel corso di uno dei suoi discorsi pubblici ha affermato che “l’escissione del clitoride è una pratica raccomandata dall’Islam”. Fortunatamente hanno risposto a Ghoneim sia il ministero tunisino della Salute, che ha bollato l’infibulazione come “pratica lontana dalla tradizione tunisina”, che l’ordine dei medici che ha ricordato come “ogni azione che attenti all’integrità fisica dei minori è un reato”. Ciò che dovrebbe allarmare anche noi è che il salafita sia conosciuto e apprezzato anche da alcuni (speriamo pochi) musulmani italiani che nel 2005 lo invitarono a tenere alcuni sermoni nelle moschee di Bologna, Verona, Padova e Sesto San Giovanni. Siamo infatti abituati a credere che quando si parla di controllo della sessualità femminile e violazione dei diritti basilari delle donne il tema non ci riguardi da vicino,...