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Tunisia:cari salafiti vi scrivo….

di Esmehen Hassen

Forse pochi sapranno che il 25 Luglio di ogni anno, dal 1957, la Tunisia è in festa.
Il 25 Luglio si festeggia, infatti, la nascita della Repubblica Tunisina e anche quest’anno la tradizione è stata rispettata, nonostante la difficile e delicata situazione economica e sociale del Paese.
Mentre l’Assemblea Nazionale Costituente lavora ancora alla redazione della nuova Costituzione e la polizia continua la sua politica di terrore nei confronti della popolazione e le bagarre politiche di certo non mancano, l’organizzazione delle cerimonie commemorative per i 55 anni della Repubblica Tunisina, non si è fermata.

L’Assemblea Nazionale Costituente ( ANC ) si è riunita il 25 Luglio alle ore 11:00, in seduta plenaria, proprio per celebrare il compleanno repubblicano tunisino attraverso i discorsi pronunciati rispettivamente dal Presidente della Repubblica, Moncef Marzouki; dal capo del Governo, Hamadi Jebali e dal Presidente dell’ANC, Mustapha Ben Jafaar.
C’è da dire però che nonostante il bellissimo scenario del Museo Nazionale del Bardo, oggi sede dell’ANC, la giornata che avrebbe dovuto esser pervasa da un irrefrenabile spirito patriottico, è stata caratterizzata invece da una celebrazione a porte chiuse, incolore, inodore e senza sapore.
Ricordando le origini della Repubblica Tunisina e il suo fondatore Habib Bourguiba, i tre Presidenti hanno spiegato che « qu’il n’y a pas de quoi s’en faire car demain, on aura la démocratie » [trad. « Non c’è nulla da preoccuparsi, perché domani avremo la democrazia » ].

Quelli che si possono definire come i veri festeggiamenti per l’anniversario della Repubblica, si sono invece tenuti la sera del 25 Luglio presso l’Avenue Habib Bourguiba, di fronte al Teatro Municipale di Tunisi.
Qui, Lotfi Abdelli e Bendirman, un comico ed un cantante tra gli artisti tunisini meno apprezzati dalla polizia, hanno tenuto uno spettacolo, fatto di musica e parole, che è riuscito a risollevare il basso profilo della cerimonia commemorativa del mattino.
Ma mentre Tunisi era in festa e sembrava dimenticare per una sera i drammi politico/finanziari e le violenze, a Ben Guerdane, a 499 km da Tunisi ed a soli 32 km dal confine con la Libia, c’erano ancora una volta scene di guerriglia che sembrano lontane anni luce dallo spirito festoso che animava la capitale e con essa gran parte del Paese.

Gli scontri hanno avuto protagonisti gli agenti della Guarda Nazionale Tunisina e individui presumibilmente appartenenti alla corrente salafita.
Secondo quanto riportato da Radio Tatouine, i salafiti avrebbero tentato di dare fuoco alla sede locale della Guardia Nazionale per rappresaglia contro l’arresto di un giovane fermato a Tunisi, poiché fratello di Nabil Saâdaoui, considerato un membro di Al Qaeda.

La guerriglia è terminata nella notte con gas lacrimogeni usati dalla polizia e due arresti ( su un gruppo composto da circa 50 persone), ma la cosa che più ha fatto notizia in Tunisia è avvenuta il giorno dopo.
Il 26 Luglio infatti, il giornalista Ben Ammar Salem, amico e collega del criticatissimo Jalel Brick, ha pubblicato sul giornale on line TunisieNews.com, una lettera aperta ai salafiti e, più in generale, a tutti coloro che seguono tendenze islamiste.
La lettera (che ho scelto di non tradurre dal francese perché la traduzione è possibile trovarla qui-) recita così:

«Vous allez l’avoir votre indigne, infâme et inhumaine Oumma islamique. La preuve, hier c’était la fête de la république en Tunisie qui ressemblait plutôt un jour d’enterrement de la République parce qu’elle est un sacrilège en terre d’Allah. Vous avez manifesté pourtant pour ses valeurs, plus de 330 morts et plus de 1300 blessés dont 2 de mes neveux mais ce n’était qu’un mirage dont seuls les peuples musulmans connaissent l’illusion. Vous êtes aussi immonde que votre Califat de malheur! Pire que l’IIIe Reich. Faites-le ce fichu bilan de 1433 ans d’assujettissement et de soumission pathologique. Les peuples musulmans dont vous faites partie sont les éternels colonisés et dominions. Incapables de construire votre propre destin humain. Tout pour Allah et jamais rien pour les hommes. Vous préférez investir pour lui plutôt que pour l’éducation, la santé, les sciences, le sport, l’art, la technologie, etc.. Vous ne savez que vous entretuer entre vous, collaborer avec vos propres ennemis. La Palestine : vous êtes les premiers fossoyeurs de ce peuple qui n’est pas votre frère de sang comme vous n’êtes vous-mêmes des frères biologiques entre vous. Irbid et Sabra et Chatilla sont les témoignages de votre haine pour les palestiniens. Vous êtes les vrais traîtres de la cause palestinienne. Vous êtes la honte de l’humanité. Vous êtes les peuples les plus indolents, fatalistes, défaitistes, lâches, bigots, violents, cruels, rétrogrades, barbares, fétichistes, obscurantistes, schizoïdes, phallocrates, sous-développés, miséreux, décadents, immoraux, insolents, arrogants, méprisants, félons, antipatriotes, fascistes, réactionnaires, racistes, antisémites, pédophiles, misogynes, influençables, incultes, irrespectueux, égocentriques, sanguinaires, ethnocentriques, intolérants…. Vous n’avez dans vos bouches que l’invective et l’anathème. Vous profitez de l’humanité non-musulmane, mais jamais de vœux de paix pour tous les hommes dans vos prières. Vous faites le Ramadhan par calcul et jamais pour la beauté du geste. Vous n’êtes pas des bouddhistes ni des yogis pour cela. Vous faites la charité au profit vos propres coreligionnaires mais jamais pour les bonnes œuvres humaines. Et dire que souvent vous êtes les premiers à bénéficier de la charité humaine. Ni l’altruisme, ni le don de soi, ni l’humanisme, ni l’amour du prochain, ne sont vos vertus religieuses. Vous êtes la risée des peuples. Regardez-vos dans le miroir de l’humanité et vous verrez toute votre laideur d’âme s’y refléter.»

Le parole di Ben Ammar Salem sono parole forti, che hanno suscitato moltissime critiche ma anche approvazione, sono parole che arrivano nel mese di Ramadan da parte una persona che non smette di definirsi “tunisino e musulmano” e che proprio per questo non riesce ad accettare il fatto che la propria patria sia teatro delle scorribande di un manipolo di barbuti in camice bianco che di religione (quella vera) non capiscono un’acca.
Le parole di Ben Ammar Salem dovrebbero essere le parole dell’intero popolo tunisino che dovrebbe riprendersi il proprio Paese e dovrebbe iniziare a prendersene cura sul serio.

Leggendo la lettera di Ben Ammar Salem, risuonano anche le parole falsamente rassicuranti dei tre Presidenti all’ANC: « Non c’è nulla da preoccuparsi, perché domani avremo la democrazia », guardando alla Tunisia di adesso vien difficile crederci e si può piuttosto dire che mai profezia fu più azzeccata a non avverarsi ma dopotutto chi può dirlo con certezza?

Domani è un altro giorno…si vedrà…

Foto presa da kianoushs.com

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Pier Francesco |

Cara Esmehen,
La lettera di Ben Ammar è forte e accorata, e forse anche un po’ troppo violenta, anche se mi rendo conto che con la gente alla quale era indirizzata sia molto difficile discutere in maniera civile.
Mi chiedo però chi ha il potere/competenza/diritto/… di stabilire che questi individui “barbuti in camice bianco” non capiscono un acca di religione (quella vera, per usare le tue parole), perché loro ovviamente potrebbero dire la stessa cosa di te, di Ben Ammar Salem e di tutti gli altri. Ovviamente, sto dando per scontata la buona fede, nel senso che credo che i salafiti si comportino in questo modo perché pensano di essere nel giusto. Se mentono sapendo di mentire, allora è tutta un’altra storia…

Esmehen |

Caro Pier Francesco
Ovviamente la definizione “barbuti in camice bianco che non capiscono un’acca di religione (quella vera)” è una mia personalissima considerazione dei soggetti in questione…Io non credo nella buona fede di chiunque inserisca in qualunque religione cose che non esistono, non credo nella buona fede di chi sfrutta l’ambiguità di un testo dalle molteplici letture in molti passi, come il Corano, per terrorizzare la gente e per imporre norme di comportamento,abbigliamento e così via semplicemente assurdi. Io non credo nella buona fede di chi nascondendosi dietro una religione (qualunque essa sia) non lascia spazio agli altri di credere in altro, di credere in modo diverso o anche di non-credere.
Io certamente ho pochissime competenze in campo teologico per quanto riguarda l’Islam, le mi competenze sono ancora in fase di formazione però mi sento in diritto di dire, per quello che ho visto, per quello che ho letto, per quello in cui sono stata educata e anche per quello che ho studiato fino ad ora, che i salafiti tutto possono dirsi fuorché esperti di religione, esperti di Islam se non dell’Islam che a LORO fa comodo professare,imporre e spacciare per vero, non dico che mentano sapendo di mentire ma…quasi!!!
Grazie del tuo commento.
:)

Nadine2 |

Si comportano così perché sono convinti al 100% di essere nel giusto, sono convinti di conoscere tutto dell’Islam, non lo fanno sapendo di mentire,sono molto severi anche con se stessi, coerenti della e nella loro rigidità, tutto ciò che potrebbe mettere in discussione le loro idee riguardo all’Islam viene immediatamente accusato di essere blasfemo, non esiste la riflessione, ma solo l’applicazione della parola, non vedono nell’uomo un essere pensante ma un soldatino al sevizio del Dio padrone. La contestualizzazione non è contemplata, vivono sotto un enorme senso del peccato e del proibito e si sentono responsabili dei peccati altrui soprattutto se si tratta di donne, poiché loro si sentono tutori di queste, ne vogliono controllare ogni aspetto morale per proteggerle al meglio! anche le donne sono compiaciute di questa protezione. Uscirne è molto, molto dura, ci vuole una grande voglia di mettersi in discussione, andare contro il gruppo, crearsi una nuova identità, quella dell’individuo e del suo diritto di realizzazione all’interno della comunità……Ora devo andare, ma torniamoci ancora sull’argomento, l’estremismo insieme alla politica corrotta sono il cancro dell’Islam e delle società mussulmane.

Esmehen |

Nadine io non so, sinceramente se loro agiscono con la stessa severità con cui si rapportano con gli altri (specie con le donne) anche verso sè stessi…e sinceramente ne dubito…Ma questa è una mia opinione,ovviamente…
Per il resto sono perfettamente d’accordo con te in tutto ciò che hai detto…
Grazie anche a te per il commento.

Mario |

Cara Esmehene , a Ennahda ed al suo leader Gannouchi i salafiti sono simpatici o antipatici ? Qual’è la loro posizione?

Pier Francesco |

Care Esmehen e Nadine,
Grazie per le vostre risposte.
L’estremismo esiste purtroppo in tutte le comunità e la corruzione è insita nella politica: ovunque c’è potere c’è corruzione, è solo una questione di modi e di gradazione.
Penso che a questo punto il problema sia capire di quanto consenso goda questo movimento salafita. Da come me li avete descritti, mi sembrano dei Savonarola in versione islamica: sappiamo che fine fece il nostro frate, che predicava la santità “forzosa” a un popolo godereccio come quello fiorentino. Siccome ho sempre avuto l’immagine degli Arabi come di un popolo ancora più godereccio di noi, mi è sempre sfuggita la ragione del successo di questi movimenti o predicatori estremisti.

Esmehen |

Caro Mario,

Ennahda è, dal mio punto di vista, un altro bel problema per la Tunisia che cerca democrazia, non tanto perché è un partito islamista moderato ma proprio per l’atteggiamento ambiguo che sta tenendo nei confronti delle “scorribande” salafite nel Paese. Ti cito un esempio su tutti: le proteste dei salafiti contro la Mostra d’Arte Figurativa tenutasi a La Marsa nel giugno scorso. Questa mostra fu considerata dai salafiti come qualcosa di offensivo contro la religione.
Ennahda da una parte sostenne i salafiti per l’indignazione per la violazione del sacro, ma allo stesso tempo li rimproverò per l’uso della violenza…oltre il rimprovero non si andò…è superfluo dirlo, anzi Ennahda in un comunicato su internet, rincarò la dose e annunciò che condannava le odiose e ripetute offese contro le proprie credenze.
Ennahda non ha mai preso ferma posizione di condanna contro le azioni violente dei salafiti nè tanto meno vi ha preso provvedimenti restrittivi…questa è ancora ad oggi la posizione di Ennahda verso i salafiti ed è questo, secondo me, uno dei motivi principali per cui questi ultimi agiscono come ritengono opportuno per il Paese, come fosse di loro proprietà e non di tutti i cittadini.

Caro Pier Francesco,
Io non so dirti quanto successo riscuotano i salafiti perché finirei per parlare solo della mia famiglia (che non ne apprezza l’operato) ma la mia famiglia non è certamente tutta la Tunisia.
Io suppongo che se i salafiti agiscono indisturbati debbano avere un certo consenso alle spalle, come certamente hanno chi non li vuole per niente.
Per quanto riguarda la ragione del successo di questi movimenti predicatori posso dirti che spesso, come s’è potuto vedere per la Tunisia o anche per l’Egitto, i movimenti islamisti si affermano con grande forza perchè rappresentano nell’immaginario collettivo (più o meno) delle forze in grado di opporsi a regimi autoritari e/o corrotti e per questo prendono piede.

Nadine2 |

Il loro successo e’ dovuto al vuoto culturale e politico che si e’ creato in questi anni, alle dittature che si sono insediate per decenni indisturbate, che hanno affamato ed oppresso le popolazioni, agli amici d’oltreoceano che hanno sostenuto queste dittature, chiudendo un’occhio e giustificando l’appoggio con la la scusa che questi fossero l’unico deterrrente all’estremismo. Al pensiero infantile delle popolazioni che pensano basti tornare all’Islam delle origini per potersi rialzare, dimenticando che non siamo piu’ nel deserto dell’Arabia Saudita! Agli Ulama che invece di rinnovare il pensiero, di incentivare le popolazioni mussulmane allo studio al lavoro, hanno preferito emettere fatwe casalinghe sul halal (lecito) ed il haram (illecito)o ancora peggio hanno continuato a puntare il dito sul nemico di turno. Queste correnti troveranno la loro fine solo se i mussulmani decideranno di prendersi le loro responsabilita’ nei confronti della loro fede nel rispetto del messaggio iniziale che e’ quello della dignita’ dell’uomo sulla terra. Qualcuno ci sta arrivando, ma la strada da fare e’ ancora lunga.

Pier Francesco |

Cara Esmehen,
Purtroppo dalla Tunisia giungono notizie che sembrano confermare le parole del tuo articolo e gli allarmi di Ben Ammar Salem. Il fatto è che questi non sono i Salafiti, ma i ben piu’ moderati Fratelli Musulmani.
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/464753/
Secondo me, qui a doversi opporre non sono solo le donne tunisine, ma anche gli uomini dovrebbero protestare.

Esmehen |

Caro Pier Francesco,

Avevo già appreso la notizia purtroppo e concordo con le tue parole…spero che i tunisini, quelli veri e TUTTI insieme, si sveglino e facciano qualcosa per tenersi stretta a loro Rivoluzione…io per quel che posso cerco di fare altrettanto.
Grazie mille per il link ed il commento.

Pier Francesco |

Ora sembra che stiano facendo marcia indietro, dicendo che intendevano che Uomo e Donna sono complementari l’uno all’altra, e non che solo la donna è complementare all’uomo. Sempre su La Stampa, ho letto anche oggi un articolo a frima di Francesca Paci (seconda me, una delle migliori “mediorientaliste” che abbiamo in Italia) nel quale Ennadha direbbe che si è fatto gran cancan attorno a questa storia, ma forse il problema è che si stanno accorgendo ora che fare propaganda è un conto, governare un Paese dalle tante anime è un altro.

Mario |

Straordinaria intervista al responsabile cultura di Ennahda attivissimo mediaticamente http://www.lettera43.it/politica/39128/il-nostro-islam-e-liberta.htm , da leggere assolutamente perchè l’intervistatrice è bravissima e spietata nello smascherare il personaggio. Francesca Paci nell’articolo di oggi su La Stampa riprende il dato fornito dal governo tunisino, cioè da Ennahda, relativo ad un incremento notevole della presenza di turisti stranieri (+35 per cento). A me sembra un dato drogato che non corrisponde al vero come altri dati che vengono snocciolati in questi giorni su un prodigioso aumento del PIL. La mia impressione è sbagliata? Trovo molto positivo che sia data la possibilità agli islamisti e al loro gigantesco apparato di governare e di ballare “nudi” di fronte al pubblico per anni e anni. I salafiti e i Fratelli Musulmani (Ennahda) sono a mio parere le due facce della stessa medaglia, cambia la tattica non la sostanza e gli obiettivi fondamentali che sono gli stessi. Trovo Francesca Paci brava e simpatica, fin da quando da Torino si occupava di mariti che uccidevano mogli troppo occidentalizzate, ma trovo che non abbia colto inizialmente la natura delle rivoluzioni arabe e l’affermazione dei Fratelli Musulmani , dei Salafiti & C. che sarebbe arrivata in pochi mesi e che a me pareva evidente da subito. Sempre su La Stampa Domenico Quirico tante cose le ha capite subito: per me in Italia è lui il numero 1 http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/426409/