moon phases

Sorry, non ci sono post associati a questo!

Tutti gli altri articoli pubblicati in Senza filtro
| Senza filtro

Oggi ho la luna…è tempo di Ramadan

di AnnaMaria Aisha Tiozzo

Oggi ho la luna. O meglio, vedo la luna ovunque. Ho cominciato da qualche giorno a preparare gli auguri per il mese del digiuno.
PREPARARE, per spedirli OGGI, primo giorno di Ramadan.
E qui, il primo problema.Perche’ alcuni miei clienti iraniani mi hanno risposto che grazie, MA RAMADAN COMINCIA DOMANI. Siamo alle solite, scienza contro tradizione.

Il mese sacro del Ramadan, mese in cui furono rivelati a Maometto i primi versetti del Corano, inizia infatti con l’ avvistamento della prima luna crescente del nono mese lunare. (L’ Islam calcola il tempo in base al calendario lunare, avendo pertanto l’ anno circa 354 giorni; ogni mese inizia con l’ avvistamento in cielo della luna).
Avvistamento. Per i piu’ tradizionalisti, il mero calcolo astrologico non e’ accettabile. Il ventinovesimo giorno del mese precedente, i musulmani guardano dopo il tramonto verso occidente; se la mezzaluna crescente viene avvistata, il giorno dopo sara’ il primo di Ramadan; se no, sara’ solo il 30 del mese precedente, mente Ramadan sara’ il giorno ancora successivo.

Gia’ fin qui, e’ complicato.Poi ci sono le altre problematiche: e’ sufficiente che un solo musulmano avvisti la luna e ne dia l’ annuncio ? ce ne vogliono due ? l’ annuncio deve essere dato da una autorita’ riconosciuta ? e se sì, riconosciuta da chi ? e’ sufficiente che la luna sia avvistata localmente ? o deve essere invece avvistata in Arabia Saudita ? se in posti diversi del globo viene avvistata in momenti diversi, cio’ non sposta il calendario mondiale?

Per l’ Europa, il Consiglio Europeo per la Fatwa e la Ricerca ha stabilito che il calcolo astronomico decreta l’ inizio del Ramadan, privilegiando le ragioni della scienza.

Il mio problema e’ che ho pochi clienti ed amici musulmani in Europa, molti di piu’ nei 57 Paesi OIC.

Cosi’, da una settimana ricevo continuamente messaggi mail sul tema della luna: la dovete vedere, aspettate l’ annuncio, oppure basta con questi avvistamenti, sono anacronistici….Agli uni ed agli altri non rispondo che un mite: Ramadan Karim a te.
Il fatto e’ che come avvistatore di astri sono notoriamente un disastro. Se nessuno dei miei sogni di ragazzina si e’ avverato deve essere perche’ non son mai riuscita a vedere una stella cadente la notte di s. lorenzo. L’ unica volta che ho fatto la nottata sveglia per vedere l’ alba da un bel terrazzo in Spagna con le amiche, il sole e’sorto dalla parte opposta. Ogni mattina leggo l’oroscopo della Gazzetta dello sport, solo quello, perche’ invece di darmi le fasi lunari mette subito il voto in numeri. Meno fatica. Avvistatrice di astri,… no, non ce la posso fare.

Cedo alla scienza. Poi, ci sono le cartoline di Ramadan. Ho provato a spiegare agli amici (ma anche a tante aziende che rappresento : il pre-Ramadan e’ il periodo di lavoro piu’ intenso per il nostro ufficio, tra campagne pubblicitarie –ve ne parlero’ in un altro articolo- e distributori che fanno le scorte di prodotti Halal per i sontuosi IFTAR dei consumatori islamici) che “luna crescente gobba a ponente, luna calante gobba a levante”: insomma, le cartoline e molte pubblicita’ mi arrivano da anni con la luna al contrario.

Sul significato, pero’, nessuna interpretazione. Per tutti il Ramadan e’ il mese della purificazione, dell’ allontanamento dai bisogni materiali:mangiare, bere, fare sesso con il marito o la moglie dall’ alba al tramonto (anche con tutti gli altri, naturalmente, ma quello e’ proibito pure la notte e pure negli altri giorni), fumare ecc.
Io amo ancora di piu’le altre prescizioni, quelle di cui si parla meno, come se costassero meno fatica del digiunare: ovvero quelle di rasserenare lo spirito, chiedere perdono a chi si e’ offeso intenzionalmente o inavvertitamente, non parlare male degli altri, pregare, meditare.

Evitare cappuccino e brioche per me non e’ dura come andare da mio fratello a fare la pace. Se ci penso bene, la lista di chi ho offeso inavvertitamente (pochi) e non (molti ) si allunga. A qualcuno (penso ad una donna) mi piacerebbe chiedere scusa, ma credo mi insulterebbe . Siamo in Italia, non c’e’ Ramadan che tenga. A qualcuno (penso ad un uomo ) lo ho gia’ fatto, ma lo rifarei.Ne sto dimenticando molti, lo so.

Si avvicina il tramonto, e ho appena letto in un sito quel versetto del Corano che dice: “Egli arrotola la notte sul giorno e arrotola il giorno sulla notte”.

Che poesia.Mi sta passando la luna.
Ramadan Karim a tutti.

Il tuo nome
(sarà visualizzato)
La tua e-mail
(non sarà resa pubblica)
Il tuo commento
* Tutti i campi sono obbligatori

Protected by WP Anti Spam
Andrea |

Complimenti come sempre per l’articolo.
L’ho trovato davvero molto interessante ed istruttivo per un “ignorante” in materia come il sottoscritto.
Davvero ben impostato e molto fluido!
Complimenti ancora!

xang |

Quello sull’avvistamento della luna del Ramadan,e di “quando digiunare” è un argomento che va preso in considerazione da vari aspetti, è molto più vasto di vederlo- semplicemente- come “tradizione”.
*Muhammad sall’Allah Alaihi wa sallam ( alla faccia di “etiquette” )

annamaria |

Grazie andrea , adesso aspettiamo che xang ce ne faCcia uno e approfondisca per noi !c’e’ sempre cosi tanto da imparare ….and Allah knows better . Certo , bisognerebbe aver pagine e non venti righe di un blog … Riassumendo si rischia sempre di banalizzare . *Andrea, so bene che non sei ignorante in materia , Dio benedice le persone modeste .

Lubna Ammoune |

Per l’avvistamento della Luna, credo ci sia anche una componente emotiva di attesa, è l’idea che mi son fatta personalmente (non sapere fino all’ultimo se digiunerai o meno). Ammetto che anch’io preferisco cedere alla scienza. Riguardo la seconda parte del tuo contributo, che suggestione il significato che attribuisci a questo mese e su cui ti soffermi. Hai ragione, è ben più difficile che il digiuno in sé. Grazie Annamaria, molto bello il tuo ricordarci nuovamente questo imprescindibile aspetto. Buon Ramadan

Pier Francesco |

Cara Annamaria,
Perdonare è certamente molto difficile, ma non puo’ neppure essere una “prescrizione”: deve essere qualcosa che ti sgorga spontaneamente dal cuore, altrimenti che perdono è? Diventerebbe solo una dimostrazione di ipocrisia.
Mi scuso per la banalità, ma sono sempre del parere che non ci dovrebbero essere periodi fissi dell’anno dove ti dicono che devi essere “piu’ buono”, ma lo si dovrebbe essere sempre: quante volte ce lo sentiamo ripetere dal 20 Dicembre al 6 Gennaio, perché tanto poi dal 7 Gennaio tutto tornerà come prima…

annamaria |

caro Pierfrancesco,non e’ affatto banale la tua osservazione, ed hai ragione: il perdono non puo’ essere imposto, e non puo’ essere scandito da tempi o prescritto.
Pero’ trovo bello che una prescrizione ci possa venire in aiuto. Mi spiego : quante volte vorremmo fare un gesto di riavvicinamento, vorremmo risolvere dei piccoli o grandi conflitti, ma ormai e’ passato troppo tempo, non sapremmo da dove cominciare, oppure il nostro orgoglio non ci permette di fare il primo passo……non e’ bello che arrivino il Natale o il Ramadan a crearci l’ occasione giusta ?bisognerebbe perdonare sempre, ma siamo esseri umani….(ps da mio fratello ancora non sono andata……ma so che lo faro’).
Cara Lubna,si credo anche io che la componente emotiva di attesa sia fortissima; mi fa piacere che tu condivida il fatto che ci sono molti altri elementi nel Ramadan oltre al noto digiuno o alla elemosina di cui non abbiamo parlato; un abbraccio.

Pier Francesco |

Grazie Annamaria,
C’è solo un piccolo problemino. Sembra che il mio commento sia sparito dal blog, probabilmente l’hai cancellato inavvertitamente nel rispondermi.
Va be’, ti perdono….
:-D :-D :-D

annamaria |

Caro Pierfrancesco…..dal mio pc il tuo commento sul blog c’ e’ ancora…..Comunque, non abbiamo la possibilita’ di cancellare i commenti, non gli autori almeno, sarebbe troppo comodo, e’ un blog ed e’ giusto che i commenti rimangano, favorevoli o no……io almeno la penso cosi’. ciao !

Pier Francesco |

Grazie ancora Annamaria!
Hai ragione, adesso lo rivedo anch’io: probabilmente avevo io qualche problema nel PC.
Buona Domenica!
Ciao
:-)

Rogers |

In Arabia Saudita i non cristiani che non osserveranno il ramadan saranno espulsi. Fonte:
http://www.agenziaradicale.com/index.php/lancio/193-arabia-saudita-i-non-musulmani-che-non-osservano-il-ramadan-a-rischio-espulsione
Stessa sorte toccherà ai cristiani in Egitto se non si convertiranno all’islam.
In passato sia in Egitto che in Arabia i cristiani sono stati comunque espulsi.
In Siria gruppi armati hanno espulso delle famiglie cristiane.
L’elenco di fatti simili è lungo.
E’ roba da far tremare i polsi.
Ma non se ne parla mai!
Si preferisce raccontare come il musulmano troverebbe delle difficoltà in occidente, anche se nessuno lo perseguita, incarcera, uccide o espelle per la sua religione. Si preferisce raccontare come il paese occidentale, con la sua cultura il suo abbigliamento e i suoi usi non si adegui al musulmano intento a professare la sua fede.
I musulmani nei loro paesi dagli altri pretendono il rispetto totale ed assoluto delle loro regole!
I musulmani da secoli si trovano in alcuni luoghi occupati e sottratti ai cristiani. Questi ultimi sono sottomessi perseguitati e cacciati!
Ma non se ne parla mai!
Mi chiedo:
Perchè ai musulmani è permesso infrangere i diritti umani? Perché a loro è concesso contestare le regole dei paesi in cui emigrano? Perché a loro è concesso calpestare il diritto di culto degli altri?
Perché ogni volta che un paese occidentale, pur non calpestando alcun diritto umano, è sempre accusato di razzismo solo perchè non si assoggetta all pretese altrui?
Se noi italiani facessimo la stessa cosa che fanno loro, espellessimo chiunque non è cristiano , subito saremmo marchiati a fuoco come razzisti! Perchè nessuno ne parla?

Rogers |

Chiedo scusa se aggiungo un’altra cosa al mio commento precedente. La mia può sembrare una provocazione, in realtà riflettevo sul fatto che in Arabia Saudita si vuole cancellare i permessi di lavoro a chi non rispetta il ramadan, mentre qui da noi a nessuno è davvero negato di professare la sua fede, anche se il paese non presenta le caratteristiche adatte ad un musulmano.
Si espelle o si toglie il permesso di soggiorno ad un delinquente, ma non per motivi di religione.

    Maurizio |

    Semplice Rogers.
    In nessuno di quei paesi hanno permesso ai loro pensatori, filosofi e poeti di cambiare la mentalità del popolo ed in generale della società.
    Eppure a voler guardare la civiltà Arabo Islamica ha avuto decine di pensatori e filosofi paragonabili all’antica Grecia….. ma come dicevo a differenza dell’Europa dove la civiltà (ed i valori) Greco – Romana si è potuta sviluppare (anche se a fatica per l’opposizione del clero), indipendentemente dal credo religioso ed ha permesso di fare assorbire il concetto della Democrazia, del Socialismo, della libertà e del laicismo.
    Quello che fanno ai Cristiani in quei paesi è semplicemente aberrante.
    Del resto ne avevo già parlato in un post sulla condizione della donna, dove si parlava del famoso facchino di Venezia che si sarebbe rifiutato di prendere ordini da una donna.
    Speriamo solo che di questo passo…… anche in Italia e in Europa non ci vietino anche a noi (Cristiani) di bere e mangiare durante il loro Ramadan.
    Questo in parte sta già succedendo in alcune città d’Europa, quali Rotterdam, dove in alcuni quartieri la percentuali di Cristiani è esigua e il solo recarsi a messa alla Domenica è un impresa.
    Meditate gente, meditate.

paolo |

a dire il vero un vescovo qualche anno fa aveva detto che sarebbe stato meglio che immigrassero in Italia dei cristiani che si sarebbero integrati meglio… intanto noi mandiamo da secoli missionari a predicare il cristianesimo ovunque. Certa gente ha le idee chiare, non c’è dubbio.

Rogers |

Permettimi di non essere d’accordo.
I missionari non hanno mai imposto il cristianesimo a nessuno. Tanto meno con la violenza.
Sono andati sì ad evangelizzare, ma soprattutto si recano nel terzo mondo per aiutare i poveri indipendentemente dalla fede di ciascuno. poi se grazie al loro esempio, qualcuno si converte non è certo una costrizione.
Madre Teresa di Calcutta ne è un esempio, aiutava i poveri ma non ne cambiava necessariamente la fede.
Penso che predicare il cristianesimo ed islamizzare non siano proprio la stessa cosa! Il paragone non ha senso.
Predicare il cristianesimo ovunque senza violenza comporta ciò che realmente accade, si subisce la persecuzione. Se fossero prepotenti non si sentirebbe mai parlare di missionari uccisi, ma il contrario.
Invece islamizzare costringendo chiunque a convertirsi anche con la forza è ben altra cosa.

annamaria |

Non riesco a commentare, vi e’ una evidente lacuna sui fatti della storia, ma non essendo una storica ne’ una sociologa, non mi addentro.
posso solo portare la mia testimonianza diretta e constatare quanli danni facciano i media quando riportano notizie inesatte e quale piu’ grosso danno sia la tendenza a leggere cio’ che i giornalisti scrivono con poco spirito critico .
Arabia Saudita : per esperienza, non si chiede ai non musulmani di fare il Ramadan,ci mancherebbe altro, sarebbe anzi probabilmente visto male un non musulmano che emuli per convenienza quello che per altri e’ un pilastro della fede.
cio’ che si chiede e’ che i non musulmani si astengano dal bere mangiare e fumare in pubblico (lo possono fare nelle loro case ecc ) durante le ore del giorno; questo per rispetto di chi digiunando e’ piu’ sensibile ed a volte anche piu’ irritabile (provare per credere ).
Ti assicuro che questa non e’ una “novita’” saudita, lo stesso divieto vige in molti altri Paesi compresi Emirati e Turchia. non mi dilungo perche’ cerchero’ di farne un riassuntino-articolino.Fanno rispettare le loro leggi a casa loro ? Questo non mi sembra un demerito, puo’ dar fastidio solo a chi non riesce a far rispettare le proprie. A costo di essere banale e far sorridere qualcuno, riporto un proverbio dialettale con cui mio padre ci ha cresciuti : “CHI A PI’ GIUDISSIO LO DOPRA = CHI RITIENE DI AVERE PIU’ CAPACITA’ DI GIUDIZIO, LA ADOPERI.
La posizione “siccome loro a casa loro….allora anche NOI …” mi fa sorridere e mi pare infantile e priva di logica. se vogliamo dimostrare di essere un Paese libero e democratico dobbiamo andare avanti per la nostra strada e non tornare indietro ed emulare chi A NOSTRO GIUDIZIO non lo e’.
Tornando ai missionari, ho sempre anmato madre Teresa e cio’ che dici e’ verissimo. Ma ci son casi e casi e la storia e’ storia. Vale per tutte le religioni, in nome delle quali si sono giustificate grandi mostruosita’ ed interessi economici. Cinque anni fa in Eritrea sono stata testimone in un ospedale cristiano di un medico che imponeva alle mamme con i figli morenti in braccio di fare la comunione pena il non curare il figlio. Non e’ peggio di uno sparo ? Ma siccome ho capacita’ critica, non ne ho dedotto che questi siano i metodi della chiesa , solo gli errori di una persona.

Mario |

Non mi risulta che in Turchia ci sia una legge che impone ai ristoranti , ai bar , etc. di non somministrare pasti e bevande durante le ore del giorno nel periodo del Ramadan. Che poi molti esercizi siano autorizzati a rimanere chiusi ed esercitino questa facoltà è un altro discorso.

annamaria |

…..Mai parlato di una legge che riguardi i locali di somministrazione in Turchia……
Un aneddoto:sei anni fa , in un locale della modernissima e “laica” Istanbul (mio marito era turco ), fummo fermati da una troupe televisiva che ci mise letteralmente in difficolta’ ed alla gogna perche’ stavamo bevendo un succo di frutta alle 4 del pomeriggio durante il Ramadan.
Quest’ anno, le autorita’ di Abu Dhabi hanno ricordato ai turisti i comportamenti non tollerabili durante il Ramadan, pubblicando anche una dispensa – direttiva sull’ inadeguatezza di certi abbigliamenti dato il periodo .Non vi e’ nessuna legge che chiuda i ristoranti neanche a Dubai, ma vi assicuro che se non si e’ proprio turisti da albergo-villaggio, si fa fatica a dire che la vita si svolge normalmente.PS oggi un caro amico mi ha comunicato di aver anticipato il rientro dalla Malaysia su Dubai perche’ gli mancava il Ramadan emiratino, c’ e’ piu’ atmosfera dice……visto ? questione di gusti……..

paolo |

i missionari sono diventati quel che sono, ma sono anche stati qualcosa di diverso, vedi america latina: anche l’islamizzazione ha portato alla scomparsa di alcuni (tipo pagani o zoroastriani) ma nulla di paragonabile a quel che han fatto Spagna e Portogallo con molte popolazioni amerinde

Rogers |

Risposta ala commento di Annamaria del 30 luglio 1:19

Non intendevo dire che siccome loro fanno così, allora lo dovremmo fare anche noi.
Mi chiedevo solo perchè se noi facessimo come loro sarebbe giudicato disumano, mentre nessuno interviene a dire ai musulmani che i loro atteggiamenti sono sbagliati. Se noi non concediamo loro ogni piccola richiesta siamo cattivi e intolleranti.
E’ giusto ciò che dici, noi siamo un paese democratico dobbiamo continuare ad esserlo e dimostrare agli altri a cosa porta la civiltà.
Ma il discorso del “siccome loro fanno…così” non vuol essere un pretesto per fare lo stesso, ma per essere più accorti e non cedere sempre ad ogni pretesa di chi agli altri non lascia la più piccola libertà.
E’ vero che molti musulmani non sono cattivi, ma anche a loro si può dimostrare che, finchè la loro religione nel mondo creerà fanatismi simili, non possono pretendere dagli altri ciò che la loro fede non concede a nessuno.
Inoltre la nostra dimostrazione di civiltà senza riflettere, diventerebbe solo buonismo dannoso che potrebbe essere un’arma che si rivolta contro di noi.
Data la nostra accoglienza e data la prepotenza di alcuni fanatici, la nostra democrazia porterebbe con la scusa della “libertà di culto”, a imporre poi la loro “libertà” di comandare e sottomettere. Cosa che succede in molti luoghi perché , una caratteristica propria dell’islam, è quella di non ammettere altre religioni.
Perché allora io devo rispettare la loro fede nel nome della diversità e loro non ne ammettono nessuna, anzi sei pure legittimato dalla tua a cancellare e uccidere chi non è musulmano? La cosa che mi pare ampiamente dimostrata dai fatti sia passati che odierni in quei luoghi dove i musulmani sono andati a occupare. Non mi pare abbiano concesso agli autoctoni di continuare ad essere ciò che erano.
Come citato da Maurizio, Rotterdam è un esempio chiaro di come gli occidentali sensibili all’accoglienza si siano resi schiavi dell’invadente ospite!
In poche parole: civili democratici e buoni si…c…ni no! Ti pare?
E’ per questo che trovo eccessive le prese di posizione dei musulmani e le loro manifestazioni di vittimismo , quando vogliono ottenere qualcosa qui da noi dove nessuno li perseguita né li uccide , ma solo non approva alcune cose.
Il Vescovo di Smirne lanciò un appello alla presenza del Papa durante il sinodo dei Vescovi dicendo che un autorevole personaggio musulmano avrebbe detto ai suoi interlocutori cristiani : “grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo. Il dominio è già cominciato con i petroldollari usati per costruire moschee e centri culturali nei paesi cristiani dell’immigrazione islamica, compresa Roma”.
Non lo diciamo noi, ma esponenti islamici, non è propaganda nostra ma dichiarazioni loro!
Il Cardina Biffi disse: “Essi vengono ben decisi a rimanere sostanzialmente “diversi”, in attesa di farci diventare tutti sostanzialmente come loro!”
Finchè i musulmani non accetteranno le altre fedi loro non saranno accettati mai perchè visti come arroganti. E’ questo il mio parere.
E con questo ho detto tutto!

Un saluto.

Giulio |

Lo sterminio delle popolazioni del Sudamerica non fu opera dei missionari, questa è una fesseria, anzi spesso i missionari furono gli unici a difendere le popolazioni autoctone! Fu la colonizzazione brutale degli Spagnoli e Portoghesi unita all’ incapacità di quelle popolazioni di resistere alle nuove malattie a determinarne quasi lo sterminio. Certo alcuni missionari sbagliarono o commisero o avvallarono crimini, ma le missioni dei Gesuiti ad esempio furono un luogo sicuro per gli Indios, e furono le autorità civili dei colonizzatori per interessi politico ed economico a distruggerle ( si voleva continuare a schiavizzare gli indios e rubare le terre alle missioni ). Se proprio non si vuole fare la fatica di leggersi qualche libro basterebbe guardarsi il bellissimo film Mission che racconta molto bene queste vicende anche se in versione parzialmente romanzata. Giocare a fare un Hit Parade di chi ha massacrato di più nella storia è demenziale, ma mettere per giunta i missionari Cattolici in testa a questa hit parade è una sciocchezza colossale e antistorica!

    Rogers |

    Ho fatto una ricerca di episodi di missionari cristiani che hanno perseguitato o ucciso, ma non ne ho trovati.Trovo solo episodi in cui loro sono stati uccisi. Con questo non voglio dire che allora i missionari cristiani sono tutti perfetti, ma se anche ci fosse qualche episodio di missionari cattivi, di sicuro sono casi non frequenti dovuti al fatto che anche loro sono uomini che peccano, oppure sono fatti che si perdono nel tempo.
    Un conto però sono gruppi isolati la cui responsabilità è personale, un conto sono i persecutori legittimati dalla loro fede e legge! Se missionari violenti ce ne fossero, sarebbero subito ripresi e redarguiti dall’autorità ecclesiastica, cosa che invece nessuno fa con i musulmani.
    Paolo, io mi chiedevo solo come mai nessuno , a livello mondiale, dice nulla quando si perpetrano persecuzioni in nome della fede !!! Io mi aspetterei dall’islam che dice di portare pace, un’autorità che riprenda e fermi chi attua dei soprusi in nome della religione. Sarebbe nel loro interesse visto che si propongono come religione di pace condannare da certi episodi e prenderne le distanze.
    Paragonare qualche episodio del passato, dovuto alla cattiveria di singoli gruppi, a persecuzioni legittimate dalla dalle autorità politiche e religiose, è un’altra cosa!
    Non è per stabilire chi è meglio o peggio. Io ritengo che la differenza non sta in quello.
    La differenza sta nel saper discernere il bene e il male riconoscendo che TUTTI hanno delle colpe.
    Solo che , mentre il cristiano ammette i suoi errori (errori di cui Papa Giovanni Paolo II ha chiesto scusa all’umanità), l’islam non ammette critiche anzi, censura e minaccia che ne parla male anche se dice la verità. Rendendosi così poco credibile perchè nessuno mai crederà che dall’uomo possa uscire la perfezione assoluta!
    Un saluto.

      Giulio |

      In effetti è vero, ogni volta che si parla dei Cristiani perseguitati nei paesi islamici si viene zittiti con tesi che sarebbero comiche se dietro non ci fosse la tragedia di milioni di persone, è vero i primi ad essere vittima dell’ integralismo sono proprio i musulmani, ma è triste vedere come persone appartenenti alle elitè del mondo islamico o all’ apparenza ai gruppi culturalmente più progressisti, non abbiano il coraggio di ammettere che esiste un problema di persecuzione nel mondo islamico contro i cristiani, e di come esista un problema grave di libertà religiosa. Non si possono paragonare gli episodi di intolleranza nei paesi occidentali rari e marginali, mettendoli sullo stesso piano delle persecuzione contro i cristiani. Ma forse per arrivare a questa presa di coscienza ahimè ci vorrano ancora molte generazioni!

Armonia |

Scusa Paolo, se ammiri e stimi incondizionatamente i musulmani e disistimi e disapprovi totalmente i cristiani, come mai non ti sei ancora convertito all’islam?

paolo |

sono e resto cristiano, ma non mi nascondo le verità scomode per la ‘mia parte’ e mi sforzo di valorizzare tutto ciò che di positivo hanno anche gli altri, persino guarda un po’ i musulmani che seguono tra l’altro la religione che più d’ogni altra rispetta e venera Gesù (a parte i cristiani, ovviamente) il quale ha guarito il servo del centurione, ha additato ad esempio un samaritano, ha soccorso una cananea… mi sembra abbia fatto abbastanza per indicarci che è meglio non considerarsi migliori degli altri solo perché apparteniamo alla parte ‘giusta’

    Rogers |

    Verissimo! Gesù ci ha insegnato ad amare i fratelli senza alcuna distinzione!
    Però devi ammettere che non ha mai detto di considerare le loro religioni al pari di quella da Lui fondata, altrimenti si sarebbe contraddetto poichè Egli si è proclamato unico Dio.
    Direi che il suo messaggio potrebbe essere quello di amare i fratelli e con l’esempio mostrare ciò che Lui ci ha insegnato, perchè la conversione possa avvenire solo ed unicamente per volontà della persona stessa senza costrizioni. Credo sia questo il significato di “evangelizzare”, parlarne e testimoniare con le opere quanto e grande Dio. Senza costrizione alcuna. Gesù chiede di essere amato, che amore sarebbe se non venisse spontaneamente dal cuore?
    Chi invece crede ad altro non è discriminato purchè la sua religione sia davvero di pace e non sia portattrice di odio perchè Gesù ci ha insegnato adistinguere i falsi profeti dalle loro opere peragonandoli ai frutti di un albero che se sono buoni anche l’albero è buono e se son cattivi anche l’albero lo è. Compito nostro è pregare per chi ancora non conosce Gesù perchè la Grazia lo tocchi e lo converta. Ma non siamo noi nè i missionari che devono convertire! Si sa i mezzi umani non sono mai rispettosi della libertà altrui, la conversione , se c’è, deve avvenire nel cuore per mezzo di Dio.
    Per noi cristiani chi crede ad altra fede non è motivo di discriminazione. Il cristiano però sa che lui sarà perseguitato sino alla fine dei tempi perchè è Gesù che l’ha profetizzato.
    “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. …. vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. …Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi…”
    Le persecuzioni i cristiani le subiscono ovunque anche qui dagli atei e da chi cerca di cancellare tutte le religioni.
    Il cristiano dialoga con le altre fedi. Il Beato Giovanni III disse di cercare ciò che unisce e non ciò che divide.
    Purtroppo, caro Paolo, devi ammettere che questo spirito di accettazione delle altre religioni non manca ai cristiani ma a qualcun altro…
    In ogni caso auguri ai musulmani per il loro ramadan.

Rogers |

errat corrige: Beato Giovanni XXIII

paolo |

Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II hanno reppresentato un passo avanti rispetto a quasi 2000 anni di cristianesimo precedente. Ne sono felice ma non posso non chiedermi se proprio i volevano 20 secoli per capire ciò che era così chiaro dal principio… agli altri non va concesso almeno altrettanto tempo? Eppoi giustamente la chiesa afferma che ci si salva per la Grazia di Dio, non perché si aderisce a un sistema più perfetto di altri. E chi stabilisce i limiti della Grazia? Ci sono pessimi cristiani e ottimi fedeli ad altre fedi. Come la mettiamo? Siamo noi a stabilire chi è e chi non è nel Regno dei cieli dove i pubblicani e le prostitute ci precedono? Appunto dal frutto riconosco l’albero e da nient’altro.

    Rogers |

    Dio giudica l’uomo in base alle sue virtù e alla carità. Se chiede di convertirsi, anzi di seguirlo, non è per far numero ma perchè vuole attrarre tutti per salvarli e per condurli alla verità, non certo per manie di protagonismo!
    Penso che anche se uno non crede o non è cristiano ogni sua opera buona servirà alla salvezza.
    Gesù trovò più fede nel centurione, pagano, che in tutta Israele… il ladrone si salvò all’ultimo momento. E’ così che Dio accoglie.
    Una cosa è certa chiunque avrà fatto il bene ne avrà merito.
    Non capisco perchè per i musulmani chi non aderisce all’islam è già considerato già spacciato solo per quello. Non contano le opere e le virtù per loro?

paolo |

anche noi abbiamo appena abolito il Limbo per i bimbi non battezzati, ci son voluti 2000 anni ma ci siamo arrivati, vedrete che ci arriveranno anche altri

    Maurizio |

    Caro Paolo.
    Ne dubito fortemente.
    Ogni innovazione in questi paesi non è vista di buon occhio e molto spesso aspramente contrastata.
    Figurati se poi si dovesse parlare di revisionismo in materia religiosa….
    Per ogni buon Musulmano tuto ciò che è scritto nel Corano è legge da prendere assolutamente alla lettera.
    Non interpretabile e tanto meno revisionabile.
    L’Islam è granitico non lascia spazio ad interpretazioni.

Aldo |

Tra 2000 anni i musulmani aboliranno la condanna a morte dell’apostata. Attendo con trepidazione questo momento. Quando accadrà sarò molto contento.