Ius soli? In Italia ci pensa Balotelli…o forse no?!
Mesi e mesi di dibattiti, petizioni, raccolte-firme e campagne informative che hanno cercato, (senza risultati positivi, a giudicare dalle parole di Monti), di portare l’Italia a modificare il tanto odiato diritto di cittadinanza per ius sanguinis in diritto di cittadinanza per ius soli quando invece la soluzione era più semplicemente lui: Mario Balotelli.
Ebbene si, dopo la vittoria (puramente calcistica) dell’Italia contro la Germania, super Mario con la sua doppietta vincente sembra esser diventato la panacea di tutti mali del Bel Paese: lo spread, il bund e perfino il tanto sospirato ius soli.
Tutti tranquilli allora, ci pensa SuperMario…almeno finché segna.
Le caricature che sono apparse su giornali, in tv e su internet e che ritraggono il Balo come il Moro che è riuscito a domare l’algida Germania (con annessa frau Merkel), si sono sprecate ma accanto a queste è comparso anche un articolo in cui sembra prendere posto di nuovo la possibilità di vedere applicato lo ius soli anche in Italia.
Che fosse la volta buona che tutti i figli di immigrati nati sul territorio italiano possano smettere di essere considerati cittadini di serie B?
Venerdì 29 Giugno, evidentemente dopo la nottata di festeggiamenti per la vittoria italiana contro la Germania, Livia Turco, deputata e presidente del Forum Immigrazione del Partito Democratico, sprona con ardente passione i parlamentari affinché si sveglino dal sonno e inizino a mettere mano al lavoro per eliminare il retrogrado ius sanguinis e passare al moderno ius soli, per “ tutti i Balotelli d’Italia”.
Finalmente, ci voleva!!! Avranno sicuramente detto in molti ma riflettendoci un po’: c’è davvero da tirare un sospiro di sollievo e aspettarsi qualcosa di serio?
Io sono scettica e un po’ perplessa a dire il vero.
Che il calcio fosse lo sport italiano più amato in assoluto non avevo dubbi, che la Nazionale mettesse tutti d’accordo e accorciasse le distanze, unendo perfino Nord e Sud, potevo aspettarmelo, che i muscoli e fisico scultoreo di Balotelli avessero effetti benefici di stordimento e farfalle nello stomaco su una buona fetta di pubblico femminile (la Turco compresa) era da metter in conto, ma che bastassero due goal per rimettere in campo il dilemma “ius soli o ius sanguinis”, francamente mi sorprende.
Ci voleva il calcio per far riaprire la questione e ( forse stavolta) prenderla seriamente?
Ci voleva Balotelli?
Ci voleva Balotelli poi perché?
Perché ha dovuto attendere di compiere 18 anni per avere le cittadinanza italiana, nonostante fosse nato sul territorio italiano?
O perché è il Balotelli viso noto per le mille marachelle combinate in un passato nemmeno troppo passato?
Che succederà adesso che gli Europei se li sono aggiudicati le Furie Rosse spagnole senza che SuperMario abbia segnato neppure un goal?
Probabile che le parole della Turco, non supportate da altre doppiette vincenti del Moro siciliano, resteranno solo parole di un momento d’estasi passeggero, magari dovuto alla visione del torso nudo del Balo, su qualche giornale o in tv.
Molto più probabile ancora, è che adesso SuperMario tornerà ad essere il ragazzaccio delle liti, delle multe e dei gossip da quattro soldi così com’era prima, immaginabile è che adesso torni ad essere un tipo da cui non prendere esempio per le sue bravate e forse si dirà che non è nemmeno questo granché come giocatore…dopotutto un capro espiatorio serve sempre dopo una sconfitta, no?
Chi vivrà vedrà ma…con tutto questo parlare di calcio anche dove non c’era bisogno di successi calcistici per pensare di modificare qualcosa di importante, una parentesi da tifosa la voglio fare anch’io: ma non è che Monti in tribuna abbia portato un pochetto sfiga?!?
Paolo ciao
intendi l’articolo della Turco???è linkato nel pezzo, se clicchi sulla parola ” sprona” ( evidenziata in viola e sottolineata) ti reindirizza al link in questione
Cara Esmeralda,
Su Monti non si può far altro che stendere il velo pietoso, che manco ha cantato l’inno. Non dico di chiudere gli occhi e urlare a squarciagola modello Buffon, ma almeno un po’ più di “pathos”, di trasporto, santo cielo, lo poteva mostrare: è freddo pure davanti all’inno. (domanda: ma lo conoscerà?)
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Sul capro espiatorio, sarei tranquillo perché stavolta non ce ne sono: erano troppo forti, il risultato non fa una piega, e comunque penso che, rispetto alla semifinale con la Germania, chi è mancato ieri sera è stato Pirlo, più che Balotelli. Onore ai vincitori, questione chiusa.
A mio avviso, il problema principale riguardante il tema della cittadinanza è la mancanza di interesse da parte della gente. Diciamo che non è vissuta dall’opinione pubblica come una questione prioritaria. Le dichiarazioni esortative di Napolitano possono essere molto gratificanti per i giovani di seconda generazione, ma in questo clima di forte anti-politica molti Italiani le vedono come parola del regime, cioè qualcosa di sbagliato a prescindere, oppure come una scusa per non trattare i gravi problemi legati alla crisi economica.
In questo senso, per ricordare agli Italiani che esistono le “seconde generazioni”, occorreva proprio un personaggio come Balotelli. Si pensi ai collegamenti pre-partita di RAI1 con Piazza del Duomo, dove l’inviata menzionava che in piazza c’erano molti “Italiani di seconda generazione che si riconoscono in Balotelli”, e poi con le zone terremotate dell’Emilia, dove in prima fila avevano fatto sedere il bambino di colore e “romano”, come ha tenuto a precisare Carlo Paris: in altri momenti, non sarebbe venuto in mente a nessuno di fare riferimenti simili.
Non conta tanto se Balotelli fa lo scapestrato o se segna tre gol a partita: l’importante è che faccia parlare di sé. Ciò che conta è essere al centro dell’attenzione, se nel bene o nel male è un dettaglio relativo. Da questo punto di vista, penso (temo) che per le seconde generazioni sia auspicabile che Super-Mario continui a fare le balotellate (oltre a qualche gol in più, però), così che gli Italiani si ricordino che esistono i figli degli stranieri nati e cresciuti qui.
Sull’approvazione di una legge sono molto pessimista, per lo meno in questa legislatura, dato che si parla persino di elezioni anticipate ad Ottobre.
Cara Esmehen/Esmeralda mi chiamo Alessandro Ventura e sto lavorando ad un progetto documentario che vede la partecipazione dei/lle cittadini/e italiani/e di origine straniera. Trovo interessante il tuo “personaggio” e mi chiedevo se a te potesse interessare partecipare a un’esperienza di documentario. Anche io ho studiato all’Università Orientale di Napoli da cui manco da un pò di mesi…scusami se ho usato lo spazio dedicato ai commenti per contattarti ma non sapevo come altro fare…Fammi sapere se l’idea può interessarti così ti spiego meglio il progetto, ok? buona lavoro e complinmenti per i post che scrivi!!
ciao Alessandro
ps: la mia mail per contatti è aleven82@libero.it
ciao
Alessandro ciao:) La cosa mi interessa e,anzi, ti ringrazio per aver pensato a me. Ti mando una mail per capire meglio di cosa si tratta, nel frattempo qui su Yalla grazie ancora
Caro Pier Francesco, spero tu abbia ragione sul fatto che dopo la sconfitta di ieri, SuperMario non venga preso come capro espiatorio nello sfogare la frustrazione per una sconfitta, secondo me, meritata!Ma devo dirti che visti gli elogi che gli sono stati fatti dopo la partita con la Germania, non mi meraviglierei se adesso la medaglia si rovesciasse e se Balotelli venisse preso come valvola di sfogo per la sconfitta che brucia e che, purtroppo, non tutti riescono ad ammettere con serenità come fai tu ![]()
Detto ciò,posso anche sbagliarmi di grosso e sinceramente lo spero, io ho trasferito sul foglio bianco un po’ di mie riflessioni non certo delle previsioni degne di Nostradamus:)
Per quanto riguarda il tema dello ius soli… anche io sono scettica nella sua traduzione in realtà, a parte il fatto che continuo a pensare che non serviva una doppietta di Balotelli a far tornare i riflettori su un tema così importante, credo inoltre che le dichiarazioni della Turco siano davvero state dettate solo da un momento di euforia dovuto al post-partita e nulla più. Sul peso che l’opinione pubblica possa esercitare sull’attuazione della trasformazione dello ius sanguinis in ius soli sono scettica, credo che non sia il disinteresse della gente a non far smuovere niente a livello legislativo, credo piuttosto che non ci sia la volontà dall’alto di compiere questa modifica…d’altra parte Montibus è stato chiaro: non è una sua priorità adesso lo ius soli!!!Che altro dire di lui? Ha fatto davvero una figura migliore nel non cantarlo l’inno, a parte perché secondo me non è sicuro che ne conosca le parole e poi cantare l’inno della barca che sta mandando a picco non mi pare proprio il massimo della presentabilità per lui.Vista la già scarsa stima di cui gode credo si sia voluto risparmiare una figuraccia (per non dire altro)!!!
Trovo lo ius soli una porcata che andava bene forse nel 1700. Non a caso negli Stati Uniti, pur sapendo che oggi è una porcata, non lo tolgono definitivamente perchè in quel paese certe leggi anacronistiche, ma un tempo fondamentali, non possono essere infrante, almeno per ora. Come i tabù. Altre leggi assurde negli Stati Uniti sono la legge elettorale e la legge sulla classificazione razziale (one drop rule).
Mario non credi sarebbe meglio argomentare la tua (colorita) opinione in qualche modo più comprensibile??Per esempio…vorrei capire come mai consideri lo ius soli una porcata( per usare un termine tuo)?
In termini di anacronismo,sinceramente, trovo molto più anacronistico che ancora esista lo ius sanguinis e che si stia ancora a pensare di decidere e scegliere tra questo e quello quando l’unica soluzione degna di un Paese civile sarebbe: sei nato sul territorio italiano? Bene SEI ITALIANOe hai tutti i diritti e doveri che ti spettano!!Mi sembra abbastanza logica come cosa, non trovi?
Liquidare con una parola, zero argomentazioni, un argomento che incide così fortemente sulla vita di centinaia di migliaia di ragazzi è veramente insensibile oltre che estremamente superficiale. Quello che è anacronistico è al contrario una normativa basata sullo jus sanguinis, che mira a proteggere più gli italiani all’estero, e i loro discendenti, che i nuovi italiani residenti nel nostro paese (difatti è una normativa pensata per un’Italia da cui partivano forti flussi di emigranti, e non aggiornata ai cambiamenti che hanno trasformato l’Italia in un paese a forte immigrazione).
A proposito di “anacronistico”, ecco come ha affrontato la questione il resto d’Europa:
In Spagna i nati in Italia diventano cittadini dopo UN anno di residenza.
In Francia lo diventano a TREDICI anni, con cinque anni di residenza decorrenti dai loro otto anni.
In Inghilterra, a DIECI anni con residenza ininterrotta.
In Germania (il paese meno aperto da questo punto di vista) nel 1999 si è deciso un cambio di rotta passando allo jus soli, e ora la naturalizzazione avviene dopo OTTO anni di residenza.
Parliamo sempre astrattamente di integrazione come se avvenisse con un tastino automatico, ma mai di COME integrare i nuovi cittadini nel nostro paese, non abbiamo un progetto di inclusione e di gestione dell’immigrazione di lungo respiro, e poi dei pagliacci come Salvini irridono le seconde generazioni istruite perchè per lui il loro problema sarebbe una bazzecola. Continuiamo a non guardare al futuro, e rimaniamo ancorati ai retaggi puristi del passato. Non c’è che dire, questo paese ha proprio un progetto lungimirante per uscire dalla crisi:
far scappare i nuovi italiani che compensano il brain drain che sta facendo scappare i nostri giovani all’estero. Ovvero “Come cancellare ogni possibilità di integrazione, Volume II”. Chapeau
ps quei pazzi che agitano lo spauracchio del turismo di donne incinte per la cittadinanza devono spiegarmi perchè gli altri paesi europei non sono stati invasi, viste le loro normative più morbide. Forse perchè a determinare l’appetibilità di un paese intervengono mille fattori? Oggi l’Italia è un paese da cui scappare. ANCHE PER GLI IMMIGRATI. E’ un paese fermo, non innovativo, non meritocratico, dove i giovani non si rendono conto neanche dei propri diritti. Moltissimi degli immigrati che arrivano in Italia sperano di poterla usare come prima tappa per poi riuscire ad arrivare ad altri paesi economicamente più floridi e socialmente meno disastrati. E mi sembra assurdo pensare che tutto ciò potrebbe cambiare solo in virtù di una modifica della legge sulla cittadinanza.
mi correggo: in Germania si ottiene la cittadinanza dopo anni per naturalizzazione, ma se nati lì la si ottiene AUTOMATICAMENTE, basta che uno dei genitori risieda lì da otto anni e possieda un diritto di soggiorno
Lo ius soli è stato adottato da paesi (Stati Uniti, Argentina,Brasile, Canada ecc.) con una FORTE IMMIGRAZIONE su di un TERRITORIO IN GRADO DI OSPITARE UNA POPOLAZIONE MAGGIORE di quella residente. Lo ius sanguinis tutela i diritti dei discendenti degli emigrati, ed è dunque adottato dai paesi interessati da una forte EMIGRAZIONE…”
La politica parla tanto, ma sa benissimo che, nel 2005 alle primarie europee, Prodi ha vinto grazie dal considerevole apporto dei voti provenienti dagli italiani all’estero!
La politica sa che adottando lo ius soli per accontentare poco meno di un milione di figli di immigrati, perderebbe quel bacino elettorale così prezioso trenta volte più ampio
Secondo Randa è esagerato parlare di turismo di donne incinte e vuole una spiegazione sul perchè gli altri paesi europei non sono stati invasi, viste le loro normative più morbide.
Forse Randa dimentica che sta parlando di paesi IMMENSI e scarsamente popolati che hanno voluto AUMENTARE considerevolmente il numero dei cittadini! Lo stesso numero di persone che in un paese grande e poco popolato non è considerato enorme, in italia porterebbe un’INVASIONE!!!!! Il paese è già sovrappopolato e piccolo.
Ricordo anche a Randa che le leggi negli altri paesi hanno un loro perchè, come in Francia dove molti stranieri innon sono immigrati ma Francesi in virtù del colonialismo che vede cittadini francesi anche chi proviene dalle colonie!
Gli altri paesi non sono da prendere come esempio.
Si indica sempre come paese evoluto civilmente gli Usa quando si parla di cittadinanza, ma si dimentica che si sta parlando di unapese dove in alcuni stati membri vige ancora la pena di morte, dove solo poco più di 150 anni fa c’era la schiavitù e dove in passato gli immigrati di allora hanno distrutto e sterminato le popolazioni autoctone.
Io non prenderei da loro lezione in fatto di immigrazione!Non si risolvono i problemi degli immigrati regalando la cittadinanza come se fosse robetta!
Io sarei per migliorare i diritti di chi ha un permesso di soggiorno , senza che questo debba desiderare una cittadinanza che non ama solo per averne dei vantaggi!
Con una logica riduttiva e piuttosto infantile Esmehen dice : “ sei nato sul territorio italiano? Bene SEI ITALIANO e hai tutti i diritti e doveri che ti spettano!!”
Sarebbe troppo comodo!
Un cittadino italiano è italiano perché è portatore di un insieme di culture che si tramandano da generazioni per conservare l’Italia con la sua identità vera.
Molti immigrati non si integreranno mai con la nostra cultura. Alcuni, che già vivono qui da anni ,continuano a non riconoscersi culturalmente italiani e ad imporre cose che di italiano non hanno nulla che vedere.
Lo ius soli distruggerebbe la società italiana . Mario dice che è una porcheria lo ius soli io dico che la porcheria è la conseguenza che questo porterebbe!!!!!
Cara Esmehen, se per ius soli si intende attribuire meccanicamente la cittadinanza a chi nasce in Italia, allora ritengo che una cittadinanza di questo tipo non valga un fico secco. Non siamo nel 1700 quando i viaggi erano ben più complicati e drammatici. Se invece si fa riferimento a chi ha vissuto in Italia allora il discorso cambia e si può e si deve discuterne mettendo in discussione nel tempo le scelte fatte in passato. Non esistono dogmi. Io sono per la selezione degli ingressi, ovviamente spendendo per creare una struttura di selezione dei nuovi cittadini ai quali eventuale concedere la cittadinanza anche se sono adulti e mai entrati in Italia. Ovviamente non ci sono i soldi e la volontà, l’immigrazione e le problematiche connesse saranno gestite da bestia. Già in altre discussioni su Yalla nei mesi scorsi si è parlato a lungo dell’ argomento e io stesso sono intervenuto, fermo restando la mia scarsa conoscenza delle normative specifica sulla cittadinanza dei vari paesi. Non intendo approfondire visto il casino normativo, ne ho già abbastanza del mio lavoro. Ritengo che chi invoca lo ius soli affermando che chiunque nasca in Italia debba essere automaticamente cittadino italiano intenda in realtà aprire la strada ad un’immigrazione senza limiti e numericamente infinita. Nel caso della Turco parlerei di un dinosauro abbastanza patetico. Io la penso così. Tu ritieni che lo ius soli sia cittadinanza automatica a chi nasce in Italia? Se è così proporresti uno ius soli di questo tipo anche per la Tunisia? Mi spieghi perchè chi nasce per un metro entro i confini italiani debba essere automaticamente italiano anche se crescerà da subito in un altro paese, mentre non debba essere italiano chi nasce un metro fuori dal confine italiano pur crescendo subito in Italia o il figlio di genitori tunisini in Italia regolarmente da un anno la cui mamma decide di andare a partorire a Lugano o a Tunisi per poi rientrare col bambino in Italia?
Caro Mario, anche io come te ritengo che il discorso della cittadinanza sia un discorso complesso…la mia affermazione forse avrei dovuto motivarla un po’ di più e allora lo faccio: io credo( come te) che la cittadinanza sia un insieme di tante,tantissime cose e non solo un mero pezzo di carta e via…credo sia appartenenza ad un posto dove si è nati e cresciuti ma al di là dell’appartenenza che una persona può sentire o meno( ci sono anche moltissimi italiani “doc” che non si sentono italiani, tra l’altro), credo anche che sia discriminatorio a dir poco il fatto che un/una ragazzo/a per esser considerato cittadino italiano a tutti gli effetti ( con diritti e doveri) deve aspettare di compiere 18 anni o deve avere genitori che hanno già ottenuto la cittadinanza, per questo sostengo la causa dello ius soli.
Forse nel mio commento o troppo esemplificato il concetto ma volevo solo dire che sarebbe giusto per me che a chi nasce qui( e non solo qui ma ovunque), sia che nasca da genitori italiani veraci sia che nasca da genitori stranieri, lo Stato italiano deve garantire i MEDESIMI DIRITTI e anche imporre i medesimi doveri senza aspettare 18 anni o senza altri cavilli dipendenti dalla cittadinanza o meno dei genitori.
Sostengo la causa dello ius soli non solo qui ma ovunque perché la ritengo il modo più giusto per poter affrontare un processo di integrazione, io ho vissuto casi di miei compagni di liceo,o anche delle medie, che essendo nati qui in Italia da genitori stranieri che non avevano la cittadinanza ma solo il permesso di soggiorno, possedevano ( i miei compagni) la carta d’identità italiana ma non valida per l’espatrio giacché un Paese non può mai rilasciare titoli validi per l’espatrio a persone che non posseggano la cittadinanza di quel Paese. Ebbene a causa di ciò, io ho visto questi miei compagni di classe esser costretti a restare a casa nelle gite che si organizzavano fuori i confini Italiani e sinceramente non mi è sembrato qualcosa di giusto…qualcosa degno di un Paese che si definisce civile.
Non faccio l’associazione automatica del: possiedi la cittadinanza allora sei italiano, perché, ripeto, la cittadinanza nel senso di appartenenza certo la si costruisce (o la si demolisce) col tempo…con la vita… ma lo Stato deve facilitare con ogni mezzo l’uguaglianza tra cittadini che nascono e vivono sul suo territorio e secondo me lo ius sanguinis non va molto in questo senso…tutto qui.











Interessante riflessione. Condivisibile. E la condivido (su fb). Però forse l’articolo potevi linkarlo. Non per farmi un favore; per completare l’informazione per i tuoi lettori.