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Tunisina cacciata da un bar. Razzismo o la solita paranoia?

di Redazione

La storia di Leila cacciata da un bar di Padova mentre intervistava Imen Ben Moohamed (deputata dell’Assemblea Costituente tunisina) perchè per il barista stavano parlando troppo di politica, ha generato un infuocato dibattito sui social network e sulla stampa locale.
Qui sotto alcuni dei commenti.Voi cosa ne pensate?

Non ho capito dove sarebbe l’intolleranza: intolleranza per chi occupa e non consuma? O intolleranza per chi sembra litigare ad alta voce? Quale intolleranza?

Fa notizia solo perchè è tunisina? quanta gente quotidianamente viene allontanata da un bar perchè fa confusione? o alza la voce parlando di politica? o quant altro.
Se succedeva a me gliene fregava a nessuno, ma visto che è nordafricana allora è razzismo. E sottolineamo che il barista ha anche specificato «Se non consumate altro, potete andarvene.

L’episodio di padova è vergognoso,questo bar andrebbe chiuso.

Dimmi dov’è esattamente che domani vado a trovarlo con altri 10 connazionali e parleremmo solo arabo seduti al bancone così vediamo se gli da fastidio la politica ;) ))

Solidarietà al barista. Gli arabi sono taccagni. Ha fatto bene a cacciarle.

Cara leila mi dispiace tanto per quanto ti e’ successo. Questa citta’ dove vivo da 40 anni e dove tu sei nata e vissuta non la capisco più. Mi sembra di rivedere un episodio che mi e’ successo quando sono arrivato nel 1965 a padova da due giorni , abitavo in via cesare battisti e mi hanno prestato una bici per girare e conoscere la citta’, io sono partito e ho preso la via controsenso e sotto i portici (a Siracusa non c’erano portici) , mi ha fermato un vigile dicendomi che non potevo anadre in bici sotto i portici e poi mi ha chiesto da dove venivo, ho risposto da siracusa, e lui mi ha detto il solito TERRONE. Questo e’ stato il mio battezzo nella citta’ di Padova.

Diciamo la verità. Se la deputata tunisina non aveva il velo non sarebbe successo nulla.

Confermo. TUTTI noi padovani siamo razzisti. Le padovane ancora peggio, perché il loro è un razzismo che si insinua, a poco a poco, senza che ve ne accorgiate. Padovani brutta zente. Statevene alla larga.

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LA67 |

E’questione di galateo.Non si parla di politica in un bar,la signora Leila poteva invitare l’altra signora a casa sua punto e basta.Grazie.

daniela |

Si è una questione di galateo e buona educazione, infatti gli argomenti pericolosi che possono indurre alle risse sarebbero da evitare in luoghi pubblici come i bar,soprattutto da parte delle signore.
Ma probailmente le due hanno solo cercato della pubblicità che poi è andata a favore del bar! :D

daniela |

” Se la deputata tunisina non aveva il velo non sarebbe successo nulla.”

Se la deputata tunisina NON AVESSE AVUTO il velo…..

Pier Francesco |

Ragazze/i
Io vi difendo sempre, ma per come la state montando mi sa che la mia risposta alla domanda che ponete nel titolo è “paranoia”.
Onestamente, non ho ancora capito le ragioni che hanno portato all’allontanamento delle due donne:
1) perché erano (o erano viste come) straniere, e una indossava anche il velo;
2) perché parlavano di politica (tunisina?) ad alta voce, e quindi magari disturbavano altri avventori;
3) perché stavano sedute al tavolo del bar senza consumare.
Nel caso 1) mi sa che potrebbero esserci pure gli estremi per una denuncia ai Carabinieri contro il gestore.
Nel caso 2), sarebbe bastato al gestore richiedere alle due clienti di abbassare cortesemente il tono della voce.
Se si trattasse del caso 3) non avete idea di quante volte è capitato a me. Per altro, viaggiando spesso da solo, mi guardano con il fumo negli occhi perché occupo da solo un tavolo che potrebbe altrimenti essere destinato a 3 o 4 persone. E’ molto fastidioso, ma siccome mi metto sempre nei panni dell’altro, capisco perfettamente il ragionamento che fanno i propietari dei locali. In genere, mi è stato fatto capire di non trattenermi troppo a lungo sempre in modo gentile, e spesso sono io stesso che vedendo che c’è magari grande affluenza prendi e me ne vado. Se quindi il discorso è nella maleducazione con la quale il gestore si è rivolto alle clienti, allora è tutto un altro discorso: lì siamo impotenti.

anna |

solidarietà per tutti, però provate a parlare di politica in un bar in tunisia. io ci ho provato

Michele Cenere |

Facciamola finita di fare falso moralismo, questa gente non ha ancora raggiunto il livello di civiltà come il nostro e pertanto i loro comportamenti ci infastidiscono e poi non hanno nessuna intenzione di integrarsi e vogliono imporre il loro modo di vivere con arroganza.

Silvia Maggi |

Michele hai proprio ragione. e aggiungo hanno ragione anche tutti quelli che hanno commentato qui sotto. non c’è proprio altro da aggiungere, trattandosi di un argomento delicato. quando mi trovo in una situazione simile, poi, quanto dovrei offendermi io, italiana su suolo italiano quando vedo gente che mi fissa e parla in arabo? se fossi come loro mi dovrei offendere solo perchè suppongo che parlino di me.