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Le dieci domande sul “musulmanesimo”

di Rania Ibrahim

Mi perdoni, ma non ho capito bene la domanda?!
Le ho chiesto, ma lei è infibulata?
…silenzio…
Ma sta scherzando?

Quanto descritto sopra mi è realmente accaduto ad un convegno, pieno di intellettuali e benpensanti, e non come potrebbero immaginare molti di noi, al mercato rionale con compare Zappidu o la Sciura Maria della situazione.

Scommetto che sarà capitato a tutti di trovarsi davanti il ficcanaso con i piedi di piombo, uno o una che non sa proprio cosa vogliano dire, intimità, delicatezza, educazione, e farsi una bella tanica stracolma di cavoli propri.

Il guaio è che se sei musulmana, la gente crede, in nome non so di quale curiosità, di poterti rivolgere qualunque tipo di domanda anche se molto imbarazzante e magari anche alle primissime battute, appena conosciuti.

Eccovi la top ten:

1-Ma tu sei infibulata?
Non potevo non metterla al primo posto, anche perché, credo sia quella più fastidiosa, pesante, soprattutto se una donna l’ha subita e magari non ha proprio voglia di spiattellare il proprio stato d’animo al primo che capita, aprirsi e raccontare un episodio che ahimè, l’ha segnata per tutta la vita.

2- Ma tu credi ad Allah?
Questa, che ci crediate o no è quella che mi fa girar di più i maroni…cosa vuol dire ad Allah? Credo in Dio se parlo in italiano, in God se parlo inglese, ad Allah se parlo in arabo. Ci vuole una scienza per capirlo, bisogna essere poliglotti?

3-Ma come fate voi musulmani a non fare sesso prima del matrimonio?E se poi una volta sposati il partner non dovesse soddisfarvi e soddisfare le vostre aspettative, per non dire altro?
Beh ammetto che a questa per anni ci ho pensato. Le risposte possono essere varie. D’altro canto come fare se uno sposa una persona e poi a causa di una malattia o incidente, dovessero nascere problemi fisici, che si ripercuotono nella sfera sessuale? L’amore e l’affetto restano.

4-Ma tu preghi veramente 5 volte al giorno? E se sei in giro?

Premetto che uno può pregare ovunque, ma perché devo spiegare dove, come o quando decido di rivolgermi al creatore. Insomma dopo che lo hai saputo, cosa ci hai guadagnato?

5-Ma sei circonciso?
Qui, credo che i maschietti in questione, oltre a spiegare chirurgicamente la “mancanza” dei quali sono stati privati, hanno un asso nella manica, visto che è provato che sia una pratica non solo islamica ma praticata in tutto il mondo, e spesso suggerita da molti urologi.

6-Cos’è scusa il Maradan???
Vabbè l’ambaradancicciccocco! Si dice Ramadan. Credo di aver risposto a questa domanda almeno un miliardo di volte.

Segue…

E veramente nonbevinonmanginonfuminontrombi dall’alba al tramonto?

Di solito segue…

Ma tu sei fuori, la sigaretta no!!!non riuscirei mai.

7-Ma perché porti il velo?

A questa passo.

8-Ma perché non porti il velo?

Anche a questa passo.


9-Ma è vero che gli uomini arabi sono focosi?

Boh, se sono come gli italiani famosi e vivaci lati lover, annamo ‘bene, stiamo fresche.

10-Ma è vero che voi donne arabe vi depilate anche li???
?????????????????

Insomma l’elenco potrebbe continuare all’infinito volendo, ognuno di noi ha qualche aneddoto a riguardo e si è trovato almeno una volta nella propria vita a fare i conti col comune gatto ficcanaso, al quale farebbe comodo ricordare…che la curiosità uccise il gatto.

Ma anche Checco Zalone qualche domanda sul “musulmanesimo” ce l’ha…

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giugiu |

Comprendo. Indirettamente ci passo anch’io tutti i giorni, o almeno ogni volta che dico “il mio fidanzato si chiama Nabil”.
Irritazione a parte purtroppo le seconde generazioni sono investite di un compito gravoso, quello di mediatori culturali 24h/7. Ma sono proprio loro l’ago della bilancia, ogni loro affermazione ha un peso che ricade su una categoria enorme, “i musulmani” in questo caso! Sta quindi alla loro intelligenza, pazienza e disponibilità riuscire a “educare” i connazionali meno open mind.
E poi siamo sinceri a volte non è neanche colpa di questi connazionali se la loro mente è piena di dubbi, di stereotipi e di domande non chiarite…I media e la poca conoscenza del mondo hanno sicuramente contribuito a costruire intorno a loro una rete di assurdità.
Lo so Rania è una palla ed è anche frustrante a volte ma sarà anche grazie a voi se i compagni di scuola dei nostri figli non faranno più le stesse domande quando saranno adulti…prendila così sono un pò come le domande ingenue e imbarazzanti che pongono i bambini piccoli ;P

Ghizlene |

Sono perfettamente d’accordo con giugiu…è vero delle volte ti viene da pensare “ma perchè nn mi mollano!!”, però se la gente fa domande è perchè è curiosa, vuole sapere il nostro pensiero sulle cose della vita, sulle nostre tradizioni….ma che problema c’è? se uno ti chiede se sei infibulata, tu gli spieghi che nn è una tradizione arabo-islamica costui se ne ricorderà, lo racconterà o magari chiederà ad altri per verificare la veridicità della tua affermazione. è nostro compito, siamo noi il ponte tra oriente e occidente. Ricordiamocelo sempre prima di sbuffare o mandare al diavolo una persona che parla per stereotipi, fermiamoci a raccontare a spiegare. Ricordiamoci che xenophobia vuol dire “paura del diverso”, facciamo capire che nn siamo così diversi

Rania Ibrahim |

Ma ti pare il caso che un uomo appena conosciuto si possa permettere di chiedermi se sono vergino o sono infibulata? Io credo che il rispetto in primis della persona, successivamente per lo status donna, musulmana, ecc…venga prima in assoluto.
Ci sta lacuriosità, ma non su faccende personali e poi se uno è tanto curioso, esiste il pc internet, il mondo.
Concordo con te e GIUGIU con il fatto che siamo una generazione ponte, ma il limite tra curiosità ed educazione deve rimanere tale.

Rania iBrahim |

@ GIUGIU, va bene, farò come mi suggerisci,magari è il metodo giusto. Anche se i bambini nella loro ingenuità racchiudono un mare di sapere.

Pier Francesco |

Va be’, ci stava provando, e allora? Diciamo che aveva un approccio un po’, come dire…pragmatico alla cosa, voleva saltare i preliminari, tutto qui. Bastava rispondere “Bello mio: sei arrivato tardi, spiacente!”
:-P
Non vi va mai bene niente: se uno ci prova è maleducato perché ci prova, se uno non ci prova vi offendete perché non ci prova, e che diamine…
:-D :-D :-D

Ebla |

Una sola parola: Rania sei un genio. Sono proprio queste le domande. Ma non si stanca la gente?

Rania Ibrahim |

Mi suggeriscono anche una domanda fatta ai maschi mus.

Ma è vero che potete avere 4 mogli!? E poi segue…
Ma ci potete fare sesso con tutte e 4 contemporaneamente!….ma che domande dico io!!!!!!

Nadine2 |

Ho avuto un sacco di domande anch’io, dalle più simpatiche alle più assurde :) quella cult riguarda il Ramadan, alcuni pensano che sia uno strazio allucinante saltare un paio di pasti al giorno per non parlare della mancanza di acqua, altri, mi hanno detto: che senso ha farlo tanto poi mangiate la sera? della serie se vuoi che il digiuno sia vero devi farlo per giorni!!! Qualcuno ha pensato che astenendoci dal sesso durante il giorno, poi passiamo l’intera notte a recuperare il perduto!!! Le domande di curiosità mi piacciono e molte volte includono tante banalità e mancanza di logica.

Per gli uomini che vogliono delle dritte di corteggiamento con noi suggerisco: niente allusioni sessuali, chiedeteci piuttosto della profondità dei nostri occhi, anche se state pensando ad altro :) , non abbiamo particolari complessi o tabù, l’infibulazione è una rarità rara, siamo discrete e ci piace che l’uomo sia discreto e gentleman.

Pier Francesco |

Vi faccio anch’io un po’ di domande:

1) Sul Ramadan.
Ci vuole una notevole forza fisica (complimenti!) per resistere un’intera giornata senza bere con l’afa della Val Padana, quella bella umida che stronca i cardiopatici…; poi mi ricordo che l’anno scorso ero in vacanza in Svezia, ero arrivato proprio il primo giorno di Ramadan, e parlavano dei problemi derivanti dal Sole che a quelle latitudini e in quel periodo non ne vuole sapere di andare giù: che si fa in quei casi? E’ lì che vi voglio…
:-P

2) Avere 4 mogli vuol dire avere anche 4 suocere?

3) Vi piace l’uomo discreto e gentleman… Che tesori che siete!!! Allora il portafoglio non conta nulla, vero? No, è perché io mi chiamo Pier Francesco, mica Pier Silvio, quindi ho ancora qualche speranza?

Un bacione!

P.S. ma chi è quel mito che fa sesso contemporaneamente con le 4 mogli?

Mario |

La gente è stupida. E’ sempre stato così (per quanto mi riguarda il giudizio spetta agli altri…). Perchè stupirsi? Però, come al solito, mi trovo d’accordo con Ghizlene: queste domande non sono poi così stupide e mi sembra che alcune di voi siano abbastanza presuntuose. In particolare Nadine che secondo me sarebbe una pessima insegnante. Pretendete troppo dai vostri interlocutori mentre dovreste partire dal presupposto che l’interlocutore curioso , sprovveduto , diffidente sia completamente a zero. Ed in effetti nel 99 per cento dei casi è così. Ho parlato di recente con un ingegnere affermatissimo che mi ha detto che mai chiamerebbe una donna musulmana per assistere la madre malata. La motivazione è stata questa: la badante o l’infermiera musulmana deve pregare 5 volte al giorno e nei momenti della preghiera abbandonerebbe la madre malata di Alzheimer anche in situazioni critiche.

    luca "omar" vergottini |

    spiacente di deludere l’amico che non vuole la badante mussulana ma per pregare la badante non deve partire per la mecca ma lo può fare benissimo vicino alla persona che sta assistendo è come dire che non può avere una badante appartenente al genere umano perchè se deve andare a fare la pipì lascia l’assistita da sola.

Rania Ibrahim |

Pier Silvio…ooppsss PierFrancesco sei un mito! Dico che chi si sposa 4 mogli si merita anche 4 suocere.

@Mario, non capisco perchè NAdine o altre debbano fare le insegnanti. Una cosa è essere curiosi, ci sta. Anche io lo sono e parecchio. Una cosa è andare oltre e cadere nella poca delicatezza e insensibilità. Permettimi, oggi con tutti i mezzi disponibili, non posso accettare persone che partano da zero, che siano ignoranti al 100% lo trovo molto grave.

Per quanto riguarda l ‘ingegnere affermatissimo…ammetto che rimango senza parole.

Nadine2 |

Mi piace che pensi sia presuntuosa Mario, vuol dire fai parte della categoria del tuo amico ingegnere affermatissimo (il superlativo qui la dice lunga!), le cui deduzioni non sono dovute alla mancanza di informazione, ma alla mancanza di intelligenza e tatto, se una persona è poco informata può aggiornarsi ma se manca il tassello dell’intelligenza sociale ahimè noi presuntuosi non possiamo farci nulla, anche perché, spesso chi pone quel genere di domande ha un livello di curiosità pari a quello di Novella2000 e si sente un Dio della sapienza quando si rivolge al diverso da lui!

Pier Francesco,
1. Siccome la rottura del digiuno avviene nell’orario della preghiera del tramonto, i mussulmani in Scandinavia seguono la tabella degli orari di preghiera prestabilita per la loro Time-Zone.

2. Si, vuol dire 4 suocere, 4 case, 4 mantenimenti, 7/7 gg di prestazioni, sai i mussulmani non lo fanno solo ai fini della procreazione :)

3.Il portafoglio conta fino ad un certo punto, diciamo che se si accompagna con piacevolezza intelligenza e simpatia ben venga, da solo no grazie!

Fatima Abbadi |

Troppo vero… 100%

anna |

Capisco che certe domande fatte a ripetizione possano scocciare, e spesso si potrebbe usare più garbo, ma la curiosità di conoscere una cultura diversa magari facendo anche una figuraccia per la banalita della domanda non mi sembra una cosa così negativa. Abbiate pazienza… :)

Pier Francesco |

@ Anna
Pienamente d’accordo.

@ Nadine2,
Grazie delle risposte.
Da quanto ho capito, eviterò accuratamente le 4 mogli, la cui gestione sembra essere particolarmente costosa. Peccato, un po’ ci speravo…
:-) :-)
Mi rimane però il dubbio sul Ramadan, e scusami se sono pedante e torno sull’argomento. Tu dici che il digiuno viene interrotto dalla preghiera del tramonto, ma il problema è che da quelle parti, d’Estate, il Sole NON tramonta: è qua il guaio.
:-P
Per darti un’idea, alla latitudine di Stoccolma (che è relativamente “bassa”, cioè intorno al 60° parallelo nord), a Giugno e Luglio, il Sole va giù intorno alle 23 e sbuca fuori già alle 3 del mattino. Se poi sali ancora più a Nord, terra di tundra e di zanzare, arrivi nelle zone dove il disco resta perennemente al di sopra dell’orizzonte: in pratica, non esistono albe né tramonti. D’inverno si manifesta naturalmente il fenomeno opposto. Avevo solo la curiosità di sapere come un musulmano che vivesse da quelle parti si dovesse regolare. Sicuramente una soluzione sarà stata trovata, perché ci sono fedeli musulmani che vivono anche nel nord di Svezia e Norvegia, e nessuno muore di fame o di sete.
Più in generale, sarà forse un’osservazione banale, ma ammetto che anche a me piacerebbe sapere come fate a restare senza bere per tutta la giornata durante le ondate di caldo “africane” (anche quest’anno il Ramadan cadrà d’Estate), specialmente se ci si trova magari a compiere attività fisica: lo chiedo, perché da un lato veniamo bombardati dagli inviti dei vari medici a bere tanto, e dall’altro abbiamo il vostro esempio, che non toccate neanche una goccia.

Pier Francesco |

Quanto alle proccupazioni dell’affermatissimo, a me non sembrano del tutto peregrine: l’Alzheimer è una brutta bestia, e probabilmente richiede assistenza h24 senza un attimo di sosta, e non capisco la ragione del vostro disappunto. Se una persona deve dedicarsi alle preghiere, non può accudire il malato: cosa c’è che non torna nel ragionamento? Altro discorso è trovarsi una badante o infermiera alla quale non importa nulla delle cinque preghiere o del Ramadan, ma questo è un aspetto diverso.
Perdonate la mia ignoranza.

Rania Ibrahim |

Concordo che bisogna avere pazienza, ci mancherebbe, bisogna comunque essere educati. Ripeto a me la curiosità piace. Fatto sta, che dopo anni e anni di risposte, COD che un minimo di info la gente se le possa anche procurare tramite internet o leggendo libri, oramai ce ne sono per ogni argomento, anche il più stupido e impensabile.
@ Piero Francesco, chieder info sull’infubulazione non è sbagliato, ma il modo con il quale lo si fa è importante,non credi?
Ci sono domande che appena conosciuti io personalmente non farei a nessuno esempio…quanto guadagni, ti masturbi???insomma non vorrei che si cogliesse un messaggio di chiusura nel confrontarsi, anzi, credo dover parlato di cose molto intime anche su questo blog. Ma lo devo volere io…sennò la trovo un po’ una violenza.

Per quanto riguarda l’affermatissimo, giustamente che si trovasse una badante non musulmana, semplice, grazie a tutti.

Rania Ibrahim |

@ Pier Francesco,

Riguardo al Ramadan, resistere, resistere e resistere. Anche in Italia in estate il sole tramonta circa alle 21.00 eppure, bisogna aspettare. Ci vuole ancora una volta molta pazienza e tanta fede. TUtto torna.

Pier Francesco |

Eh, lo so che bisogna avere fede e tanta pazienza: ma quando il Sole resta in cielo per 24 ore, per un mese, senza bere… capisco che siete votati al martirio, ma…
:-D :-D :-D

Francesca |

Premesso che sono del parere che “Non esistono domande stupide ma solo risposte stupide”,vorrei elencare alcune risposte:
“Perchè siamo milioni”
“Perchè la nostra religione è quella giusta”
“Perchè noi siamo i migliori”
“Perchè abbiamo scelto la strada giusta”
“Perchè cosi è scritto”
“Perchè cosi dice Allah”
“Perchè la colpa è dell’America”
“Perchè subiamo discriminazioni”
“Perchè da noi certe cose non succedono”
“Perchè Israele deve sparire”
“Perchè noi siamo religiosi”
“Perchè noi sappiamo vestirci”
“Perchè tu non conosci l’Islam”
“Perchè noi non siamo come loro”
Mentre una domanda potrebbe aprire un dialogo e probabilmente permettere all’ interessato di conoscere la realtà dei fatti,risposte cosi fanno cadere le braccia e troncano il dialogo prima ancora di cominciare.Forse ci vorrebbe un pò di umiltà in più e avere la pazienza di rispondere nel caso in cui però si conosca la risposta corretta perchè l’appartenenza ad una religione non ne implica la conoscenza

Rania Ibrahim |

Beh dai, qualche domandina stupida qualche volte capita anche di sentirla. e poi credo che è giusto rimanere umili, sempre, ma anche essere educati e rispettosi dell’intimità degli altri.non sempre le domande aprono un dialogo, mentre concordo sulle risposte stupide e anche sul fatto che appartenere ad una religione non significhi sempre conoscerla bene. Comunque scinderei curiosità da ingerenza e mancanza di tatto. Che dici?

Mario |

Francesca, non ho parole: sei Grandissima !

Lubna Ammoune |

Rania, rileggo il tuo pezzo e sono ancora piegata dalle risate. Bravissima! Me ne sono capitate di simili, ma non avrei mai saputo rendere queste situazioni in un articolo. Francesca scrive molto bene delle risposte e sinceramente mi cadono le braccia perché so che alcuni rispondono veramente così. Ne aggiungo una: perché noi andremo in Paradiso. Mi permetto di aggiungere solo che sia nel porsi nelle domande sia nell’esporsi nelle risposte, vale molto la forma, il modo, l’intenzione. A me capitano davvero spesso domande molto intime e invadenti, ma nel tempo, anziché arrossire come facevo all’inizio, ho imparato anche a declinare in modo elegante (per quanto possibile) la risposta. Proviamo a chiedere a un/a giovane cattolico/a se va a messa la domenica, perché ci va o non ci va, se è favorevole o meno all’uso degli anticoncezionali e via dicendo. Una volta ho suggerito questo pensiero a una conferenza, la gente ha espresso sguardi imbarazzati ma anche molto comprensivi perché forse ha provato empatia e nello spazio dedicato alle domande nessuno me ne ha rivolta una così personale, come invece quasi spesso accade. Sarà stata una pura casualità?

Lubna Ammoune |

Mi scuso dell’incompletezza di prima che potrebbe essere fuorviante e mi permetto di aggiungere questo. Con declinare il quesito non intendevo regalare o riservare un silenzio a chi magari si presenta alle conferenze giusto per esprimere una curiosità. A volte mi sento di non rispondere a una domanda semplicemente e banalmente per una questione di riservatezza e quindi cerco di allargare il campo, nei limiti delle mie conoscenze e delle mie competenze, affermando “in generale i ragazzi musulmani o le ragazze musulmane o i fedeli musulmani hanno questo atteggiamento…”. Oltre a soddisfare una curiosità, cerco di fornire, se mi è possibile, un dato più esauriente.

Pier Francesco |

Cari tutti,
A questo punto, varrebbe forse la pena di capire se il problema che ponete sono le domande scomode in sé, o il fatto che siano poste dalle persone sbagliate nel momento sbagliato.
Dico questo perché, per quanto mi riguarda, ci sono persone che mi urtano, ma ce ne sono altre che in privato mi possono chiedere di tutto e che, anzi, mi fa persino piacere se lo fanno perché potrei vivere la situazione come una manifestazione di interesse nei miei confronti.
Piaccia o no, purtroppo è una cosa alla quale tutti dobbiamo abituarci a convivere. Le persone hanno ognuna un proprio individuale senso del pudore, e non possiamo farci nulla: probabilmente, chi pone quel genere di domande non avrebbe problemi se la stesse domande fossero poste a loro. Avete mai provato a ribaltargliele? Chi di spada ferisce..
:-)
Io comunque trovo abbastanza inevitabile che quando si incontra una persona, nei primi momenti (che, beninteso, possono anche essere mesi o anni) ci si studia, ci si conosce e poi a un certo punto si possono porre anche domande, diciamo, intime. D’altronde, ci sono anche situazioni dove le questioni “intime” potrebbero diventare persino obbligatorie, basti pensare al lavoro svolto da medici o psicologi.
Nel vostro caso, non andrebbe dimenticato che siete nei fatti personaggi “pubblici”, ed è quindi abbastanza naturale che siate bersagliati/e. Poi, mi sembra che vi siate bloccati un po’ troppo sull’aspetto religioso, mentre credo che di argomenti che possono mettere in imbarazzo un interlocutore ce ne sono parecchi altri.
Riguardo alle risposte elencate molto bene da Francesca, secondo me non fanno altro che alimentare paradossalmente quei pregiudizi e stereotipi dei quali dice di essere vittima chi le dà.
:-)

Nadine2 |

Ciao Pier Francesco,

Per quanto riguarda la rottura del digiuno, come ti avevo accennato nel post precedente, segue l’orario della preghiera. No ti so dire in base a quali calcoli stabiliscono gli orari, ma so che ricorrono a fatwe che permettono loro di suddividere la giornata in modo da avere un orario ragionevole di digiuno.

Per quanto riguarda il discorso della badante e la preghiera PierFrancesco, forse molti non sanno che la preghiera non prende piu’ di 10 minuti (mi rifersico alle persone sul luogo di lavoro), quanto una pausa caffe’ in ufficio e per le persone che fanno lavori da cui non possono assentarsi ovviamente c’e’ flessibilita’. Secondo me quello della preghiera e’un non problema.

Per la fatica del digiuno, personalmente lo trovo molto faticoso i primi 3 giorni con fame e mal di testa, piu’ avanti il mio corpo comincia ad abituarsi e sentirsi meglio, si e’ piu’ calmi e riflessivi e quando finisce e’ sempre un dispiacere.

Mario |

Ciao Nadine, ti faccio una domanda da ignorante affermatissimo:
In buona parte il Ramadan quest’anno coincide con i Giochi Olimpici di Londra; gli atleti e e le atlete musulmane che perteciperanno ai Giochi Olimpici al 99 per cento non digiuneranno. Seguiranno la dieta migliore per ottenere i risultati migliori, chi lo vorrà recuperà dopo. Questo comportamento è lecito o illecito ? Fammi sapere. Se lo vedrò, informerò della risposta anche lo stupidissimo ingegnere affermatissimo.

Mario |

Mi rendo conto che mi potrò rendere antipatico, ma esprimo solo un mio parere: ritengo che nell’ambito di un incontro pubblico, anche televisivo diverso dai soliti teatrini, in cui si parla anche o solo di infibulazione non sia scandaloso che, educatamente e rispettosamente, si chieda se è infibulata o meno a chi è stata chiamata ed ha accettato di partecipare come persona originaria di zone o comunità in cui l’infibulazione viene ampiamente praticata. Con moderazione e senza morbosità, per passare poi oltre. Altrettanto rispettable trovo l’invitata somala (infibulazione 99,99%) o egiziana (infibulazione in che percentuale?) che puntualizza di sua iniziativa nell’ambito del dibattito se è stata infibulata o meno, eventualmente anche con riferimento alle usanze della sua famiglia e ad eventuali modifiche intervenute nel tempo. Ricordo di aver sentito domande simili rivolte all’invitata somala che rispondeva in modo composto al quesito se era stata infibulata o meno in questo modo: “in Somalia tutte vengono infibulate”, e poi la discussione proseguiva normalmente in modo pacato ed educato con particolare riferimento all’infibulazione in Italia. Tra amici poi le situazioni possono essere infinite e non è da escludere che si possa parlare anche di queste cose e fare la fatidica domanda: “sei stata infibulata?”. Certe volte potrà essere inopportuno, altre volte parlarne esplicitamente può essere positivo. Le situazioni sono potenzialemente infinite. In ogni caso se si decide di combattere la pratica dell’infibulazione, non credo che la strada migliore sia il silenzio totale sulle esperienze delle singole persone (infibulate e non).

Pier Francesco |

Grazie Nadine, sei stata gentilissima!
Adesso molte cose mi sono certamente più chiare.
Vedi a cosa servono le domande “stupide”?
;-) :-)
Ricordiamoci che tanti aspetti che a noi sembrano scontate, per altri non lo sono affatto. E io nel corso degli anni ho imparato purtroppo a non dare mai nulla per scontato.
:-)

Mohamed Nur Hassan |

Brutto articolo, da musulmano molto credente non mi è piaciuto proprio, sia di linguaggio, sia di contenuto. Sinceramente a me possono fare tutte le domande che vogliono, soprattutto se serve a far conoscere la mia fede, anzi ne sarei felice. Nel caso mi venga posta una domanda imbarazzante non rispondo senza nemmeno spiegare i motivi; poi l’uomo sta con gli uomini e la donna con le donne, una donna non puó trovarsi in un convegno con uomini presenti e viceversa, se la donna segue correttamente l’Islam è molto rara l’eventualitá di trovarsi davanti a uomini con domande imbarazzanti altrimenti é lei la prima che sbaglia. Un buon musulmano dovrebbe scoppiare di felicitá se qualcuno del suo sesso fa domande sulla sua religione, anche imbarazzanti, tanto questa vita è solo gioco, godimento effimero e poco duraturo; tutto ritornerá ad Allah (SWT) il Signore dei mondi. Sul nostro pianeta ci sono purtroppo cose ben peggiori. Che la pace siano su di voi!

Nadine2 |

Ciao Mario,

Non ti so dire se e’ lecito oppure no, perche’ non e’ a me che spetta dirlo, non ne ho gli strumenti. Posso solo dedurre che se il 99% degli atleti lo sospendera’, avranno sicuramente avuto l’autorizzazione a farlo.

Il Ramadan e’ un mese molto sentito nei paesi islamici religiosamente e culturalmente, tuttavia non in tutti paesi viene vissuto con la stessa intensita’ spirituale, anzi oserei dire che nella maggior parte dei casi e’ vissuto molto piu’ tradizionalmente che spiritualmente. Per alcuni paesi infrangerlo equivale a rompere un forte tabu’ sociale e religioso per altri piu’ laicizzati (Tunisia,Turchia) e’ vissuto con maggiore liberta’.
Presuntuosissima Nadine :)

Rania Ibrahim |

L’articolo può essere brutto e infastidire,, ma ti assicuro mai come il contenuto del tuo commento. Mi spieghi cosa vuoi dire gli uomini con gli uomini e le donne con gli uomini, un convegno di sole donne…ma dove vivi???????Che la Pace sia su di te…

hoda |

اقراء مواضيع ل احمد ديدات تعرف كيف تجاوب صح علي اسئلتهم مع مقارنة بين القران الكريم و كتابهم

Nadine2 |

Forse al Sig. Mohamed Nur è sfuggito il fatto che non si trattava di una conferenza religiosa ma semplicemente quello che succede nel vivere quotidiano riportato ironicamente da Rania….Un pò di leggerezza Mr Nur non guasta! “Una donna non può trovarsi in un convegno con uomini presenti e viceversa, se la donna segue correttamente l’Islam” sicuro di queste affermazioni Sig. Nur? Le piace lo stato in cui vivono le società che applicano questo modello? le trova all’avanguardia e rispettose dell’Islam e dei diritti umani? fosse affermativa la risposta Sig. Nur lei non si troverebbe in Italia ma troverebbe la sua oasi di “Islam corretto” in Arabia Saudita.

anna |

A me inverce, in Tunisia hanno detto:
Ma voi donne, in Italia andate subito a letto con tutti, vero?
I vostri uomini sono gay perché mangiano maiale.
I vostri uomini non sono gelosi delle donne, perché mangiano maiale.
Spacciare è meno grave che mangiare maiale.
Ma come fate ad essere così stupidi e credere che un uomo è morto in croce e risorto.
Normale che gli uomini vi violentino, non andate coperte.
Tutto vero, wallah!
Basta con il vostro vittimismo. La stupidità è ovunque. E ci sono minoranze più maltrattate che i mussulmani.