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Caro Mentana, stai attento agli scivoloni!

di Naghia Ahmed

La strage di Brindisi è una delle notizie che sta scuotendo il Paese in questi giorni; l’assurdità del gesto, l’inaudito attacco ad una scuola e l’impossibilità di conoscere le motivazioni di un tale scempio impregnano le coscienze di tutti, mentre quotidiani e TG ci tengono aggiornati cercando l’ultima notizia proveniente dalle procure, talvolta però rischiando pericolosi scivoloni.

Un esempio, purtroppo, è quello di Enrico Mentana, durante l’edizione delle 20 del Tg La7 del 19/05/2012 ; quel giorno si trovava nel luogo della strage, davanti alla scuola, facendo il punto della situazione.
Essendo un evento senza precedenti, ogni pista è aperta per gli inquirenti; il tipo di ordigno e le modalità, suggerisce il direttore, che per un momento smette i panni del giornalista per prendere il posto dei criminologi, “fanno pensare a qualcosa che non è italiano, qualcosa che magari viene dalla sponda sud del Mediterraneo”, forse perché “vuole colpire il nostro modo di vita, il nostro stile di vita? È forse una matrice religiosa?”.

C’è da ammettere che, nel porsi l’ultima domanda, ha fatto un respiro profondo e tirato, probabilmente già sapendo di rischiare un passo più lungo della gamba.
Peccato non si sia fermato e, dopo aver accennato l’ipotesi, abbia lasciato i telespettatori a “fare congetture”: insomma, dà gli strumenti (privi di conferme dagli investigatori) e se ne lava le mani. Prosegue brevemente poi, dopo l’ipotesi mafiosa, la teoria terroristica con Nicola Porro, che riprende l’ipotesi facendo riferimento a “giovani donne italiane”, tre termini che messi insieme vogliono essere evocativi e rappresentativi.

Immediata è stata la reazione di una associazione, il Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani, che ha sollevato il polverone inviando e-mail a La7 e chiedendo le dimissioni del giornalista; pare, infatti, che il gruppo si sia mobilitato perché è stato sollevato il cliché del “noto disprezzo che l’Islam ha nei confronti delle donne” , cosa che, per altro, non è mai stata detta da Mentana in tutto il servizio. Insomma, anche su questo fronte è tanto facile fare scivoloni, con il rischio di sfociare nel vittimismo.

Tutt’al più, ciò che può essere effettivamente rimproverato a Mentana, pur avendo mantenuto un certo tatto, è di aver dimenticato di essere in quel momento solo un cronista e che avrebbe dovuto soltanto riportare le ipotesi espresse dal procuratore, data la criticità della vicenda.
Ha troppa esperienza e un prestigio troppo alto per fare gli errori tipici di un dilettante, sa benissimo quanto siano importanti le parole, a maggior ragione se pronunciate all’interno di un organo di informazione.
La tendenza di molti giornalisti a mischiare dati e proprie interpretazioni, talvolta in modo subdolo, è frequente ma non scevra di conseguenze anche deleterie: rimanendo nel caso, è stata l’azione incessante dei giornalisti (non la procura) a decretare, con una campagna mediatica massiva, la condanna di un uomo, che era stato indicato solo come sospettato per alcune congruenze, ma poi risultato innocente – questo signore, però, è stato pesantemente insultato su Facebook e molto probabilmente compromesso con il vicinato.
Mentana stesso, però, lo aveva detto in serata: “la suggestione è anche un rischio”.

Un’altra caduta di stile è stata quella di dare spazio ad un servizio degno di Pomeriggio 5 o di Studio Aperto, non di La7: i dettagli della vita di Melissa Basso, un dossier che irrompeva nella vita privata di questa ragazza, una sedicenne come tante, con un susseguirsi di foto del profilo Facebook e un’attenzione morbosa e ingiustificata al trucco, ai suoi interessi, alle sue speranze, alla sua quotidianità.
Una specie di sciacallaggio mediatico, una seconda violenza, un attentato alla riservatezza che una circostanza tanto drammatica richiede in nome di un’informazione patinata.
Forse Mentana dovrebbe fare ipotesi su questo.

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Anonimo |

Quando si dice che ogni pista è aperta si considera TUTTO, cioè chi in precedenza ha dimostrato di fare certi atti, la mafia o il terrorismo islamico (di sicuro si accusava solo la parte terroristica dell’islam).
Non dimentichiamo che un musulmao tempo fa cercò di farsi esplodere davanti ad una caserma a Milano. Non mi sembra così scandaloso pensare anche a queste ipotesi di terrorismo!
I musulamni sono subito scattati sul piede di guerra per l’esternazione ISOLATA di un giornalista chiedendone le dimissioni.
Lo sciacallaggio mediatico sarà orrendo ma non è meno orrendo l’atteggiamento di questo movimento di musulmani che cerca di strumentalizzare un fatto al primo posto nelle pagine di cronaca, andando a cercare una frase (il pelo nell’uovo), per mettersi in evidenza.

Randa Ghazy |

Caro anonimo dopo che hai accuratamente evitato di rispondere al nostro invito in redazione mi riesce molto difficile confrontarmi ancora con te….la tua credibilità come interlocutore è andata a farsi benedire, sorry.

Naghia Ahmed |

Certo, quando si dice “ogni pista è aperta”, si ipotizza su tutto, su questo non c’è dubbio. Infatti, dal mio personale punto di vista, la reazione dell’associazione è stata esagerata, ho riguardato più volte la puntata e non ho visto traccia di cattiva intenzione. L’unica cosa che mi ha lasciato leggermente amareggiata è il passaggio in cui, esponendo i suoi ragionamenti in merito, comunque argomentati anche in relazione alla storia contemporanea, abbia poi lasciato al telespettatore il compito di trarre conclusioni: chi segue un tg trae sempre conclusioni da solo, ma in base ai soli dati, non alle interpretazioni suggerite (almeno io agisco così), altrimenti davvero “la suggestione è anche un rischio”. Non so se mi sono spiegata chiaramente.
Mentana è un giornalista che stimo molto, di grande esperienza, ma ciò non toglie che possa commettere errori e un paio di cadute di stile in quella puntata (pur ammettendo che fosse un’edizione molto difficile da gestire, con sforzi palesi di moderazione – non ha nemmeno citato il termine “islamico”, il che lo apprezzo molto) a mio avviso ci sono stati.
Circa lo scatto d’ira di questa associazione: ho fatto un po’ di ricerca, si sono mobilitati solo loro, altre associazioni o rappresentanze sono rimaste silenti.

marco |

Sabah el Kheyr,

il mio pensiero circa questo gruppo “movimento per la tutela …..” sia offeso, chi se ne frega, ma che hanno la coda di paglia o vogliono solo farsi conoscere?
Ma poi il nord africa è solo musulmano? chi lo dice? ci sono cristiani, copti, bahai, atei, agnostici, sufi, ….

Naghia ha ragione, secondo me Mentana non doveva azzardare quella interpretazione, ma del resto fa il giornalista e qualcuno gli aveva passato l’indiscrezione. Ma poi bisogna ben verificare le fonti e lui ha peccato di sensazionalismo, poi per il resto qualche foto in meno hai ragione ..potevano evitarla.

Per quanto riguarda il confezionamento dell’ordigno, se vai in internet sui siti jiadisti trovi come assemblare ordigni rudimentali e dal grande effetto, quindi può essere che “il” o “gli” attentatori abbiano semplicemente copiato lo stile per comodità.

Ad ogni modo le critiche vanno mosse a priori e per tutti gli argomenti, non solo quando si tocca l’islam. Fondamentalmente inizia a essere stressante vivere con questa cosa che incombe su ogni cosa, ci siamo liberati dei cattolici …anche se poi nella vita reale nessuno li ha mai seguiti, adesso ci toccano anche i sermoni di sedicenti imam o associazioni musulmane?

Ad ogni modo, le critiche “laiche” che hai mosso sono opportune.

Beslama sadiky

Anonimo |

@ Naghia
infatti io non ci vedevo intenzioni malevole in Mentana, ma un riferimento come tanti tra tutte le ipotesi su chi è capace di mettere bombe.
Quando sento parlare di quel terrorismo è ovvio e scontato che si sta parlando di una parte “marcia” che infanga la parte buona di questa religione.
Mica li classifichiamo tutte terroriste le persone, come è sbagliato classificare mafiosi tutti gli italiani.
Mi sembrava assurdo prendersela così tanto quando nessuno degli inquirenti ha mai menzionato l’islam parlando di questio attentato. E’ solo una frase isolata di un giornnalista presto va nel dimenticatoio.
L’unica colpa che do a Mentana è che qualsiasi cosa, non solo il caso citato, si dice ad un pubblico “affamato” di verità, se è non supportata da documenti o da risultati veri è davvero ingannevole.
p.s.
cara Randa se non vuoi dialogare con me non farlo.
Nessuno ti obbliga dal momento che sto commentando ciò che dice Naghia.
Se non vuoi dialogare non farlo e basta anzichè precisarlo per iscritto dove nemmeno parlo con te.

Pier Francesco |

Cara Naghia,
La mia opinione è che in Italia siamo sempre alla caccia del Grande Vecchio. Pensiamo che dietro a ogni fatto apparentemente inspiegabile vi sia un complotto o una trama oscura, e rifiutiamo sempre a priori la banalità del Male: esistono cioè persone malvagie, senza che appartengano a loggie, mafie od organizzazioni terroristiche, ma non lo si vuole accettare, perché significherebbe ammettere che potremmo essere così anche noi stessi. Secondo me, l’atteggiamento è giustificato molto dalla nostra Storia recente, ma onestamente trovo che si tenda a esagerare.
Quanto a Mentana, è sì un professionista ma soprattutto è un dipendente (di lusso) di un editore. Il suo lavoro è certamente fare informazione, ma senza dimenticare l’obiettivo di attrarre quanti più spettatori possibili, e in un mercato così competitivo, quale è quello della notizia (considerate che non s’è solo la TV, ma anche il web), ogni “trucco” rischia di diventare accettabile (vedi i dettagli su Melissa, o peggio ancora lo sparare in prima pagina nome e cognome di un presunto assassino stragista).

Randa Ghazy |

Anonimo, vediamo se con i sottotitoli ti risulta più chiaro:

Naghia, da brava autrice dell’articolo, risponde ai commenti che le arrivano: perchè queste sono le linee guida, e perché lei è una persona garbata e intelligente.

Io, da coordinatrice del gruppo, dopo aver deciso COL GRUPPO di rivolgerti l’invito, ti comunico, da coordinatrice, che hai perso ogni credibilità. Se voglio scriverlo lo faccio, anzi, ti dirò di più, è il mio lavoro.

Cordiali saluti.

Nadine2 |

Anonimo perchè continui a seguire questo Blog fatto di ibridi? Non è più interessante per te frequentare Blogs di italiani da almeno 4 generazioni? Ho visto che hai cercato di ammorbidire i toni per confezionarli al meglio, ma il contenuto rimane sempre quello del lupo che non perde il vizio. Se continui a frequentarci corri il rischio di contaminare la tua purezza italiota…

sissy |

Yalla italia non è una setta: anonimo può restare tale, non accettare un invito in redazione, scrivere a chi vuole la sua opinione in toni non offensivi di preferenza ma, sinceramente, anche qnd è “brusco”, voglio cmq sentire la sua voce proprio perchè quasi sempre diametralmente opposta alla mia!

se c’è una cosa che non voglio in assoluto è che si finisca per parlarsi addosso tra gente che la penso allo stesso modo perchè scusami, nadine, ma il senso della discussione è proprio quello alla fine di ammorbidire le reciproche posizioni …

Nadine2 |

Per dirla all’Anonimo maniera Sissy: Io ho semplicemente posto delle domande? avrò il diritto di porre delle domande ad Anonimo? mi chiedevo semplicemente come mai volesse dedicare del suo tempo a degli arrogantelli che pretendono di fare gli italiani a casa sua? dei plurilaureati esaltati dai propri genitori che poi andranno a lavorare per un imprenditore italiano che ha la terza media, dei disadattati sociali che vivono fra di loro e si inventano una realtà che non esiste……scusatemi la fuoruscita dall’argomento.

sissy |

ammorbidire le reciproche posizioni … e non di imitarle tristemente, mia cara nadine!

però la domanda interessa anche a me.

solo che mi sembra chiara e implicita la risposta: ad Anonimo piace interloquire con “gli arrogantelli diversi da lui” e ciò lo rende davvero simile a noi.

sbaglio, Anonimo?

Anonimo |

Preferisco non rispondere più, non per un’arrogante presa di posizione, ma per non alimentare la polemica che mi pare stia prendendo una piega un po’ pesante. Poichè si rischia solo di intavolare un lungo ed infruttuoso battibecco, che non porta da nessuna parte, me ne vado senza rancore e senza rammaricarmi di non essere credibile.
Cara Nadine2 perchè ti dovrei spiegare perchè seguo un blog? Perchè dovrei dirti che mi interessa capire? Perchè dovrei dirti che, pur criticando e disapprovando alcune cose, valuto anche le risposte e rivedo alcuni luoghi comuni in cui mi ero perso? Tanto a che servirebbe? Sono stato giudicato non credibile!
Magari potrebbe interessarti sapere che alcune cose “dure” che ho detto, riviste sotto una luce diversa da una parte mi dispiace averle dette. Anche mantenendo il mio punto di vista, non vorrei mai più apparire una persona senza sensibilità che manca di rispetto agli altri.
Se ho offeso qualcuno mi dispiace e trovo che questo sia l’unico miglior modo di lasciare il blog, che è il vostro spazio e lungi da me voler continuare la discussione se non sono ben accettato.
Il confronto di persona? Chissà! In fondo mi sembra quasi di conoscervi. Ma ciò deve avvenire come un fatto costruttivo volto solo alla conoscenza reciproca, non come una sfida od una sorta di pass per avere il permesso di commentare ed essere credibile.
Cordiali saluti.

sissy |

si vede che parlo arabo: yalla italia non è un luogo privato ed esclusivo di discussione.

chiunque è ben accetto. mi pare qst la solida base comune di chi scrive, legge e frequenta qst blog.

marco |

..e dai sù, fate la pace ..salam ..salam per tutti (non di maiale però ..altrimenti non potrebbe essere per tutti ;) ).

Beh adesso vi dico una cosa, anzi vi scriverò una citazione:

“Non discutere mai con un idiota…ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza”

Tra i dialoganti non scorgo idioti al momento è questo è un primo passo, poi vi faccio una seconda citazione:

“La stupidità deriva dall’avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall’avere, per ogni cosa, una domanda”

Questo mi sembra renda bene l’idea che farsi domande sia una cosa apprezzabile.

Chiudo l’argomento con un detto arabo:

“Onesto è colui che accorda il proprio pensiero alla Verità. Disonesto è colui che accorda la Verità al proprio pensiero”

Beslama sadiky

Naghia Ahmed |

Scusate, intervengo perchè il discorso ha deviato totalmente dal contenuto dell’articolo, quindi vi chiedo di tornare in topic.

Anonimo, tu e chiunque altro voglia scrivere è ben venuto, senza che giustifichi la propria presenza, perchè non ha alcun senso; fintanto che si mantengono toni rispettosi e si offrono contenuti costruttivi non possiamo che esserne felici, quando si scivola in polemiche fini a se stesse che sfiorano il flame (come si è verificato purtroppo in passato, o no?) è difficile parlare perchè non c’è niente da dire.
Confermo quanto Randa, la nostra coordinatrice, ha scritto: la decisione di proporti un incontro, grazie all’articolo scritto da Lubna, è stata condivisa; noi volevamo davvero conoscerti e capire il perchè di certi tuoi interventi piuttosto indisponenti dal nostro punto di vista. Diciamo che per una volta i ruoli si sarebbero invertiti: saresti stato tu a combattere il nostro “pregiudizio” nei tuoi riguardi, avresti fatto ciò che noi facciamo tutti i giorni in questo blog, combattendo i pregiudizi verso di noi.
A me dispiace molto che tu non l’abbia accolto, ma ognuno fa le proprie scelte, sarei felice se un giorno cambiassi idea. Noi siamo qui, aperti ad un dialogo sereno sempre.

Spero che l’incidente sia concluso.

Naghia Ahmed |

Aggiornamento: l’Osservatorio di Valigia Blu si è appellato al Garante della privacy per la vicenda dei video personali della ragazza pubblicati un po’ ovunque; l’Ordine dei Giornalisti si difende definendolo un tributo alla memoria.
Qui il link: http://www.repubblica.it/cronaca/2012/06/04/news/melissa_valigia-blu_ordine-36527054/?ref=HREC2-7

Voi cosa ne pensate?

Randa Ghazy |

Io concordo con le polemiche. Anche secondo me non è necessario, se ogni cosa è giustificata dal teorema “diamo agli italiani quello che gli italiani voglioni vedere” allora è un gioco al ribasso dove la competizione uccide il codice deontologico (e impoverisce ulteriormente la cultura italiana, ovviamente..)