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Marocco:la tv trasmetterà le chiamate alla preghiera..e non solo

di Redazione

A partire dal prossimo primo maggio le chiamate alla preghiera del muezzin saranno trasmesse obbligatoriamente cinque volte al giorno sulle tv pubbliche del Marocco.

Secondo quanto riporta il quotidiano marocchino ‘Le Nouvel Observateur’, il nuovo corso islamista di Rabat, dopo la vittoria alle ultime elezioni del Pjd del premier Abdelilah Benkirane, prevede infatti un cambiamento nelle abitudini televisive dei marocchini.

Il ministro delle Comunicazioni, Mustapha El Khalfi ha infatti annunciato il divieto di trasmettere pubblicità sul gioco d’azzardo e l’obbligo per le emittenti pubbliche di trasmettere le chiamate alla preghiera in particolare per i due canali pubblici (al-Oula e 2M).

Sempre El Khalfi ha annunciato che l’80% delle trasmissioni mandate in onda sul primo canale pubblico dovranno essere in lingua araba, mentre la seconda emittente, la più francese delle due, ‘2M’ potrà trasmettere in francese solo il telegiornale della notte.

Queste decisioni hanno provocato forti critiche, soprattutto da parte dei media in lingua francese. I quotidiano ‘Echos’ e ‘Le Soir’ hanno parlato di «un colpo di stato» nel settore audiovisivo e di una «arabizzazione dei media».

Secondo il politologo Mohammed Darif «l’arabizzazione dei media pubblici riflette anche una realtà: il dominio dei canali satellitari arabi come al-Jazeera.
Il governo islamista sta anche cercando di recuperare gli spettatori, per lo più di lingua araba, che hanno abbandonato i due canali pubblici per guardare l’emittente qatariota»

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Pier Francesco |

Cara Yalla,
Non ci vedo nulla di particolarmente eclatante, se pensiamo che in Italia abbiamo la TV e la Radio che trasmettono la Santa Messa (ufficialmente, per venire incontro ai fedeli che non si possono muovere da casa e recarsi in chiesa), e RAI1 certi giorni sembra Tele-Vaticano. Se in Marocco si lamentano di questa decisione, vuol dire che sono molto più “laici” di noi, contro tutti i luoghi comuni! :-P
Ciò che non capisco è il discorso di Mohammed Darif. A parte la necessità di soddisfare comprensibilmente le esigenze di un vasto pubblico, che magari non parla Francese o lo parla molto poco, non mi risulta che il successo di Al-Jazeera o Al-Arabiya sia legato alla religione, quanto piuttosto alle musalsalat, allo sport e soprqattutto a un’informazione un po’ più critica e alternativa di quella normalmente presente sui canali arabi nazionali. (sempre con l’avvertenza che l’Emiro Al-Thani è santo subito, cioè critica fino a un certo punto…)
Non vedo pertanto come Al-Oula e 2M possano rubare spettatori a questi colossi internazionali di informazione e intrattenimento affidandosi al canto del muezzin.
Se poi la ragione di questo provvedimento è quella di mettere il bavaglio a possibili voci critiche all’attuale governo presenti nelle redazioni, allora il discorso è diverso.

Fatima Khachi |

Concordo pienamente con il programma di El Khalifi e con le osservazioni di Pier Francesco. La tv italiana, soprattutto 2M sta prendendo una brutta piaga, con programmi a dir poco inutili, dove ritrovi anche una sorta di “Amici”. Hanno ragione anche a limitare i programmi in francese, in cui parlano di argomenti interessanti e utili per un dibattito, dimenticando che il Marocco ha ancora un tasso di analfabetizzazione molto alto…Ho molte critiche da fare alla tv marocchina, quindi forza Benkirane!!
:D

Pier Francesco |

Cara Fatima,
Forza Benkirame? Questa per me è una sorpresa, giuro che non ti facevo sostenitrice degli islamisti! Ahahahah…
:-D :-D :-D
Una domanda: sei sicura che l'”arabizzazione dei media” (ammesso che ci sia) non porti però alla perdita o comunque alla penalizzazione di importanti componenti culturali del Marocco nei media stessi? Da quanto ne so, la cultura marocchina non è solo araba, ma contiene elementi francesi, spagnoli, ebraici e soprattutto berberi. Stiamo qui tutti a stracciarci le vesti per la società multiculturale-poliglotta-ecc…, eppure mi sembra che queste iniziative vadano nella direzione opposta.
Ovviamente, non vivendo in Marocco, può darsi che sia solo una mia impressione di osservatore esterno.

Fatima Khachi |

Caro Pier Francesco,
secondo me “l’arabizzazione o meno dei media” non porta alla perdita delle componenti culturali marocchine che hai citato, anzi! il colmo è che sta avvenendo il contrario!Esempio banale: c’è un documentario molto bello sulla realtà Amazigh (berbera) ma che non posso vedere perchè è in francese, lingua incomprensibile per i miei genitori. Lo stesso succede per un programma di letteratura…Mi sembra che 2M voglia perdere l’identità marocchina per seguire un modello occidentale, o meglio solo i diffetti di questo mondo, e quindi propone uno stile di vita che non rispecchia il popolo marocchino, ma che illude i giovani marocchini facendo loro sognare fino a voler emigrare a costo della propria vita…
Concordo sul fatto di fare fasce orarie in francese, sono la prima a volere programmi in lingua straniera ma questo non deve essere esclusivo, ma una possibilità in più! Penso che la base per una società sana sia il riconoscimento reciproco e la non escludibilità. Adesso c’è un canale esclusivamente in berbero, in cui traducono film arabi, fanno programmi tutto in lingua berbera e questo mi sembra un’ottima cosa, e ogni tanto li guardo anche se non ci capisco nulla…
:D:D

Pier Francesco |

Cara Fatima,
Finalmente abbiamo capito di chi è la colpa di tutti ‘sti immigrati: la TV marocchina! E ci voleva tanto a dirlo? E noi che ce la prendevamo con il nostro governo, con il buonismo della Chiesa, dei politici, ecc… e poi guarda te chi è il colpevole.
:-D :-D
Battute a parte, il tuo discorso mi ha fatto tornare in mente gli sbarchi in massa degli Albanesi nel Marzo 1991 sulle coste pugliesi, dopo il crollo del regime comunista di Hoxha e compagni; dicevano proprio di credere che qui da noi i soldi scendevano giù dagli alberi perché guardavano la TV italiana e c’era il mitico Mike che dava milioni (di lire, precisiamo) a chi rispondeva a banali domande o azzeccava la frase misteriosa. Poveri illusi loro o bugiardi noi? Boh…
:-P
Ammetto che davo per scontato che tutti i Marocchini, o almeno la maggioranza, conoscessero il Francese, essendo praticamente seconda lingua ufficiale; probabilmente non è così.
Capisco benissimo il desiderio di salvaguardare i valori culturali tradizionali, e qui ti dò pienamente ragione. Tuttavia, a me non piace mai troppo l’idea del Governo che decide i palinsesti della TV, anche se pubblica.
E poi c’è una cosa che mi incuriosisce.
Mi sembra infatti di ricordare che le cinque preghiere hanno degli orari ben stabiliti; mi sto immaginando la scena dei tifosi riuniti davanti al maxischermo, o anche solo nel salotto di casa di uno di loro, finale di Coppa d’Africa, che quando è l’ora della preghiera si vedono interrompere la trasmissione della partita nel bel mezzo di un’azione di contropiede della nazionale … Altro che rivolte della Primavera araba, dovranno chiamare l’Aeronautica per riportare l’ordine!
:-D :-D

Abdelaziz Samir |

salam 3alikom