Se l’Italia siamo anche noi
Dati Articolo
Abbiamo detto la nostra ai Grillo di turno, e ci si è messo pure Sartori che ormai pare non imbeccarne una giusta.
Insomma la cittadinanza agli immigrati &figli sembra ormai un argomento molto trendy.
Dunque suggeriamo tanto a Grillo quanto a Sartori di farsi una passeggiata, sabato 4 febbraio alle 11.30, fuori dalla prefettura di Milano.
Alcuni di questi esseri paranormali, di questi strumenti di distrazione di massa ambulanti, parteciperanno al presidio organizzato per raccogliere le firme per la campagna L'Italia sono anch'io e per ribadire che la soluzione di buon senso non è sulle prime pagine del Corriere, ma davanti agli occhi di tutti.
Saremo lì per dire sì al diritto alla cittadinanza italiana per chi nasce e/o cresce in Italia.
Al motto di "siamo cittadini...e non è uno scherzo!", e alla presenza dell'Assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, saremo lì a ricordare ai cittadini e alle istituzioni che, con buona pace di chi la pensa altrimenti, anche noi siamo italiani.
Yalla Italia, non sarà arrivato il momento di capirlo finalmente?
Cara Randa,
L’idea di Sartori è incomprensibile.
Riguardo alla campagna di raccolta firme “L’Italia sono anch’io”, mi volevo solo permettere di far notare che nell’elenco delle città, dove si trovano i banchetti per firmare, ne manca una discretamente popolosa come Torino (dove vivo), e in altri posti i banchetti sono aperti solo per pochissimi giorni. In questo modo, a mio parere, si impedisce, o comunque si rende difficile, a molte persone che lo vorrebbero di poter firmare.
L’idea di sartori invece non mi sembra male, ma NON può valere per chiunque fosse nato in italia!!
Se nasco in italia, e vivo qui 20, 30, 40 anni, nessuno può avere il diritto di “rimpatriarmi” perché ho spacciato droga! (sempre che ovviamente non ottenga la cittadinanza prima, attraversando quella selva oscura e selvaggia della burocrazia).
Se Invece, sono un immigrato arrivato da un mese, un anno, due…e Spaccio droga..
Allora Non ho nulla in contrario al rimpatrio immediato..
La ministra Cancellieri a otto e mezzo ha detto bene come occorre dare cittadinanza italiana, con determinate regole, a chi è nato in Italia.
Conoscete i saggi e le ricerche sulle “seconde generazioni” al femminile? Sono una giornalista