Le moschee tra francobollo e marca da bollo
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Un francobollo per celebrare il novantesimo anniversario della Moschea di Parigi.
È l’iniziativa delle poste francesi, che sabato hanno inaugurano la vendita del francobollo da 60 centesimi nel salone d’onore della moschea parigina.
A Milano, invece, una marca da bollo ha inaugurato il dossier del comune sul tanto atteso piano Moschee.
Da quanto si è appreso dalla stampa, Milano rinuncia alla grande moschea e apre la strada alla regolarizzazione di 10 piccole moschee.
Probabilmente una ogni 10 anni. Il prezzo da pagare per il vivere nel paese del teatrino della politica e delle marche da bollo.
Seppellire di ricorsi chi intenda finalmente affrontare e gestire un problema reale, dopo che altri lo hanno sistematicamente evitato lasciando campo libero a un dilagare di situazioni totalmente fuori controllo, è tipico di ogni ‘repubblica delle banane’ che si regge sul grande principio democratico “per gli amici tutto, per i nemici la legge!”
Direi che è il prezzo da pagare per chi ha l’ingiusta pretesa di trasformare e stravolgere i paesi dove le radici culturali esistono da secoli! E trovo che sia giusto così.