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"il blog delle seconde generazioni"

Yalla Italia > Monthly Archives: February 2012

Nadine Labaki premiata anche a Firenze

Nadine Labaki premiata anche a Firenze Dati Articolo

Il Giardino dei Ciliegi, storica associazione di donne con sede a Firenze, in collaborazione con il “Laboratorio Immagine Donna” propone un Festival Internazionale dal titolo “Cinema e Donne”. Il festival si svolgerà nel mese di Novembre 2012, nel frattempo, l’8 Marzo verrà proiettato al Cinema Odeon il pluripremiato E ora dove andiamo? di Nadine Labaki. La regista è stata anche scelta dall’associazione come destinataria del “Sigillo della Pace” che viene assegnato annualmente dal Comune di Firenze nel corso del Festival. Qui il trailer del film

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Yemen needs to protect Yemenite Jews now

Yemen needs to protect Yemenite Jews now Dati Articolo

The existence of a lot of books that describe the ancient Israeli community in the villages of north of San’ à is just another sign that tolerance can exist in a country. Near the town of Rada’a there is the oldest cemetery of the Jews, where it is possible to find a preserved tombstone with written: “Rachel bat Avraham”, that is Rachel the daughter of Abraham. And in the south of the same village there are two of the oldest Israeli schools for children and little girls, created in the 20th century during the first movements of Jews in Yemen. Here male students with pe’ ot follow lessons from their Jewish teachers that chew Qat. At present, in Yemen there are between 200-400 Yemenite Jews, while in the years 1950s they counted over 50,000 of the population. What is therefore, the secret of this peaceful cohabitation between Jews and Muslims...

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Digiunare o gareggiare? Il dilemma delle Olimpiadi 2012…

Digiunare o gareggiare? Il dilemma delle Olimpiadi 2012… Dati Articolo

I Giochi Olimpici e la religione si sono incrociati spesso nella loro storia. Qualche volta con risultati epici. Come nel 1924, quando un giovane pastore presbiteriano scozzese, Eric Liddell decise di non correre i 100 metri. Le batterie si svolgevano domenica e per lui quello era solo il giorno di Dio, non delle scarpe chiodate. Un dilemma, quello tra fare il proprio lavoro e seguire la propria fede, che dovranno risolvere i circa 3000 atleti musulmani che gareggeranno alle Olimpiadi di Londra, in programma tra il 27 luglio e il 12 agosto. Quelle londinesi saranno infatti i primi Giochi Olimpici che si svolgeranno durante il Ramadan, il nono mese del calendario islamico in cui i fedeli musulmani non possono bere né mangiare dall’alba al tramonto. Una scelta, quella degli organizzatori britannici che ha causato fin dal suo annuncio non poche polemiche. Anche perché sono le stesse città candidate a stabilire...

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A lezione da Pap Khouma, il primo scrittore migrante italiano…

A lezione da Pap Khouma, il primo scrittore migrante italiano… Dati Articolo

Amate scrivere? Vi interessa capire l’evoluzione del binomio scrittura/giornalismo? Siete abili penne ma volete capire meglio come scrivere di migrazione? Il Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea Outis e la Scuola Holden offrono due corsi che fanno per voi. Corso di scrittura della migrazione (dal 12 maggio) Docente – Pap Kouma Interventi di Oreste Pivetta La presenza di migranti ha mutato il quadro sociale e culturale del nostro paese, creando spazi per l’affermarsi di una letteratura che trae linfa e significato dai movimenti di persone, lingue, culture, e dallo stato di ‘esilio’. Perciò ci è parso necessario organizzare un corso specifico. Con letteratura della migrazione – definizione mutuata dall’inglese migrant writers – si indica la produzione letteraria di scrittori stranieri che vivono in Italia e hanno scelto di esprimersi nella lingua del paese ospitante. Il corso è destinato a quanti vivono la scrittura come esigenza espressiva e che abbiano in comune...

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L’omofobia in Uganda che non fa notizia

L’omofobia in Uganda che non fa notizia Dati Articolo

In un paesino dell’Africa orientale, l’Uganda, accadono cose che normalmente ci farebbero discutere. Eppure, pensa che ti ripensa, il giornalista medio italiano deve essersi detto: “c’è di mezzo un velo? Una donna? una storia macabra di figlie picchiate e sepolte in giardino? Un presidente dal nome impronunciabile e dalle dichiarazioni assurde?”. E soprattutto: c’è di mezzo l’Islam? No. E’ una deriva liberticida, una legge odiosa, un ritorno al Medioevo, eppure non c’è di mezzo l’Islam, ergo la notiziabilità e la salienza del tema calano a picco. Accade che David Bahati, il membro del parlamento ugandese che aveva proposto un disegno di legge omofobo nel 2009, ci riprova. Nella versione del 2009, la legge era così estrema che prevedeva l’ergastolo per i genitori di figli gay e l’impiccagione per determinati crimini commessi da cittadini omosessuali. Poco importò che la legge non completasse il suo iter. Si scatenò comunque una crociata anti-gay,...

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Dimmi come ti vesti e ti dirò se troverai lavoro

Dimmi come ti vesti e ti dirò se troverai lavoro Dati Articolo

Sono passati più di due anni da quando una commessa musulmana negli Stati Uniti è stata licenziata poiché voleva indossare il velo. L’azienda presso la quale era stata assunta faceva capo ad Abercrombie & Fitch, noto marchio di abbigliamento, e gli accordi iniziali tra la commessa e i datori di lavoro prevedevano che la ragazza potesse indossare l’hijab a patto che questo fosse in tinta con i colori aziendali. Fin qui nulla di strano, in fondo la richiesta dell’azienda era quella di seguire le linee guida previste in generale per l’abbigliamento. Qualche mese dopo, però, cambiano le carte in tavola, e alla ragazza viene chiesto di togliersi il velo, lei si rifiuta e scatta il licenziamento. L’azienda viene così denunciata. Abercrombie & Fitch non è nuova a questo tipo di discriminazioni, vicino Londra, una ragazza di 22 anni era stata discriminata per la sua protesi al braccio. In quel caso,...

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Quando la divisa dell’Esercito ti protegge

Quando la divisa dell’Esercito ti protegge Dati Articolo

Storie belle? Se ne leggono poche, ma non per questo vanno ascoltate con meno coinvolgimento e attenzione. Tra le tante che ho avuto la fortuna di sentire, ne ricordo con molto piacere una in particolare. È quella del caporale Layla Soufiane, atleta del centro sportivo dell’Esercito, vicecampionessa italiana dal 2009 nei 5000 metri piani e medaglia di bronzo nel 2010 nella Coppa dei campioni di Cross che si è celebrata in Spagna. Ha raccontato la sua storia in occasione di una conferenza sui nuovi italiani e sono rimasta rapita da come è riuscita a esprimere e trasmettere il suo amore e il suo sentire l’italianità. Quella della sua famiglia è un’esperienza d’immigrazione comune a tante altre, seppur con sfaccettature diverse. Vive i suoi primi cinque anni in Marocco per poi arrivare in Italia con la famiglia. La lingua e la lontananza dai parenti sono state le iniziali difficoltà. Difficoltà che...

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Immigrati. RCA più cara: le assicurazioni fanno retromarcia

Immigrati. RCA più cara: le assicurazioni fanno retromarcia Dati Articolo

Quixa e Zurich sono le prime a cancellare la nazionalità come criterio per definire il premio assicurativo Retromarcia. La cittadinanza di appartenenza non sarà più tra i parametri utilizzati per definire il prezzo delle assicurazioni RCAuto delle compagnie Quixa e Zurich. Lo rendono noto «con soddisfazione» Asgi e Avvocati per niente, le due associazioni che a novembre avevano denunciato il fatto. L’iniziativa è delle stesse società assicurative: dal primo gennaio 2012 le differenze tariffarie basate sulla cittadinanza sono già state eliminate dalle proposte contrattuali di “Zurich Insurance Plc-Rappresentanza generale per l’Italia” e dal 30 aprile lo saranno anche da quelle di Zuritel Spa., mentre l’eliminazione del parametro cittadinanza da parte di Quixa partirà dal 30 giugno 2012. La premessa Per fare l’assicurazione RCA gli automobilisti stranieri dovevano tirar fuori di tasca fino al 51% in più rispetto a un italiano. I più penalizzati? Camerunesi, senegalesi e rumeni leggi qui articolo...

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“SONO NATO QUI: IL DIRITTO DI ESSERE ITALIANI”

“SONO NATO QUI: IL DIRITTO DI ESSERE ITALIANI” Dati Articolo

Dall’incontro fra il regista Fred Kuwornu ed il presidente dell’associazione Civitas Futura Mauro Moro, in occasione della proiezione del film 18 Ius Soli presso la Camera Dei Deputati, è nata l’idea di organizzare una serie di eventi volti a sensibilizzare la popolazione sul tema della concessione del diritto di cittadinanza ai figli di immigrati stabilmente residenti in Italia, con particolare riferimento ad un percorso legislativo agevolato, definito ius soli “temperato”. Gli eventi, organizzati con il Patrocinio della Città di Spinea (Venezia), con la collaborazione di Yalla Italia, con il contributo di CISL Venezia, COOP Adriatica e Banca Santo Stefano, si svolgeranno dal 25 febbraio al 10 marzo, in vari luoghi della città. Le iniziative spazieranno dalla mostra fotografica e multimediale “Noi Migranti”, alla tavola rotonda “Conoscere ci migliora”, per culminare con la proiezione gratuita del film documentario “18 IUS SOLI”, alla presenza del regista Fred Kuwornu e di qualificati esperti...

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Manuel Ferreira:il regista con due passaporti vuole portare in scena le 2G

Manuel Ferreira:il regista con due passaporti vuole portare in scena le 2G Dati Articolo

Recentemente Beppe Grillo ha dichiarato che “La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso”, e che il tema avrebbe l’unico obiettivo di “distrarre gli italiani dai problemi reali” per trasformarli in tifosi. Allora abbiamo deciso di incontrare il regista e attore argentino (direttore della compagnia Alma Rosè ), Manuel Ferreira (48anni), che ultimamente ha offerto il suo sostegno alla campagna “L’Italia sono anch’io” insieme a Gad Lerner, Papa Diaw,portavoce della comunità senegalese a Firenze, e a Moni Ovadia anche lui attore e regista. Perché sostieni la campagna “L’Italia sono anch’io”? “Chi nasce in Italia deve avere il diritto di essere italiano. Io, ad esempio, sono nato in Argentina, da genitori spagnoli emigrati e legalmente sono sempre stato argentino al cento per cento. Non è bello avere cittadini che vivono qua senza una vera e propria identità”. Da quando hai iniziato a...

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Maha

  • Buona fortuna da Maha!


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