Su al nord alla ricerca di Cozze e Patatine
Sono da poco rientrata dalle mie piccole ma sorprendenti vacanze di fine anno. Solitamente, in questo periodo, ho uno dei genitori (dal Brasile) a casa, e ogni anno decidiamo insieme una nuova meta per le vacanze invernali.
Lo scorso anno, entrambi i miei genitori erano qua, la destinazione é stata scelta ad occhi chiusi, puntando il dito sul mappa mondo. Il giorno dopo, io, mio marito e i miei genitori, siamo saliti in macchina (e ci tengo a sottolineare, in macchina!) e siamo partiti alla scoperta della Turchia, più precisamente, Istanbul.
Questo anno devo dire che siamo stati poco più coscienti, e dopo aver letto in un blog, un articolo sul Belgio, decidiamo di partire, sempre con lo stesso spirito avventuriero.
Questa volta, in macchina, ci siamo io, mio marito e mio papà. Il viaggio é stato più corto di quello che ci aspettavamo. Poco meno di 10 ore, sufficienti per fare qualche ricerca turistica e culinaria della nostra destinazione, ci imbattiamo con cioccolata, anguille, cozze e patatine.
Arrivando a Gent, il giorno dopo, scopriamo che, si, di “chocolaterie” ce ne sono un’infinità, una ad ogni angolo, tutte perfettamente addobbate di dolci e lucine di Natale.
Non mancano anche le “frietshop”, piccoli negozi specializzati in fritture, specialmente patatine (che sinceramente, sono le migliori che io abbia mai mangiato fino ad ora, e io sono veramente una golosa di patatine fritte). Vediamo anche con frequenza nei menu esposti fuori dei ristoranti le famose “mussels” ossia le cozze.
Facendoci prendere dalla curiosità e dalla gola, entriamo in uno dei svariati ristoranti sulla “Graslei”, pedonale sulla riva del canale più “in” di Gent. Chiediamo subito qualche birra belga, un’ acqua e una coca-cola (ricordo che a tavola siamo in due brasiliani e un marocchino, partiti si dall’Italia ma cittadini del mondo). Apriamo il menu e vediamo che ti propongono le cozze fatte in 3 modi diversi, marinate, al vino bianco e con una crema di aglio.
Ordiniamo subito la prima, semplici, marinate. Aspettiamo forse una decina di minuti, quando vediamo arrivare una pentolina fumante, ci siamo. E per la nostra sorpresa (e posso dire, anche allegria) arriva come “contorno” le nostre tanto amate, patatine fritte. Combinazione a dir quanto insolita, quanto squisita. Abbinare due “finger food” di mondi così diversi e con gusti così decisi e tendenzialmente non compatibili é stata una loro scelta ben riuscita (e ve lo dice una ragazza appassionata di cucina, e avvolte anche un pó scettica).
Insomma, non mi resta che ripetere la ricetta a casa e consigliare a tutti voi di fare un salto su al Nord.
Buon Anno a Tutti da Leticia e da tutto lo Staff di Menta&Guaranà
Ciao Pier Francesco, hai ragione sul fatto che utilizzano troppe cremine ma noi infatti abbiamo scelto le cozze cotte al naturale e devo dire la verita’ fatte in questo modo si sente molto la freschezza della cozza, comunque volevo solo informarti che le cozze gratinate le fanno all’estero magari non nei paesi del nord ma ti garantisco che le cozze gratinate con le mandorle fatte da mio suocero marocchino sono buonissime, se sei interessato a breve pubblicheremo la ricetta. ciao ciao
Io sono stato da poco a Brugge (Bruges) in Belgio, i miei migliori amici vivono in Svezia e Olanda e ci vado spesso, anche in UK e vi devo dire che il pesce del nord europa non sà di nulla.
Io sono napoletano e il pesce da noi deve essere cucinato quanto + semplice possibile, vivo in Algeria, sono stato un bel pò in Asia …e vi devo dire che non c’è paragone, tutte ste cose piene di creme, spezie, miscugli, nulla è come la cozza pescata nel golfo e fatta aprire in una pentola piena di pepe nero e con solo un goccio di limone nostrano.
Altro che quel pesce insapore del nord o speziatissimo dei posti esotici, pesce spada alla griglia …quello si.
Ciao ..e w la tradizione italiana del sud sul pesce …e non solo!








Le birre belghe sono imbattibili, e non si discutono! Una volta, avevo una “cara” amica proprio di Gent, e me le ha fatte conoscere.

Io non ci vedo nulla di strano nell’abbinamento cozze-patatine; quello che però, da nazionalista culinario quale sono, mi viene da dire è che il modo nel quale sono preparate in Italia è migliore. Da quelle parti tendono a usare tutte quelle cremine, sono troppo influenzati dai Francesi (del Nord, ovviamente). Noi, invece, nelle zuppe di pesce e frutti di mare mettiamo spesso un ingrediente fondamentale come il pomodoro, che dà tutto un altro sapore. Per non parlare poi delle cozze gratinate al forno, che non mi ricordo di aver mai mangiato all’estero.
E’ un peccato perché la materia prima non manca, dato che i mari del Nord sono pescosissimi: in Svezia mi ricordo di aver mangiato sogliole strepitose, belle grosse, che noi manco ci immaginiamo!