Non aprite quel portone: follie da “extracondominio”
Dati Articolo
Esiste a Milano un Condominio in cui la vita si svolge in armonia?
Uno stabile nel quale convivono in pace extracomunitari, comunitari, italiani, famiglie e single, giovani e anziani?
Un luogo dove la titolare della portineria non sia un cerbero attempato, divorziato e inacidito che ancora si tinge i capelli di biondo?
Se esiste, non è certamente quello in cui vivo io.
Nel mio palazzo vecchiette all'apparenza inermi scattano come pantere verso il telefono per chiamare i pompieri non appena la famiglia sudamericana decide che è tempo di barbecue sul balcone posteriore e questi ultimi ricambiano con prontezza non appena l'amabile nonnina di turno dimentica un pentolino sul fuoco e un fumo acre si diffonde per la scala.
Le quattro studentesse dell'est, bionde e appariscenti, sostengono un'intensa guerra di nervi con la signora del piano di sotto, un tempo considerata la più bella - e perciò più corteggiata - del palazzo e ora curatissima e tiratissima nonna a tempo pieno, mentre la famiglia italiana dell'ultimo piano si contende quotidianamente l'ascensore con l'altrettanto numerosa famiglia araba loro dirimpettaia.
A governare questa piccola rappresentazione di umanità vi sono due consiglieri di scala: un quasi centenario ex sindacalista e un’ex insegnante ormai vedova; il primo scrive email all'amministratore anche mentre si trova in ospedale con l’anca in frantumi, la seconda gira armata di fotocamera digitale, pronta a documentare ogni violazione del regolamento condominiale.
Dopo cinquant'anni a Milano un signore, che parla solo napoletano stretto, si è assunto l'ingrato compito di respingere qualsiasi assalto al Condominio da parte di testimoni di Geova, volontari in cerca di fondi per le Onlus più varie, venditori porta a porta del giornale del partito comunista; a volte si trova costretto a chiamare in suo soccorso il padre di famiglia sudamericano.
Il 1 gennaio non c'erano né l'uno né l'altro, né c'era la custode: una ragazza cinese completamente ubriaca si è introdotta nell'androne e nuda si è messa a suonare tutte le porte fino al definitivo intervento della polizia.
Nell'ordine del giorno della prossima assemblea i consiglieri hanno preteso di inserire la seguente questione: “necessità di stabilire chi abbia aperto il portone alla signorina di nazionalità cinese in data 1.01.2012”.
Che dire? Sarà la mia prima riunione di Condominio…