YALLA Italia
"il blog delle seconde generazioni"

Integrazione. Sharia-Oklahoma 1 a 0

Integrazione. Sharia-Oklahoma 1 a 0 Dati Articolo Bocciato il tentativo dello Stato americano di tenere fuori la legge islamica dai tribunali La legge con cui l'Oklahoma aveva tentato di modificare la propria costituzione, introducendo il divieto di tener conto della sharia (la legge islamica) nei tribunali è stata dichiarata "incostituzionale".
L'Oklahoma aveva tentato la modifica costituzionale con un emendamento, che è stato però bloccato dalla decisione di un giudice distrettuale a cui si era rivolta un'associazione islamica. La modifica costituzionale, chiamata popolarmente "bando della sharia", era stata approvata con un referendum nel 2010. I sì erano stati il 70%.

L'emendamento recitava: "I tribunali non dovranno recepire i principi legali di altre nazioni o culture. Particolarmente i tribunali non dovranno considerare leggi internazionali o la legge della sharia". Il testo non è ovviamente piaciuto alle organizzazioni islamiche locali, e in particolare al Council on American-Islamic Relations, con sede proprio in Oklahoma, il cui leader Muneer Awad ha presentato ricorso al giudice federale, sostenendo che l'emendamento, oltre a violare il diritto costituzionale alla libertà religiosa, avrebbe avuto effetti negativi su tutti gli aspetti della sua vita, inclusi testamento ed eredità.

Per parte sua, l'autore dell'emendamento, il deputato repubblicano Rex Duncan, si è difeso sottolineando che il suo non era un attacco ai musulmani ma una "mossa preventiva" contro la possibile applicazione della sharia. La sentenza tuttavia ha dato ragione ad Awad, che secondo la corte "ha mostrato con efficacia" il danno potenziale che gli sarebbe derivato dall'effettiva entrata in vigore della modifica costituzionale.

"Quando una legge gradita agli elettori è sospettata di incostituzionalità, l'interesse degli elettori non è più forte del diritto del signor Awad di veder tutelati i propri diritti costituzionali", si legge ancora nella sentenza. "La comunità musulmana dell'Oklahoma vuole semplicemente godere di tutti i diritti civili e religiosi che la costituziona garantisce a ogni americano", è stato il commento del battagliero Muneer Awad.

Di Gabriella Meroni
Da Vita.it


2 Responses to Integrazione. Sharia-Oklahoma 1 a 0

  1. Mario says:

    Speriamo che anche in Italia il diritto di famiglia e le norme sull’eredità si applichino ai musulmani (o a chi ha rapporti coi musulmani) in conformità alla Sharia. Così le quote di eredità verranno stabilite in base al al sesso e al credo religioso certificato delle persone. Per le pene corporali i tempi probabilmente non sono ancora maturi.

  2. Pier Francesco says:

    Che bella notizia!
    Poiché la Sharìa si applicherebbe solo ai cittadini musulmani (presumo….), con questa decisione si riconosce implicitamente la non-uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Se io, cittadino musulmano dell’Oklahoma, compio un certo reato subirò una certa pena, mentre se non sono musulmano ne avrò un’altra. Principio che non fa una grinza, non c’è che dire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.

*


I campi contrassegnati da asterisco (*) sono obbligatori



Novità: i video!


Maha

  • Buona fortuna da Maha!


  • Yalla for Avis