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Buon Natale a chi?

Buon Natale a chi? Dati Articolo Il 25 dicembre è uno dei giorni più noiosi e lunghi dell’anno. Troppo stanco per studiare, troppo solo per uscire, e troppo annoiato per prendere un bel libro e leggere: non mi resta che stravaccarmi sul divano, prendere il telecomando e accendere la TV con la convinzione e la consapevolezza che non ci sarà assolutamente nulla di interessante (o di lontanamente furbo), perché è Natale.

Come previsto, la mia giornata comincia nella sventura, perché il televisore, quasi a volermi provocare, si sintonizza subito sulla Clerici: un cocktail letale di canzoncine idiote e prelibatezze natalizie, tra dolci cioccolatosi, carni saporite, ragù e besciamelle sugose, invadono le prime due ore della mia giornata. Quasi un affronto, considerato il fatto che non posso nemmeno pensare di ambire ad assaggiare una sola di quelle delizie… dato che, da buon copto, sono a digiuno da oltre un mese!

Non mi resta che cambiare canale, e bramare con tutto me stesso che quel 7 gennaio arrivi il prima possibile. Immancabile è il classico filmetto da quattro soldi su quel barbone capitalista vestito di rosso (già il fatto che ami il rosso mi rende molto perplesso!), che guarda caso, ogni singolo anno, è in ritardo con la consegna regali: ma se è il suo unico lavoro, com’è possibile!? E poi i doni non vanno mica a tutti i bambini, se lo meritano appena i bimbi di famiglia atea e cattolica, escludendo i bambini poveri e i figli di cinesi e musulmani, che sarebbero stati un gran bel problema!

Tuttavia, mi basta cambiare canale, e passare ai canali satellitari egiziani per ricredermi totalmente: una conduttrice col cappello di Babbo Natale addobba l’Albero con i bambini, impacchetta i regali, e canta canzoncine di Natale, e tutta convinta incita i ragazzi:
“Siete pronti? Tra una settimana arriva Baba Noel!”
Io: “Chi!?”
Tra una settimana?! Ma non puoi festeggiare il Natale a Capodanno, sennò a Capodanno cosa fai?... considerate che la conduttrice – così come l’egiziano medio – non ha la più pallida idea di che cosa significhi Noël, una parola che usano gli occidentali, e che quindi va bene (questo signore la pensa diversamente).

Ma si può sapere cosa succede agli egiziani? Si sono sempre “accontentati” dei vestiti nuovi e del buon vecchio kahk (dolce arabo) oltretutto il Natale – parlo dei copti – per quanto possa essere importante, rimane comunque nettamente minore alle spiritualità e alla gioia della Pasqua… adesso, invece, pensano – questo è per tutti gli egiziani – che occidentalizzarsi storpiando delle tradizioni già di per sé corrotte sia più divertente.
Io, personalmente non ci trovo nulla di carino, anzi, in questi giorni più che mai, comincio a pensare che i “regali”, e specialmente quelli natalizi, non rispettino un’ideologia molto diversa da questa del video qui sotto...


2 Responses to Buon Natale a chi?

  1. Mouna Zaghrouk says:

    complimenti per l’articolo…..hai proprio ragione ormai anche nei paesi musulmani vedi per strada Babbo natale!!!! ma che significa??? ma penso che non sia più una questione religiosa ma solo una questione di puro consumismo!!! perché cancellare il bello delle religioni!!!

  2. Suhair El Qarra says:

    Condivido pienamente ciò che scrivi e sostengo il tuo pensiero al 100%…Carino il riferimento al Babbo natale capitalista vestito di rosso :) è comprensibile che ti lasci perplesso il suo stile visto che, a quanto pare, originariamente era vestito di verde, e solo successivamente, il marchio di una bevanda assai famosa si è preso cura del suo look vestendolo di rosso…Ti auguro tanta spiritualità e gioia per la prossima Pasqua; che possa ricompensare il tuo disappunto nei confronti del Natale appena trascorso :)

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