Cinque sono i sensi e cinque sono gli auguri che faccio per questo nuovo anno. Spero di vedere allegria, sorrisi, e tanta positività. Il colore che deve prevalere in questo nuovo anno non deve essere più il nero, ma il verde, il colore della speranza, dell’erba che cresce dopo la tempesta. Questo mio augurio va alle terre che sono state sommerse dai disastri ambientali, che sono state distrutte e che devono essere ricostruite. Auguro a tutti coloro che hanno visto le loro case distrutte a vederle nuove e a vedere una prospettiva diversa della loro vita. Una buona parola sentita può cambiare il corso di una giornata, rendendola più positiva. Un grande augurio all’Italia e agli italiani che possano sentire solo nuove buone notizie. I telegiornali del 2011 parlavano solo di crisi economica, omicidi, incidenti e stragi ambientali. Un augurio affinché le nostre, vostre orecchie possano sentire solo notizie positive....
Ho trovato la foto che vedete sopra in un post di un gruppo facebook animato da italo-arabi. Dopo aver letto i commenti anti semiti beceri e bigotti, ho segnalato il gruppo a chi di dovere nella speranza che venga chiuso. In perfetto stile Yalla Italia, voglio, con questo post, concentrarmi sulla FRATELLANZA e condividere con voi questo testo, Fratelli Umani, scritto da Myrna Chayo, una donna araba di fede ebraica che dopo l’infanzia trascorsa in Libano, ha sempre vissuto a Milano. FRATELLI UMANI di Myrna Chayo Negli ultimi decenni, sono stati pubblicati in Italia saggi e interventi riguardanti il dialogo interculturale e interreligioso, volti ad incoraggiare il rispetto e la conoscenza reciproci, con l’intento di proporre all’umanità contemporanea un sistema di valori condivisibile e condiviso. Ho accolto con profonda gioia queste pubblicazioni per motivi personali di cui farò menzione in questo scritto, ma vi ho notato una lacuna di fondo:...
Ne avevano già parlato in un telegiornale locale: “Anche la comunità copta di Genova sarà sotto la sorveglianza della DIGOS per le celebrazioni del Natale ortodosso, la notte fra il 6 e il 7 gennaio”, ma di certo non mi aspettavo di trovare veramente gli uomini della sicurezza pubblica là, proprio là, davanti alla chiesetta copto-ortodossa di Sant’Antonio Abate di Genova. È stato un Natale passato in compagnia dei servizi segreti insomma, quello del 2011. E non è stata affatto una bella sensazione, ci sentivamo come se gli integralisti islamici fossero lì lì per attaccare da un momento all’altro. Qualche fedele si è fatto furbo e non è venuto “E chi me lo fa fare a me!”, qualcun altro si è fermato a scattare una foto al blindato, e altri si sono limitati a fare un pensierino sul motivo di tutto questo, senza riuscire a smettere di riavvolgere il nastro...
Il suo sogno era il pallone a scacchi. E, da bambino, aveva tutte le carte in regola per diventare un campione. La storia è quella di Sokol Haxhia ( nella foto: il terzo in piedi a sinistra), albanese nato a Tirana nel ’74, cresciuto come calciatore nella squadra più importante della capitale: la Dinamo. Tutti sostenevano che avesse la stoffa dei migliori. Di quelli che poi hanno fatto carriera in Europa. Di famiglia umile e senza più sogni in Albania, Sokol, nell’agosto del 1991, si buttò in uno di quei famosi barconi affollati di gente che raggiunsero la costa di Brindisi. Un viaggio della speranza verso la patria del calcio: l’Italia. Chiunque lo veda giocare resta impressionato dalle sue capacità, così tutto fila liscio fino a quando un dolore fitto alla schiena non lo blocca. Così, dopo due interventi di ernia al disco, ancora giovanissimo, è costretto a lasciare il...
Le donne di Piazza Tahir stanno subendo di tutto, come racconta questa coraggiosissima attivista: Nei giorni in cui le donne egiziane scendono in piazza Tahrir per rivendicare il loro ruolo paritario accanto agli uomini e per denunciare le violenze di cui sono state fatte oggetto, la grazia poetica di Joumana Haddad ci ricorda il significato e il valore della parola donna: DONNA Nessuno può immaginare Quel che dico quando me ne sto in silenzio Chi vedo quando chiudo gli occhi Come vengo sospinta quando vengo sospinta Cosa cerco quando lascio libere le mie mani Nessuno, nessuno sa Quando ho fame quando parto Quando cammino e quando mi perdo, E nessuno sa che per me andare e’ ritornare Che ritornare e’ indietreggiare, che la mia debolezza e’ una maschera E la mia forza e’ una maschera, E che quel che seguira’ e’ una tempesta. Credono di sapere Ed io glielo lascio...
Sono anni che sento dire che a Natale sono tutti più buoni e che in questo periodo si crea nell’aria un’atmosfera magica. Ma basta guardare film! Il Natale non è solo lucine, giocattoli, regali, abbuffate e Jingle Bells: gli addobbi spuntano già a Novembre non facendoti assaporare del tutto nemmeno i profumi autunnali. Spuntano venditori ambulanti che vendono ogni genere di gadget natalizio inutile, i negozi si riempiono di commesse/ studentesse isteriche che per arrotondare lavorano 90 ore al giorno e non sanno nemmeno piegare una camicia, il traffico è assurdo e i prezzi alle stelle. I centri commerciali sgorgano di vere e proprie truffe definite offerte o promozioni per l’occasione. Certo, nei film di Natale siamo tutti più buoni: nuora e suocera preparano i frollini insieme e si accarezzano i capelli dichiarandosi reciproco affetto. I manager diventano perfetti padri di famiglia e non rispondono al BlackBerry, i nonni 80enni...
Il 25 dicembre è uno dei giorni più noiosi e lunghi dell’anno. Troppo stanco per studiare, troppo solo per uscire, e troppo annoiato per prendere un bel libro e leggere: non mi resta che stravaccarmi sul divano, prendere il telecomando e accendere la TV con la convinzione e la consapevolezza che non ci sarà assolutamente nulla di interessante (o di lontanamente furbo), perché è Natale. Come previsto, la mia giornata comincia nella sventura, perché il televisore, quasi a volermi provocare, si sintonizza subito sulla Clerici: un cocktail letale di canzoncine idiote e prelibatezze natalizie, tra dolci cioccolatosi, carni saporite, ragù e besciamelle sugose, invadono le prime due ore della mia giornata. Quasi un affronto, considerato il fatto che non posso nemmeno pensare di ambire ad assaggiare una sola di quelle delizie… dato che, da buon copto, sono a digiuno da oltre un mese! Non mi resta che cambiare canale, e...
We have the pleasure to publish the study by Mr Joseph Migliore (Portland State University) about second generation Muslims in Northern Italy. In this study, I examine the existing literature and carry out a qualitative exploration in order to formulate a better understanding of the dynamics that influence the lives of 2nd generation Italian Muslims. Although monumental social and political challenges remain in confronting integration of the Muslim population and for achieving greater acceptance of Islam within the Italian public sphere, the evidence suggests that the process for integration has slowly begun. Additionally, this study examines the intellectual framework of the existing literature which addresses the issues impacting Muslim integration in Northern Italy. This issue has induced new debates within Italy on multiculturalism, national identity, human rights, while more importantly raising the question–”to what extent do we allow Muslim integration into Italian society and the further insertion of Islam into...
Argomento molto attuale in Italia è la lotta all’evasione fiscale da parte del nuovo governo Monti. Tutti i più importanti programmi giornalistici televisivi stanno affrontando l’argomento con politici e giornalisti. In merito a quanto dicevano voglio esprimere il mio parere su un’esperienza personale per cui ancora non ho trovato nessuna soluzione e mai ne troverò probabilmente. Perché su certi argomenti qua in Italia non c’è tanto da discutere e ancor di me meno quando si tratta di Equitalia . Naturalmente sono a favore alla lotta all’evasione fiscale. Io purtroppo sono stata un evasore non per intenzione ma per ignoranza. Fino a pochi anni fa i residenti all’estero che percepivano dei soldi in Italia non pagavano le tasse. Poi, per scandali vari, per cui molti personaggi importanti registravano la loro residenza all’estero pur vivendo regolarmente in Italia, la legge é cambiata. Se uno ha un entrata fissa dal Paese deve pagare...
Come ci si sente a nascere in Italia, non aver mai visto il luogo di provenienza dei propri genitori, parlare solo italiano…ma non essere Italiani? Cosa aspetta l’Italia a elaborare una semplicissima legge che restituirebbe diritti e una vita normale alle seconde generazioni? Dopo la fuga dei cervelli, attendiamo anche la fuga delle seconde generazioni? (forse improbabile, ma se pensiamo che contribuiscono a “svecchiare” il paese più vecchio d’Europa viene da chiedersi se rendere loro la vita impossibile danneggia più loro oppure noi…) Fred Kudjo Kuwornu (tra le altre cose scelto da Spike Lee per lavorare come assistente sul set di Miracolo a Sant’Anna), madre bolognese e padre ghanese, si è posto questa domanda e ha realizzato il primo documentario grass-root in Italia, proiettabile presso associazioni, biblioteche, realtà cittadine. Il documentario si chiama 18 Ius Soli: Come spiega Fred, 18 perché è l’età a cui si può richiedere la cittadinanza...