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Tv: dopo i guidos, arrivano gli islamicos

Tv: dopo i guidos, arrivano gli islamicos Dati Articolo Una finestra sulla vita di tutti i giorni di donne e uomini musulmani, tra i quali anche il vice sceriffo Mike, che vivono Deaborn, città del Michigan considerata la 'capitale islamicà americana.
È questo «All American Muslim», l'atteso da tempo reality show sui musulmani d'America che andrà in onda da domenica 13 novembre su Tlc, tv via cavo che negli ultimi anni ha prodotto e trasmesso reality praticamente su tutte le categorie sociali americane.

Ma, sottolineano i critici tv d'Oltreoceano, questa volta si è scelta una chiave narrativa diretta, attenta e semplice che forse aiuterà a colmare la pericolosa mancanza di informazione che esiste negli Stati Uniti sulla realtà degli oltre tre milioni, secondo altre statistiche cinque milioni, di musulmani americani.
Una disinformazione che spesso si accompagna con rappresentazioni stereotipate che film e telefilm danno dell'islamico che, sotto la copertura di americano qualunque, cospira per attaccare l'America.

Storie di questo tipo si sono in effetti registrate in questi anni negli Stati Uniti, dove è cresciuto il rischio di terrorismo esterno, tanto da spingere John King, uno dei repubblicani arrivati alla Camera con la rivoluzione del Tea Party, a convocare le controverse audizioni alla Camera sul rischio di infiltrazioni terroristiche nella comunità islamica Usa.

In questo contesto quindi questo reality appare quanto mai necessario nel rappresentare la vita di cinque famiglie, definite dei «pilastri» della comunità della città del Michigan che ospita la moschea più grande d'America, in un modo attento e rispettoso.
Tanto da rischiare di risultare noioso ad un pubblico amante di reality eccessivi - come quello dei «guidos» italiani, come vengono definiti i tamarri che impazzano su All Jersey Shore - e più un'opera di pubbliche relazioni. Tra le famiglie spicca quella di Mike e Angela Jaafar, lui vice sceriffo e lei consulente, con quattro figli piccoli.
Poi c'è Jeff McDermott, un irlandese cattolico che si è convertito all'Islam e sta per sposare Shadia Amen, una madre single che viene da un'importante famiglia libanese.

Non si manca di affrontare la questione delle donne, con Nina Bazzy-Aliahmad, bionda, abbronzata e sempre in minigonna «event planner» che sogna di aprire un nightclub tutto suo. Che fa da contrasto a Nawal Aoude, un giovane donna incinta che indossa lo hijab che, nonostante questo, conduce un rapporto paritario con il marito Nader.


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