Cittadinanza e dintorni: le doppie elezioni mancate
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Mentre il mio popolo, fiero e con dignità, per la prima volta nella storia dell’Egitto contemporaneo partecipa a delle elezioni parlamentari democratiche - si spera libere e senza brogli - io, ancora una volta, seppur finalmente in possesso del tanto desiderato passaporto bordeaux , quello della Repubblica Italiana…beh ancora una volta come dice un vecchio detto popolare egiziano:”non salgo e non scendo”.
Infatti, non avendo rinnovato il mio passaporto egiziano e non avendo una carta di identità egiziana, visto che non ho mai vissuto in Egitto…buca. Nada per queste “epocali” elezioni, storiche, sentite, sofferte, ed ottenute con lacrime e sangue. Per me si tratta dell’ennesima "sola" regalatami dal mio caro status di ex extracomunitaria, e oggi "extra-italiana", come amo definirmi visto che non mi sento ancora al 100% Made in Italy. Insomma, non posso votare.
Due cittadinanze e non aver mai potuto esprimere il mio sacrosanto diritto di voto. Voglio votare! Che paradosso, alle ultime elezioni italiane del 2008, non potei esprimere il mio voto in quanto non ancora cittadina italiana e quindi ancora extra-comunitaria, seppur con una onorata permanenza di più di un terzo di secolo che però all’epoca non bastò. Non mi vergogno di dire che dopo le vicissitudini e la fine del governo Berlusconi, urlai a squarciagola…OOOOOLLLEEEE!!
Evvai, dimissioni di Berlusconi e io, oltre alla felicità percepibile non solo dalla sottoscritta ma condivisa da molti altri nel mio Paese, ero contentissima, pensando anche che per la prima volta, alla mia veneranda età, finalmente sarei entrata con orgoglio e fierezza in una cabina elettorale. Ma eccola, la sfiga dietro l’angolo.
Governo tecnico…ok, accetto, come tutti i bravi cittadini accolgo a braccia aperte il governo Monti, d’altro canto siamo in mutande c’è il mostro Spread che ci vuole dissanguare, attendiamo di risollevar su le braghe, e intanto attendo con pazienza le prossime elezioni.
Nel frattempo iniziano le fatidiche elezioni egiziane.
Mi attacco al telefono e chiamo un po’ di amici quà e là, giusto per vedere se sono andati a votare al Consolato di Milano, ma con dispiacere molti di loro mi rispondono di no. Ma le 2g italo-egiziane non sono interessate alle sorti dei loro paesi d’origine?
Per i numeri effettivamente è ancora presto, li sapremo tra qualche mese, e spero di sbagliarmi. Deduco che molti di loro stanno invece ancora raccogliendo firme e facendosi in quattro per ottenere il fatidico passaporto bordeaux, forse per loro è diventata una vera sfida, qualche cosa che sta andando oltre alla solita frustrazione di non sentirsi ancora italiani, ma ancora diversamente italiani.
Per me, nel frattempo...si è concluso questo "handicap" burocratico, ma doppie elezioni mancate!
A me risulta che le elezioni per gli egiziani all’estero si siano già concluse, con pochi votanti, 120.000. Le elezioni per i tunisini all’estero erano state organizzate meglio. Sperando che le cifre ufficiali siano quelle vere…. Le liste dei voti sono già state trasmesse alla commissione elettorale
http://www.almasryalyoum.com/en/node/527721
e secondo le stime attendibili dei Fratelli Musulmani il loro movimento avrebbe ottenuto in Arabia Saudita circa il 75 per cento dei voti
http://www.almasryalyoum.com/en/node/522826
I voti per la parte maggioritaria dove si è già votato ormai sono già semiufficiali. I primi due partiti sono i Fratelli Musulmani ed il Partito Nour dei Salafiti che insieme avrebbero tra il 60 e l’80 per cento dei voti.
E’ inutile fare commenti sulla burocrazia italiana che incatena e vincola le seconde generazioni,è veramente vergognosa e indecente.Per i risultati dei voti,spero proprio che non sia cosi!!!In ogni caso,bisogna accettare la volontà del popolo nella speranza che non ci siano stati imbrogli