YALLA Italia
"il blog delle seconde generazioni"

Yalla Italia > Monthly Archives: November 2011

Se “mia figlia vuol portare il velo”

Se “mia figlia vuol portare il velo” Dati Articolo

Minigonna, rossetto, tacchi a spillo e capelli liberi e al vento. Eppure non è stata una semplice concessione, ma l’esito di una rivoluzione e di un movimento di femministe che hanno lottato, con testa e cuore, per ottenere il diritto di esprimersi liberamente e senza condizionamenti. Fatima è stata madre e figlia di questo movimento, ruoli che rivendica con orgoglio. Sono passati anni e dall’Algeria si è trasferita in Francia. Oggi è separata dal marito, vive a Marsiglia e ha una figlia a Parigi, Jasmine, che si sta per laureare in medicina. Alla vigilia della proclamazione, la futura dottoressa rivela alla madre la sua decisione di portare il velo. Per Fatima è un fulmine a ciel sereno. La passione, la dedizione e l’impegno con cui la donna ha cercato di trasmettere i suoi ideali alla creatura messa al mondo sembrano svanire nel nulla. Sarà questo pezzo di stoffa a separare...

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Cittadinanza e dintorni: le doppie elezioni mancate

Cittadinanza e dintorni: le doppie elezioni mancate Dati Articolo

Mentre il mio popolo, fiero e con dignità, per la prima volta nella storia dell’Egitto contemporaneo partecipa a delle elezioni parlamentari democratiche – si spera libere e senza brogli – io, ancora una volta, seppur finalmente in possesso del tanto desiderato passaporto bordeaux , quello della Repubblica Italiana…beh ancora una volta come dice un vecchio detto popolare egiziano:”non salgo e non scendo”. Infatti, non avendo rinnovato il mio passaporto egiziano e non avendo una carta di identità egiziana, visto che non ho mai vissuto in Egitto…buca. Nada per queste “epocali” elezioni, storiche, sentite, sofferte, ed ottenute con lacrime e sangue. Per me si tratta dell’ennesima “sola” regalatami dal mio caro status di ex extracomunitaria, e oggi “extra-italiana”, come amo definirmi visto che non mi sento ancora al 100% Made in Italy. Insomma, non posso votare. Due cittadinanze e non aver mai potuto esprimere il mio sacrosanto diritto di voto. Voglio...

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Papà, mamma: siamo incinti!

Papà, mamma: siamo incinti! Dati Articolo

Com’è essere una ragazza madre, di seconda generazione e di origini musulmane? Ce lo racconta Marwa, in questa emozionante seconda puntata…la rivelazione della sua “dolce attesa” alla famiglia! Piccolissimo dettaglio, ma alquanto fondamentale…non ho parlato di me, di chi sono! Dunque… Sono l’unica figlia femmina (detta anche “la ribelle”) tra tre maschi, tutti nati e cresciuti in quel di Milano. I miei genitori sono emigrati dall’Egitto in Italia nei primi anni ’70, questo significa genitori con cultura egiziana al 100% e di fede islamica. I miei genitori sono moderati e hanno da sempre cercato di insegnarci la loro cultura e fede, senza però mai esagerare in questo. Ricordo che da piccola, alla domenica, andavo in una scuola ad imparare le basi dell’islam, e ricordo molto bene delle canzoncine che ci insegnavano, ma solo ora, a distanza di tantissimi anni, riesco a capirne realmente il significato, mentre all’epoca mi divertivo a cantarle...

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Quando il rapper scrittore fa Dietrologia

Quando il rapper scrittore fa Dietrologia Dati Articolo

Sono entrata nella FNAC di via Torino e subito sono incappata in una pila di libri di Fabri Fibra. Accanto a Carofiglio, ad Eugenides, a Ibra, ho trovato un libro scritto da Fabri Fibra e pubblicato da Rizzoli. L’autore è un rapper, è un marchigiano trapiantato a Milano, è l’idolo di mio fratello ma, per me, è solo la voce che, mentre preparavo l’ esame di Stato per diventare avvocato, martellava nelle radio la parola “puttana” e strepitava “Tranne te” in tempi più recenti. La volgarità non è mi è mai piaciuta e, dunque, il musicista/scrittore non ha mai destato il mio interesse: non m’importava se fosse un misogino, un maschilista o, semplicemente, un furbo. Eppure il libro in questione aveva una certa attrattiva: da un lato, il titolo – Dietrologia. I soldi non finiscono mai – lasciava intendere che non si trattasse dell’ennesima biografia di un qualsiasi figliol prodigo...

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Cronaca di un sabato di volontariato interconfessionale

Cronaca di un sabato di volontariato interconfessionale Dati Articolo

Il bus numero 9 sul quale viaggiavo sabato mattina intorno alle 10.30 è rimasto bloccato per 20 minuti nel traffico di Piazza 5 Giornate di Milano a causa di una folla impazzita e disordinata, stile assalto ai grandi magazzini americani, accampata da ore per una promozione speciale presso Coin. Superato l’ostacolo, m’imbatto, 200 metri più avanti, in un’altra onda di persone: quella di 1600 uomini e donne in fila ordinata e composta davanti all’entrata della mensa per i poveri dell’Opera San Francesco in Via Piave di Milano. Ero l’accompagnatore di un gruppo di volontari delle redazione di Yalla Italia che ha aderito all’iniziativa «Cristiani e musulmani? Rimbocchiamoci le maniche», un sabato di volontariato interconfessionale proposto dalla rivista del Pime Mondo e Missione. In 200 metri e sulla stessa linea d’aria rappresentata dalle rotaie della linea 9, due spaccati della città risultano talmente antitetici cha a confronto la presunta inconciliabilità tra...

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Se Extrabanca ti porta al museo…

Se Extrabanca ti porta al museo… Dati Articolo

Avete voglia di una gita “artistica” a Milano? Extrabanca ha aderito al progetto del FAI “Arte. Un ponte tra culture”, che attraverso la diffusione dell’arte e della storia locale tra i nuovi cittadini mira a favorire la conoscenza reciproca e lo sviluppo di un comune sentimento di appartenenza e di identità. Sabato 3 dicembre dalle ore 14.00 i clienti di Extrabanca e le loro famiglie sono invitati gratuitamente a due visite guidate con il supporto di mediatori linguistici che accompagneranno i gruppi di stranieri: 1. Al Duomo di Milano (percorso esclusivo con auricolari all’interno del monumento e l’accesso in ascensore alla terrazza del Duomo per una vista mozzafiato di Milano) 2. Al Museo Santa Giulia di Brescia, dove è stata recentemente aperta una mostra di abiti di uno dei maestri della moda italiana: Roberto Capucci L’iniziativa nasce dal comune desiderio e impegno di Extrabanca e del FAI di favorire il...

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Egitto: nuove elezioni, vecchi faraoni

Egitto: nuove elezioni, vecchi faraoni Dati Articolo

La Primavera del Cairo ha affondato le proprie radici nella richiesta del popolo di emendare una Costituzione che aveva permesso ad un Rais onnipotente di governare l’Egitto per quasi trent’anni: la nuova Carta avrebbe dovuto essere il passo principale e decisivo verso uno Stato laico e democratico. L’inizio simbolico del tentativo di ricostruzione dello Stato è sancito dall’ormai noto Comunicato del Popolo n. 1 del 12 febbraio 2011, con cui gli attivisti domandavano la riforma della Costituzione: libertà di stampa e di espressione, libertà di formare associazioni sindacali e partiti, e l’abrogazione dello Stato di Eccezione che garantiva all’esercito inaccettabili poteri e privilegi. Nei giorni successivi, però, il Consiglio delle Forze Armate sospendeva la Costituzione, suscitando la preoccupazione dei manifestanti: ne seguì un vertice tra i militari ed i rappresentanti dei dimostranti, Wael Ghonim e Amr Salama, al termine del quale l’esercito dichiarò che entro due mesi si sarebbe tenuto...

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Invitate e conoscete gli intellettuali musulmani: parola di un premio Nobel

Invitate e conoscete gli intellettuali musulmani: parola di un premio Nobel Dati Articolo

È stata definita la stella fissa nel firmamento di Science for Peace, progetto nato su iniziativa di Umberto Veronesi che si pone come obiettivo la ricerca di soluzioni scientifiche e concrete di pace. Ed infatti sabato 19 novembre, in occasione della terza edizione della conferenza mondiale di questo progetto, nell’Aula Magna della Bocconi colma di studenti, la stella Shirin Ebadi ha brillato. Ecco le sue parole. “Quando i diritti civili non sono garantiti, la società perde la propria tranquillità. Chi ha i diritti calpestati protesta. Il mio focus verte sulla situazione discriminatoria nei confronti delle donne in molti paesi. Ciò riguarda soprattutto le donne musulmane. Per esempio, in Iran, dopo la rivoluzione del 1979, sono state varate molte leggi contro di esse. Secondo la legge, infatti, la vita di una donna vale la metà di quella di un uomo; la testimonianza di due donne vale quella di un uomo; un...

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L’avanzata rosa invade le corsie, anche tra gli stranieri

L’avanzata rosa invade le corsie, anche tra gli stranieri Dati Articolo

Sono finiti i tempi in cui le donne in corsia erano soltanto suore dai modi un po’ rudi o infermiere premurose. Ora hanno il bisturi dalla parte del manico. Il trend sta cambiando fin dalle immatricolazioni: le donne medico stanno aumentando e si prevede che per il 2024 sorpasseranno i colleghi maschi . Negli ultimi dieci anni, il sorpasso tra gli specializzati si è già consumato: su 67.980 specialisti, 35.986 sono donne e 31.994 uomini. Soprattutto pediatre, psichiatre dell’infanzia e genetiste. Ancora poche, in realtà, sono le specialiste in oncologia e chirurgia. È uno scenario che si presenta non solo in Italia, dove il dato è considerato quasi allarmante (non sia mai che ci siano anche le urologhe, potrebbero far imbarazzare i pazienti!), ma anche in altri Stati del mondo. Perfino in Iran devono fronteggiare questo “problema” e, preoccupati per l’inarrestabile avanzata rosa, sono state introdotte nel 2008 le quote...

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Avis. In servizio civile col velo

Avis. In servizio civile col velo Dati Articolo

L’italo marocchina Sara: «Da quando l’ho messo l’ hijab mi ha aperto un sacco di porte» Madre e figlia unite da un gesto particolare. La donazione di sangue. Nulla di strano si dirà. E, infatti, non c’è nulla di strano se non la normale straordinarietà del dono di sé, di una parte di sé per l’altro. Ma qualcosa di particolare questo gesto, compiuto domenica 20 novembre, all’ospedale Careggi di Firenze lo racchiude. Madre e figlia sono rispettivamente Aoutif Mazigh Benedetti e Sara Benedetti. La mamma è una donna di origine marocchina, in Italia da vent’anni, sposata con un italiano e presidente dell’associazione Nissaa al Maghrib (donne del Marocco); la figlia è una giovane che ha appena iniziato il suo anno di servizio civile volontario proprio all’ Avis Toscana. Entrambe indossano il velo e nella domenica mattina al centro trasfusionale di Careggi hanno donato il sangue insieme ad altre donne dell’associazione...

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