Ecco la mia killer preferita…
Dati Articolo
Una personalità forte e un pensiero chiaro che rende ragione delle proprie ragioni. Sono questi i lineamenti che contraddistinguono Joumana Haddad, poetessa, scrittrice, giornalista, fondatrice di una rivista ed editorialista.
Ho avuto occasione d’incontrarla diverse volte e di conoscerla, l’ho ascoltata e ho avuto modo di leggere poesie e racconti figli della sua penna. Apprezzo profondamente Joumana soprattutto come poetessa e intellettuale per vari motivi.
Richiama i poeti del passato, fonda gran parte del suo pensiero sull’autocritica e conosce intimamente il mondo in cui vive.
“Ci vuole del genio per raggiungere una libertà così radicale”, sostiene molto lucidamente Etel Adnan. “È spericolata e autentica. Svela l’ipocrisia della società araba e fa male a tutti coloro che temono il desiderio. Lei è una vera poetessa, quindi impertinente. Abita nella tempesta”.
Dalla sua scrittura in versi emerge uno stile dolcemente e aggressivamente femminile, così come dalla sua prosa la determinazione e il coraggio dettano i suoi pensieri.
È una femminilità che non arriva mai al femminismo che lei stessa afferma di non condividere. Racconta, a partire dalla sua biografia, delle debolezze e delle speranze delle donne arabe, ma non solo. Spiega le sfide che sono chiamate ad affrontare e le problematiche che si trovano a vivere.
Propone domande e suggerisce le sue risposte.
Nel suo libro, Ho ucciso Shahrazad, confessa di essere una donna arrabbiata ed è inizialmente mossa da motivi come i cammelli, la danza del ventre, la schizofrenia e altre pseudo calamità. Chi avesse modo di leggerla o ascoltarla, coglierebbe istantaneamente una sua peculiarità: più è arrabbiata Joumana, più diventa efficace e convincente nelle sue argomentazioni.
Decisamente molto coraggiosa
ho finito di leggere questo libro qualche giorno fa! assolutamente da leggere!