YALLA Italia
"il blog delle seconde generazioni"

Yalla Italia > Monthly Archives: October 2011

Sanità e immigrati, perche’ non risolverla?

Sanità e immigrati, perche’ non risolverla? Dati Articolo

La sanità ai tempi dell’immigrazione Passato il clamore suscitato dalla legge 94/2009, che obbligava i medici a denunciare i pazienti clandestini, il delicato tema della sanità volta ai migranti è stato accantonato. Tuttavia, è ben lontano dalla risoluzione per motivi di ordine burocratico e organizzativo, con rilevanti conseguenze, qui brevemente riassunte. Situazione legislativa Un immigrato ha diritto alle cure grazie a leggi internazionali, europee (tra cui la recente risoluzione sulla “Riduzione delle disuguaglianze sanitarie dell’UE” ) e nazionali. In particolare, in Italia l’art. 32 della Costituzione garantisce il diritto alla salute dell’individuo e il D.L. n. 286/98 sostiene la tutela di indigenti non regolari assicurando la medicina di primo livello (medicina generale, Pronto Soccorso, consultorio), nonché “cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali, ancorché continuative” attraverso il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente). Tale legge indica inoltre il “principio di non segnalazione”, per cui il clandestino che ricorre alle strutture sanitarie...

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Caro Crozza, lascia in pace il presidente della Repubblica

Caro Crozza, lascia in pace il presidente della Repubblica Dati Articolo

Qusto è piccolo sfogo di una ragazza di seconda generazione e un atto di stima nei confronti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Ricordati che mentre gli altri paesi hanno le barzellette, l’Italia ha la politica”. Sono parole di Laila Wadia, scrittrice italo-indiana di origini persiane che coglie in modo assai raffinato l’intreccio che esiste tra politica e ironia caratteristico del nostro Paese. Non a caso, la maggior parte dei nostri comici trae ispirazione e fonte di lavoro da situazioni, dichiarazioni e circostanze che vedono come protagonisti personalità dedite al bene comune presenti nel variegato scenario politico. Un esempio? Lo straordinario Maurizio Crozza che cura la copertina di Ballarò e che qualche settimana fa non ha risparmiato molti degli uomini dei vari partiti durante la trasmissione Italialand. Crozza rappresenta la comicità istintiva ed è la dimostrazione vivente di come l’ironia sia un qualcosa che appartiene alla testa e alla gestualità....

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Qui Cairo: copti, musulmani, e odontoiatri

Qui Cairo: copti, musulmani, e odontoiatri Dati Articolo

Qualcuno potrebbe legittimamente rimproverarmi di non aver detto quasi nulla sulla questione della minoranza cristiana egiziana. Con quel che è successo di recente, proprio pochi giorni prima del mio viaggio, sarebbe davvero una grave lacuna… Eccomi dunque a parlarne, con qualche disagio, in una puntata supplementare del mio diario. Disagio che non deriva da alcuna reticenza, ma dalla mestizia che provo ogni volta che mi tocca prendere in considerazione l’appartenenza religiosa dei miei amici egiziani, tanto vorrei fosse possibile ritenerli egiziani e basta, o ancor meglio semplicemente esseri umani, senza ulteriori etichette! Non sono solo, tuttavia, ad essere del tutto consapevole che un problema esiste, e un problema non da poco. Riporto in proposito le parole inequivocabili di un grande romanziere contemporaneo della terra del Nilo: «Questo è quanto è avvenuto durante una sessione d’esami alla facoltà d’odontoiatria. Uno studente aveva praticato una cura su un paziente e la professoressa...

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Il ritorno di Ben Ali

Il ritorno di Ben Ali Dati Articolo

Di candid camera in Italia ne facciamo molte. Ma niente di simile. Immaginate che nel centro di Roma o Milano venga affissa una pubblicita’ che esalta Tangentopoli, oppure i festini di palazzo Grazioli, o ancora una gigantografia di Mussolini. Come reagirebbero i passanti? Qualcosa mi dice con una smorfia tra lo spiazzato e il diffidente, e tanti saluti. Ma con i tunisini, la storia e’ un’altra…

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2018, scendono in campo le seconde generazioni

2018, scendono in campo le seconde generazioni Dati Articolo

̀ Boom dei tesserati stranieri nelle giovanili delle squadre italiane. Un vivaio da cui inevitabilmente pescherà la formazione azzurra impegnata nel Mondiale di Russia. E sarà una rivoluzione. Da dove vengono? Come e dove sono cresciuti? Che sogni hanno le future star del nostro calcio sempre più meticcio? Le risposte in questa sorprendente inchiesta. Otto luglio 2018, Mosca, finale del Mondiale di calcio. Italia- Francia, 0 a 0, minuto 92. Angelo Ogbonna lancia lungo sulla fascia sinistra, Stephan El Shaarawy stoppa il pallone e dopo aver saltato un difensore crossa in mezzo dove Kingsley Boateng fa la sponda per Mario Balotelli che arriva in corsa e segna con un preciso diagonale di destro. A fare mucchio insieme al bomber bresciano Laribi, Layeni, Santacroce, Hanine, Jidayi, Okaka. Nomi esotici, vestiti di azzurro. Figli di immigrati nati o cresciuti in Italia. Con 32.868 tesserati stranieri nel settore giovanile della Figc nel 2011,...

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Egitto: piccoli, poveri ma già globalizzati

Egitto: piccoli, poveri ma già globalizzati Dati Articolo

Il professor Paolo Branca e la quarta ed ultima puntata ( per ora) del diario sul suo ultimo viaggio al Cairo. Sul Cairo calano le prime ombre della sera. Il mio albergo è a Zamalek, elegante quartiere-isola sul Nilo con negozi alla moda e molti stranieri. Forse per farmi un piacere, forse perché si può raggiungere la loro sede a piedi, il Centro Italiano di Cultura l’ha scelto in zona. Non è di lusso, ma confortevole. Ci torno dopo una giornata stressante: il traffico e le distanze mettono a dura prova la resistenza di chi non c’è abituato. Ma sono di buon umore: incontri interessanti, molte notizie, ospitalità e gentilezza incomparabili. Una bambina mendicante, scalza e poco pulita, mi si avvicina e chiede l’elemosina. Le allungo una banconota da 5 pounds, una bazzeccola per me: circa 60 centesimi di euro. La prende, ma me la rende subito. Resto interdetto e...

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Oasi di pace tra ebrei e musulmani

Oasi di pace tra ebrei e musulmani Dati Articolo

Un italiano, un musulmano e un ebreo. Non è l’inizio di una barzelletta, ma si tratta dei tre protagonisti di un libro scritto da Nuccio Franco, tratto da una vicenda vera, quella del villaggio israeliano di

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“Abbiamo sentito parlare di un sogno”

“Abbiamo sentito parlare di un sogno” Dati Articolo

L’Associazione Italiana Amici di Neve Shalom Wahat al Salam, in occasione del ventesimo anniversario della sua nascita, organizza il convegno “Abbiamo sentito parlare di un sogno: la sfida della convivenza in Israele, Palestina, Italia”. Il convegno si terrà sabato 12 novembre nella sede delle Acli Lombardia di via Luini 4 a Milano. “Abbiamo sentito parlare di un sogno” Questo disse il priore del Monastero trappista di Latrun, quando decise di “prestare” a Bruno Hussar la terra in Israele su cui avviare il suo progetto, il suo sogno di convivenza giusta e pacifica tra popoli differenti e configgenti, palestinesi ed ebrei , e realizzare un’Oasi di Pace: Neve Shalom Wahat al Salam. Il sogno si è sporcato le mani, si è intriso di un’umanità densa e fragile, ha fatto del conflitto uno strumento e resiste. Con fatica, talvolta sbandando, ma resiste. Dal 1972 Neve Shalom Wahat al Salam è infatti l’unico...

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Egitaliani mai partiti dal Cairo

Egitaliani mai partiti dal Cairo Dati Articolo

Il professor Paolo Branca e la terza puntata del diario sul suo ultimo viaggio al Cairo Sarei gravemente reticente se non raccontassi tuttavia anche di altre realtà straordinarie incontrate in Egitto. Mi è stata data l’opportunità di svolgere la lectio magistralis d’inizio d’anno accademico al dipartimento d’italianistica presso la Facoltà di Lingue dell’Università di ‘Ayn Shams al Cairo. Centinaia di studentesse e di studenti che conoscono perfettamente la nostra lingua e cultura hanno ascoltato in silenzio il mio intervento, comprendendone ogni parola e ponendomi domande non banali alla fine. Tra loro, alcune classi della scuola salesiana Don Bosco, un istituto tecnico che opera nella capitale egiziana dal 1927! Il giorno dopo sono stato a trovarli. Metà cristiani e metà musulmani, pendevano letteralmente dalle mie labbra. Per due ore piene abbiamo parlato e discusso di tutto, sempre in italiano, lingua in cui seguono tutte le lezioni salvo quelle di religione e...

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Un piccolo Medio Oriente s’incontra sull’Appennino

Un piccolo Medio Oriente s’incontra sull’Appennino Dati Articolo

Una settimana in un’oasi toscana. Un piccolo esperimento di convivenza panaraba. Una folle settimana di terapia ricreativa. Un’esperienza umana ai confini delle proprie possibilità emotive. L’annullamento di se stessi, per sette giorni. Ci possono essere molti modi per definire la sessione internazionale di Dynamo Camp, che si è svolta dall’8 al 15 ottobre scorsi. C’è il punto di vista dei volontari, quello degli accompagnatori adulti, e naturalmente quello degli ospiti, 80 bambini dai 6 ai 14 anni affetti da patologie oncoematologiche provenienti da Giordania, Iraq ed Emirati Arabi. Io ci sono stata, come mediatrice culturale. Ecco cosa ho vissuto. Sabato Per primi, arrivano i giordani. Li aspetto all’ingresso insieme ai dottori, arrivano e portano una ventata di gioia. Rispondono a domande delicate sulle proprie terapie e difficoltà motorie come se stessero elencando la tabellina del due, poi si ristampano in faccia quel sorriso dolce e ribelle insieme. I loro occhi...

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