Non volevamo gufare. Dopo che è stato pubblicato su Yalla Italia l’appello chiudete la scuola araba Naghib Mafuz in via Paravia a Milano, il ministro Gelmini è passato dalle parole ai fatti chiudendo la scuola “Lombardo Radice” sempre in via Paravia, sulla base del numero dei studenti stranieri, 15 su 17, iscritti all’anno accademico. L’articolo di Yalla Italia si riferiva alla scuola adiacente, la Naghib Mahfuz, non alla Lombardo Radice. Da quando il ministro Gelmini ha preso la decisione di chiudere la scuola Lombardo Radice, la redazione di Yalla Italia è stata contattata da diversi giornali per commentare il caso. In queste ore, sta anche montando la polemica “scuola ghetto si, scuola ghetto no”. Alcuni organi di stampa confondono la scuola Naghib Mahfuz con la Lombardo Radice. Altri stanno un po’ strumentalizzando una confusione generata dalla presenza dei due istituti nella stesa via e la concomitanza dell’appello di Yalla Italia...
State attenti, questa civiltà è troppo diversa da noi. Non esiste un islam moderato, l’Europa e l’occidente sono troppo arrendevoli, il terrorismo non finirà, anzi crescerà. E…Lontano dai loro uomini”. Sono sicura che nemmeno Oriana Fallaci – che aveva scritto queste parole -sarebbe rimasta indifferente ad un invito a cena da parte di Waleed Sokkar. Nato il 9 dicembre 1986 al Cairo, in Egitto, è uno dei modelli musulmani piu’ conosciuti al mondo. Parla fluentemente inglese, francese, fiammingo e arabo. Su di lui è già stata creata anche una fanpage ufficiale su Facebook. Di madre belga e padre Tarek egiziano (la nonna è italo-turca), è anche stato scelto come testimonial per grandi marchi di abbigliamento ed è comparso sulle più famose riviste di moda al mondo. In più Waleed ha vinto “Awards” di bellezza e, come attore, ha persino lavorato per molti cortometraggi americani. “Mio padre è musulmano, mentre mia...
“Le tue storie le sappiamo a memoria e non c’è bisogno che ce le racconti un’altra volta. Oggigiorno la gente non vuole cantastorie. Continuano a chiedermi la radio… ed eccola montata! Lasciaci dunque in pace e che Dio provveda a te”. Naguib Mahfouz Oggigiorno, siamo più che mai esposti all’innovazione tecnologica, allo sviluppo sfrenato e continuo di nuove tecnologie, più performanti, più efficaci, quasi perfette. Le distanze sono accorciate e il tempo è distorto e abbiamo ormai raggiunto l’era dell’istantaneo, dell’immediato. In questo senso, la comunicazione tra gli esseri umani è uno dei campi più avanzati e rivoluzionati dallo sviluppo tecnologico. I media, dall’invenzione della radio, passando dalla televisione fino all’esplosione della nebulosa internet, hanno reso la comunicazione sempre più veloce e più generalizzata e all’alba dell’XXI secolo centinaia di migliaia di persone possono accedere alle stesse informazioni, film e musica. Uniformizzazione del pensiero o connettività accresciuta? Quale è la...
La Lega vuole tassare le rimesse degli immigrati non iscritti all’Inps. Per inviare dei soldi attraverso le agenzie di money transfer, si potrebbe pagare il 2% dell’importo trasferito. E’ l’ultima sparata non sense nei confronti degli immigrati dopo i tentativi di non permettere agli irregolari di ricevere assistenza sanitaria e di sposarsi in santa pace. In breve: per la Lega, gli immigrati irregolari non potrebbero curarsi, non dovrebbero sposarsi e non potrebbero, così auspicano, mandare un po’ di soldi nei paesi di origine. Cara Lega, invece di accanirvi contro gli immigrati, perché non riflettete su questi dati: 1) C’è un tesoretto sfuggito a Tremonti, ed evidentemente anche a Bossi, che vale 3 miliardi l’anno e potrebbe aiutare l’Italia a uscire dalla crisi. In che modo? Regolarizzando, e non perseguitando, gli immigrati senza permesso di soggiorno. 2) Oltre al fatto che gli immigrati producono l’11% del pil, quando hanno avuto l’opportunità...
C’è un tesoretto sfuggito a Tremonti, vale 3 miliardi l’anno e potrebbe aiutare l’Italia a uscire dalla crisi. I conti sono stati fatti dagli esperti del sito Stranieri in Italia sulla base dei dati Ismu. Basterebbe una norma di poche righe, inserita nella Manovra, che preveda la regolarizzazione dei lavoratori immigrati senza permesso di soggiorno. Quanti sono? Difficile dirlo, ma anche l’ultima prudente stima dell’Ismu, che fissa l’asticella oltre quota 500mila, fotografa un esercito di persone tagliate fuori dall’ultima sanatoria e dall’ultimo decreto flussi, perché non erano lavoratori domestici o cittadini di Paesi che hanno accordi con l’Italia, che non vedono l’ora di uscire alla luce del sole. Regolarizzando la loro posizione, il governo garantirebbe un’entrata molto consistente. Se si fa l’ipotesi di mezzo milione di adesioni e se per ogni regolarizzazione si chiedesse, come due anni fa, un contributo una tantum di 500 euro, frutterebbe subito 250 milioni di...
Labbra piene e ben delineate, sguardo innocente, sorriso avvincente. Il suo gusto raffinato unito alla sua indiscutibile bellezza, la rendono affascinante e stilosa. No, non è la nuova Miss Italia, bensì il nuovo ministro degli esteri del Pakistan. A 34 anni, Hina Rabbani Khar è la prima donna e la più giovane parlamentare ad aver mai ricoperto tale carica. In ufficio da poco più di un mese, la giovane Khar è stata subito messa alla prova. La relazione con gli Stati Uniti si è incrinata dopo il caso di Raymond Davis, la spia statunitense che a gennaio ha ucciso due membri dei servizi segreti Pakistani, e il raid per “catturare” Bin Laden di Aprile. Anche il rapporto con l’Afghanistan non è ottimale vista la partecipazione del Pakistan nella guerra al terrorismo, e l’India, come noto, è una nemica storica. Insomma, di lavoro per il ministro ce ne è, ma in...