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Quando il “Ramadan” dura 210 giorni…

Quando il “Ramadan” dura 210 giorni… Dati Articolo Pensate che digiunare per un mese intero sia una follia? Beh, i trenta giorni di Ramadan sono niente in confronto al “Ramadan copto”…
I Cristiani d’Oriente, infatti, hanno periodi di digiuno ben più lunghi rispetto alle altre comunità cristiane: in un anno solare per 210 giorni non sarebbe consentito fare uso di alcun alimento di derivazione animale, né di alcun cibo o bevanda alcolica.
La festa principale è la Pasqua, preceduta da 55 giorni di digiuno durante i quali non si può mangiare neanche pesce: "il Grande digiuno" è massicciamente osservato dai Copti. Comincia già nella settimana pre-quaresimale, è seguito da 40 giorni in cui i fedeli commemorano il digiuno di Cristo sulla montagna, e poi dalla Settimana santa. Altri periodi di digiuno della Chiesa copta sono l'Avvento (festa della Natività), il digiuno degli Apostoli, il digiuno della Santa Vergine Maria ed il digiuno di Niniveh.
Ma chi sono i Cristiani d’Oriente? I Copti sono quegli – ormai pochi – egiziani rimasti cristiani dopo la conquista araba del 641 d.c.; essi formano la chiesa che segue il monofisismo e ha come lingua liturgica il copto, estremo sviluppo dell'antico egiziano (www.copticchurch.net), e Copti sono storicamente proprio gli egiziani che vivevano lungo le terre del Nilo: Copto deriva proprio dalla contrazione del vocabolo greco antico aigyptos con cui essi venivano designati.
La Chiesa Copta venne fondata dall’Apostolo San Marco – morto nel 68 d.c. – che esercitò il suo ministero principalmente in Alessandria d’Egitto, dove costituì una delle prime quattro sedi della Chiesa con Gerusalemme, Antinochia e Roma, alle quali si aggiunge, nel IV secolo, la sede di Costantinopoli.

Per ogni festa del calendario Copto è previsto un digiuno: forse è per questo che in paesi come l'Egitto i fedeli copti si dimostrano tanto sensibili nei confronti dei loro concittadini musulmani, evitando di bere e mangiare davanti a loro o di cucinare pietanze elaborate e di diffondere profumi invitanti durante le giornate del Ramadan.
Insomma, a ben vedere forse cristiani e musulmani hanno un paio di cose in comune, più di quante non si tenda a credere.


3 Responses to Quando il “Ramadan” dura 210 giorni…

  1. Pier Francesco says:

    Caro John,
    Ogni giorno qui da voi si scoprono cose interessanti.
    Vicino a casa mia, una famiglia egiziana copta ha aperto da poco un ristorante-pizzeria: a giudicare dalla stazza del proprietario, se ne deduce che non devono essere molto osservanti…
    :-P
    Buona giornata

  2. John says:

    Sono ottimi panificatori… Fammi sapere come e’ la pizza che se merita faccio un salto!
    Ps. E per fortuna non hai visto la mia di stazza!
    ;)

  3. Pier Francesco says:

    Eh già, ma dovresti venire fino a Torino!
    :-P
    A conferma di quanto scrivi, ci sono andato con degli amici e uno di loro, quando ha notato che i proprietari erano stranieri, mi ha chiesto: “Ma da dove vengono?”; “Sono Egiziani”, gli ho risposto e allora lui si è tranquillizzato!
    Qualche tempo dopo, siamo andati in una pizzeria “italianissima” e, al termine della cena, lo stesso amico di prima mi fa una faccia un po’ così e chiede: “Scusa, Pier, ma…onestamente parlando: secondo te, dove abbiamo mangiato la pizza migliore, qui o l’altra sera vicino a casa tua?”, e io:” Prova a indovinare…!”
    ;-)

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