Pisapia, Majorino e l’integrazione: cronaca di una possibile storia d’amore?
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Da Yalla a Yalla...la redattrice Rania Ibrahim risponde a Randa Ghazy, dopo il tavolo per l'integrazione promosso dall'assessore Majorino
Cara Randa,
lo so che adesso dirai: ”Eccola, la solita fessa boccalona! Ti sei fatta intortare, hai creduto a tutte quelle belle parole…belle promesse, buoni propositi per il futuro, progetti, rispetto, riconoscimento, accettazione…” Ma lasciami spiegare. Sono una eterna romanticona, sogno ancora il Principe Azzurro (anche se sposata con abbondante prole al seguito), e adoro i film strappalacrime con immancabile e scontato lieto fine. Io voglio crederci. Voglio credere alle parole del neo Assessore alle Politiche Sociali Majorino che dichiara “L'EXPO ci darà l'occasione di ospitare il mondo e, siamo convinti che potremo farlo meglio solo valorizzando il mondo che già è qui”.
Ah! Devo ammettere che sentendo per la prima volta, dopo anni di aberranti dichiarazioni, un’esternazione come questa, mi sento sciogliere…lo sai come siamo noi donne, ci accontentiamo sempre di poco e diamo troppo anche quando non ce n’è bisogno! Certo, non voglio illudermi. Ci vado piano, ma ti dirò che questa relazione potrebbe non essere la passione di una sola notte, come temevi tu, anzi, mi pare di vedere all’orizzonte la possibilita' di un vero innamoramento…voglio partorire tanti progetti, iniziative, voglio farmi vedere…voglio finalmente sentirmi italiana e basta. Non 2g, non italiana a metà, non italiani in stand by, ma SOLO italiana, come tra l’altro già mi trattano all’estero (paradosso!) …eppure a quella tavola rotonda c’ero pure io, c’era anche Yalla, e ho visto quello stesso innamoramento palesemente visibile sui volti e negli occhi dei ragazzi invitati a partecipare al tavolo permanente delle seconde generazioni di nuovi milanesi promosso dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano.
Tanto entusiasmo, voglia di rendersi attivi, dimostrare il proprio amore e la propria appartenenza a questa Italia (o meglio a questi italiani), che proprio non ne vogliono sapere, fanno fatica ad accettare un nero o una ragazza velata come un loro legittimo connazionale. Io voglio sentire le farfalle nello stomaco che sguazzano, voglio vedermi allo specchio palesemente con l’occhio da triglia…ho voglia di innamorarmi Randa. Di questa nuova citta’ e delle infinite narrazioni che possiamo darne. Questo ho pensato quando l’assessore ha parlato di “responsabilita’”, dicendo “Proponiamo questo tavolo permanente non per pulirci la coscienza o elargire buoni propositi, ma ci aspettiamo responsabilità da parte dei soggetti interessati direttamente in questo comitato.
Non partiamo da zero, le precedenti amministrazioni hanno fatto in passato un lavoro importante riguardo alle tematiche migratorie e di gestione delle emergenze, solo che, per “comodità politica” si preferiva non sponsorizzarle”. Eh si’…allora ti dico che tutte le grandi storie d’amore richiedono un pizzico di impegno e responsabilita’. Non so dirti se sara’ la storia di una vita, ma di sicuro c’e’ gia’ un secondo appuntamento: l’assessore ha chiesto a noi ragazzi di Yalla Italia, ad Associna, alla rete G2 e alle altre associazioni presenti di tornare a fine luglio, con proposte e idee sul tavolo. Insomma, la storia per ora continua…
Rania Ibrahim
Cara Rania,
mi riconosco nel tuo entusiasmo e passione. Anch’io come te sono un’eterna romanticona anzi non posso nascondere che ho gli occhi a cuoricino per l’attuale amministrazione comunale.
!
Quando ho letto l’articolo su Repubblica in cui l’Assessore Majorino ha espresso l’idea di valorizzare le potenzialità di chi come noi è di seconda generazione come consulenti sul tema dell’immigrazione ero veramente felice anzi avevo le lacrime agli occhi nel vedere la mia città, la città in cui sono cresciuta, riconoscermi come parte del suo sistema.
E’ questa l’inclusione sociale per la quale ognuno di noi si è impegnato in vari modi.
Ora sento l’obbligo di continuare a impegnarmi maggiormente nel promuovere quella che ho sempre chiamato interrelazione tra esseri umani.
Diamo inizio alle danze
Seduzione, danze, innamoramento. Sembra la sceneggiatura di un film: L’ultimo tango a milano
Rania, bellissimo articolo… non ho nulla da aggiungere, condivido al 100% tutto quello che scrivi, mi trovo in completa sintonia col tuo pensiero. Brava! Ciao.
Amina Laura
Ma quante belle parole, mi stavo per innamorare pure io. Poi ho letto il giornale e scoperto che il tavolo ha partorito un’idea brillantissima: mandare alle 2g di milano che hanno 17 anni una lettera per ricordargli che tra un anno potranno richiedere la cittadinanza e che gli aspetta un calvario burocratico. Che grande iniziativa!!. All’avangaurdia. Innovativa. Certo, visto che le 2g non si ricordano che a 18 anni possono richiedere la cittadinanza, allora mettiamo un gruppo di consulenti per rinfrescare la memoria. Ma cosa credete che siamo imbecilli?
Rania tieni i piedi per terra…
Eh, in effetti Ahmed ci piglia… Posso ad oggi concedere, al massimo, un sano “beneficio del dubbio”, e l’impegno a partecipare, con coscienza critica. E penso che già questo non sia poco…
[...] e delle risorse che possono essere utilizzate per eventuali campagne o progetti. Al di là delle “romanticherie”, o del fisiologico scetticismo di chi è abituato ad assistere ad una politica abilissima nelle [...]