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"il blog delle seconde generazioni"

Yalla Italia > Monthly Archives: July 2011

Il couscous di mia mamma

Il couscous di mia mamma Dati Articolo

Re Salomone lo avrebbe utilizzato per alleviare le pene d’amore provate verso la mitica Regina di Saba, ma ormai da tempo – chiamato in arabo semplicemente ta’àm (cibo) – è noto come piatto tradizionale di origine berbera diffuso in tutto il Nord Africa, ma è pure il secondo piatto preferito dai francesi! In Sicilia, nella provincia di Trapani, il couscous è di uso quasi quotidiano. Anche in questo caso la semola è cotta a vapore ma a differenza del couscous maghrebino il condimento è un brodo di pesce misto (scorfano rosso, scorfano nero, cernia, pesce San Pietro, vopa, gallinella, luvaro, e anguilla delle saline della zona, insieme a qualche gambero o scampo) Altra versione siciliana sono i “frascatuli”, palline di semola impastata, accompagnati con brodo di pesce o zuppe di broccoli, ceci e verdure. Tale piatto esiste anche in Sardegna, cucinato alla stessa maniera, e chiamato Fregula. Ogni anno in...

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Bilinguismo, non piu’ un’eccezione

Bilinguismo, non piu’ un’eccezione Dati Articolo

Un mondo “assorbito” dalla globalizzazione e dal multiculturalismo ed ecco che ci ritroviamo circondati da persone bilingue o magari noi stessi ne siamo parte integrante senza esserne del tutto consapevoli, solo perché il nostro lessico “fifty-fifty” ci costringe a rattoppare le frasi italiane con parole arabe o vice versa. Io sono la prima “vittima”. Mi capita spesso, parlando in italiano, di rispondere a una domanda come: “ci vediamo sabato?” con un “si si, inchallah”, se Dio vuole. Un attitudine che ricorda tanto la “coperta” della nonna, rammendata con pezze variopinte, creative quanto il nostro modo di esprimerci o di “arrampicarci sui vetri” che lascia perplessi, ma anche divertiti. Mi sto riferendo alla cerchia dei bilinguisti di nascita o di adozione che attualmente rappresenta sempre più la norma che l’eccezione, cresciuta grazie alle tante migrazioni, ai matrimoni misti ed ora senza accorgercene siamo divenuti tante piccole “cavie” agli occhi di diversi...

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I matrimoni islamici che vanno a nozze con i media italiani

I matrimoni islamici che vanno a nozze con i media italiani Dati Articolo

La verità di Paolo Branca, membro del comitato sull’Islam del ministero dell’Interno, sulla proposta del riconoscimento dei matrimoni islamici in moschea.   “Aaaagh! Voi state riconoscendo il matrimonio secondo la shari’a, dove la donna può essere facilmente ripudiata e i figli sono affidati sempre e solo al marito prepotente e maschilista!” grida una parte scandalizzata… “Che schifo! Non vogliamo gli imam di stato! Rabbini e preti non sono nominati dal Ministero dell’Interno” le fa eco la parte opposta. Sinceramente, quando ho accettato di far parte del Comitato per l’Islam italiano promosso dal Ministro Maroni mi sarei aspettato lamentele di musulmani insoddisfatti da questo o da quel particolare, ma mai avrei immaginato di finire sotto il fuoco incrociato di chi non capisce perché non vuol capire. Il parere sugli imam, consultabile sul sito del Ministero, non prevede affatto il matrimonio secondo la legge islamica, ma semplicemente che un ministro di culto...

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La rivoluzione al femminile non si ferma in piazza Tahrir

La rivoluzione al femminile non si ferma in piazza Tahrir Dati Articolo

FORSE VELTRONI IN AFRICA dovrebbe andarci per davvero, anche per evitare strafalcioni. In un suo articolo su La Stampa, nei giorni più cruenti della repressione poliziesca, aveva scritto che in piazza erano sì tutti giovani, ma tutti maschi. «Indice di comunità che negano diritti fondamentali e protagonismo alle donne». Ne parlo con Barbara Teresi, palermitana che vive da anni a Il Cairo. Dalla finestra di casa sua si vede Piazza Tahrir, il cuore pulsante della rivoluzione. «Le donne c’erano», mi dice, infervorandosi. «Donne di ogni età e di ogni estrazione sociale. Giovani, adulte, anziane, musulmane velate e non, cristiane, donne col velo integrale e ragazze alla moda occidentale, giornaliste, bloggers, attiviste, popolane analfabete, scrittrici famose, madri con bambini». In fondo basterebbe guardare i video su YouTube girati in quei giorni per rendersene conto: si vedono ragazze che protestano, sollevano cartelli e bandiere, arringano le folle armate di megafono, inventano slogan....

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L’integrazione si fa (anche) allo sportello

L’integrazione si fa (anche) allo sportello Dati Articolo

AD EXTRABANCA, il primo istituto di credito in Italia nato nel marzo 2010 per servire in prevalenza i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese e le imprese da loro gestite, l’apertura di un conto corrente non è solo una transazione tra una banca e un cliente. È un rapporto a lungo termine la cui mission è favorire il processo d’integrazione sociale e il perseguimento di uno sviluppo economico equo dei nuovi cittadini. «Noi aiutiamo i clienti, italiani e non, a conseguire obiettivi che possono cambiare la loro vita in meglio e lo facciamo attraverso l’erogazione di un prestito per l’apertura di un’impresa o per far studiare i figli», spiega Simona Ettorre, direttore commerciale e marketing dell’istituto. «A fare la differenza, rispetto ad altre banche, è il nostro modello di servizio: interazione con il cliente, consulenza in lingua, documentazione multilingue, orario continuato dalle 9 alle 19 ( dal lunedì al sabato...

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Maha

  • Buona fortuna da Maha!


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