Ibn Battuta, il viaggiatore precursore della primavera araba..700 anni fa
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In un mondo sempre più virtuale dove si godono i tramonti africani da google earth, ci piace ricordare la figura del grande viaggiatore marocchino Ibn Battuta.
Considerato il Marco Polo arabo, 700 anni fa ha viaggiato in lungo e in largo per il medio oriente (arrivando anche in Cina) per una trentina d’anni. Nonostante i suoi viaggi avventurosi e temerari, Ibn Battuta rimane sconosciuto in Europa e poco valorizzato nello stesso mondo arabo.
Con l’ascesa dei mezzi di comunicazione e la retorica del villaggio globale però, i viaggi di Ibn Battuta diventano più attuali che mai.
Il mondo che il viaggiatore marocchino aveva visitato, era globalizzato tanto quanto il mondo di oggi. I mongoli, che governavano su quasi tutta l’Asia centrale, la Russia e la Cina, permisero ai mercanti di tutto il mondo di percorrere quei territori e favorirono il libero scambio di prodotti e di persone. Insomma, Battuta fu testimone dei benefici di uno pseudo accordo di Schengen tra l’impero mongolo e il resto del mondo.
Ma soprattutto, Battuta ha visto con i suoi occhi un mondo arabo molto tollerante che ha raccontato in testi che oggi sono dei modelli a cui ispirarsi per la generazione che ha dato vita alla primavera araba.
Una generazione che, grazie all’interconnessione con i social network, sta formando una nuova identità transazionale che non è definita da confini etnici, nazionali e settari. Bensì un’ identità il cui comune denominatore è quello di liberarsi dai regimi culturali, politici e religiosi e ritornare a una cultura umanistica e tollerante quanto quella che ha caratterizzato l’era di Ibn Battuta.
yallaitalia
“Battuta ha visto con i suoi occhi un mondo arabo molto tollerante” ma lui non era affatto tollerante,anzi aveva idee abbastanza retrograde rispetto a quelli che hanno condiviso i suoi tempi,inoltre gli mancava una caratteristica che il popolo arabo ha sempre avuto:l’essere accogliente e accettare con umiltà quello che gli viene offerto quando quello che viene offerto è tutto ciò che la persona può dare.Battuta non ha per nulla compreso i tempi in cui viveva (sembra che i libri non siano stati nemmeno scritti da lui) mentre i giovani di oggi li comprendono benissimo e hanno l’umiltà di rimboccarsi le maniche e provare a cambiarli