iussolitemperato
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Riforma cittadinanza: allora, ci diamo una mossa?!

di Redazione

La Rete G2 chiede al Parlamento di approvare nel 2015 la riforma di legge sulla cittadinanza per i figli di immigrati nati e/o cresciuti in Italia. “Abbiamo bisogno urgentemente della riforma sulla legge sulla cittadinanza. E’ un dovere, non e’ beneficenza” ha detto Paula Vivanco, tra le fondatrici di G2, organizzazione apartitica fondata nel 2005 da figli di immigrati o rifugiati nati e cresciuti in Italia che sin dall’inizio lavora … | Continua a leggere

Marco | Purtroppo molti non hanno capito che in Italia la religione non è indicata sui documenti per cui non esistono i … | >>
Pier Francesco | Molto più prosaicamente, il fatto che il Parlamento non abbia approvato alcuna modifica alla legge sulla cittadinanza è perché c'erano … | >>
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| S-veliamoci

Vendersi in rete

di Oussama Mansour

Quante sfumature ha l’immigrazione in Italia? Molte, a quanto pare. Uno degli stereotipi più antichi è la nazionalità che si attribuisce alle prostitute.Molte di loro in effetti, vengono da altri paesi. Ho intervistato un ragazzo che vende banner pubblicitari online per conto di persone che vogliono prostituirsi. Ha fatto tutto da sé, inventandosi un mestiere. Gli ho fatto alcune domande, e mi ha risposto più che volentieri. Lo chiameremo Fred, … | Continua a leggere

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| Yallaleaks

Il salone di bellezza che impiega vittime di attacchi con l’acido

di Redazione

Si chiama Depilex ed è la catena di saloni di bellezza che ha conquistato il Pakistan. Impiegando come parrucchiere ed estetiste vittime di attacchi con l’acido combattendo l’isolamento sociale, offre alle donne sopravvissute un futuro e alle clienti una riflessione su cosa sia davvero la bellezza. Un salone di bellezza che oltre alla cura dei capelli e delle unghie, aiuta le clienti ad acquisire una nuova percezione di quale sia … | Continua a leggere

Copertina
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Holy words for peace. Il calendario cristiano-islamico 2015 /1436-1437

di Redazione

Di Anna Shamira Minozzi Questo è il CALENDARIO CRISTIANO-ISLAMICO 2015 / 1436-1437 che ho concepito realizzato con la collaborazione dell’Ambasciata Saudita ed è stato concepito per stimolare, attraverso il potere comunicativo dell’espressione artistica, il dialogo tra culture differenti, suggerendo una propositiva fusione tra elementi che le caratterizzano e inducendo quindi a una comprensione e a una conoscenza reciproca. Il calendario vuole mettere in evidenza come sia possibile e stimolante una … | Continua a leggere

andrea loreto | dove è reperibile il calendario? | >>
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Non rappresento nessuno

di Anwal Ghulam

Avevo letto una parabola una volta di uno scrittore tedesco illuminista, ma la ricordo molto distorta, in ogni caso ve la racconto perché ha costruito le mie contraddizioni dando loro più eleganza. Una volta il sultano Saladino chiese al suo consigliere, il saggio Nathan (ebreo) di chi fosse il Dio vero. Nathan, che non era chiamato saggio a caso rispose raccontando una storia: C’era una volta un Re che aveva … | Continua a leggere

anwal | @Pierfrancesco, innanzitutto grazie per aver scritto il tuo pensiero :) sono consapevole che è insito in noi categorizzare, e sono … | >>
Pier Francesco | Cara Anwal, Capisco quello che vuoi dire e sono d’accordo che incasellare le persone in categorie è certamente antipatico. Rendiamoci conto, … | >>
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Credere senza appartenere? O appartenere senza credere?

di Redazione

Intervista di Viviana Premazzi a Maurizio Ambrosini, relatore all’evento Cristiani e musulmani alla prova della secolarizzazione Nel paesaggio europeo e italiano si assiste a dei grandi mutamenti dovuti a un inedito pluralismo religioso: mobilità, sincretismo, conversioni o riscoperta delle proprie radici dimenticate. Fermenti che mettono in moto una nuova riflessione sul rapporto tra spazio pubblico e religioni e sull’esigenza di un’attenzione nuova verso il fenomeno delle immigrazioni e ciò che … | Continua a leggere

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| Yallaleaks

L’urlo contro il regime. Gli antifascisti italiani in Tunisia tra le due guerre

di Redazione

Ci si riferisce ai primi anni trenta La congiuntura economica negativa toccò anche la penisola. Come conseguenza la politica «antiemigratoria», per limitare il depauperamento demografico, varata dal regime negli anni precedenti venne alleggerita in corrispondenza alla fase acuta della crisi economica. In questo quadro l’emigrazione di cittadini italiani verso altre mete, tra le quali la Tunisia, come rivela il seguente rapporto, fu tollerata… 17 italiani allontanatasi clandestinamente dalla Sicilia su … | Continua a leggere